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LE DOMANDE PIU' FREQUENTI SULLA CHIESA E DINTORNI 14

E’ giusto che i musulmani costruiscono moschee in Italia? Una religione vale l’altra?  Andiamo avanti con Ho80Tanta fiducia. Anche se nei Paesi islamici non lasciano costruire chiese cristiane, per padre Gheddo è giusto che i musulmani possono costruire moschee, ma ad alcune condizioni: anzitutto, i Comuni e Regioni non finanzino la costruzione delle moschee e di centri culturali islamici. Come avviene a Colle Val d’Elsa(Siena), abbondantemente finanziata dal Comune, dalla regione e da una banca locale, una moschea troppo grande per i 2000 musulmani, di cui solo il 2-3 % che la frequenta. I progetti vanno controllati. Gli islamici intendono costruire megamoschee per attirare i non musulmani, specie i poveri. Secondo Magdi Allam ogni cinque giorni viene inaugurata una nuova moschea nel nostro Paese. Il governo dovrebbe controllare strettamente cosa si dice nelle moschee e scuole coraniche, avvisando gli imam italiani che possono essere registrati e che, se fanno discorsi favorevoli al terrorismo, verranno allontanati dal territorio italiano. Scrive don Piero, ovunque nel mondo (anche in Francia, in Inghilterra e in Germania) ho sentito che gli imam fanno discorsi pesantemente orientati in senso anti-occidentale e anti-cristiano.

  Agli occhi dei musulmani il nostro Occidente è una civiltà ricca, democratica, tecnicizzata, ma vuota di ideali perché ha abbandonato Dio. I fedeli musulmani hanno il compito storico di ricondurre i cristiani a Dio, con la fede islamica, l’unità della comunità e soprattutto con la forza della crescita demografica. E’ questa mentalità che unisce gli islamici e che genera giovani potenziali terroristi.

 Anche in Italia i musulmani sono indottrinati da tale ideologia, che naturalmente fra gente povera e poco istruita ha forte presa. In altri Paesi si è visto che i terroristi sono in gran parte musulmani con piena cittadinanza europea perché nati e cresciuti in Occidente. Pertanto per Gheddo occorre monitorare moschee, centri culturali islamici, giornali e testi religiosi diffusi fra i musulmani. A maggior ragione quando si verificano gravi episodi come quelli della caserma di piazzale Perrucchetti di Milano.

 Quando un gruppo di fedeli musulmani chiede di costruire una moschea, non si comprende perché nessun governo italiano chieda a questi fedeli di premere presso le proprie ambasciate affinchè i loro governi si comportino come noi. Ad oggi non esiste nessuna reciprocità di trattamento in nessun Paese islamico, nemmeno in quelli più democratici. Prima di dare il permesso di una moschea dovremmo “costringere” i musulmani in Italia almeno a desiderarla un poco, a prendere coscienza della palese ingiustizia di cui anch’essi sono in parte responsabili.

 Rispondendo al quesito se tutte le religioni sono uguali, don Piero risponde che le religioni hanno molto, ma gli manca Cristo. L’attività missionaria ad gentes della Chiesa, ovvero l’annuncio del Vangelo alle genti che non sono cristiane, ha appunto questo scopo: annunciare e testimoniare Cristo ai popoli che già credono in Dio, ma ancora non lo conoscono, e fondare presso tutti i popoli e tutte le culture la Chiesa…

 Sono tantissime le differenze tra cristianesimo e islam. La radice di tutte è che all’islam manca Cristo. Gesù Cristo è venuto a rivelare la dignità di ogni uomo, quindi i diritti dell’uomo anche di fare il male, perché l’amore di Dio non s’impone con la forza, mentre la Sharia è fondata su una triplice disuguaglianza: tra musulmano e no, tra uomo e donna, tra libero e schiavo. E’ stato il Cristianesimo ad abbattere le barriere del razzismo e del sessismo. Per il cristiano la vera fede non s’impone con la spada. Nell’Islam fin dall’inizio la fede si diffonde anche con la conquista militare dei popoli, convertiti con la forza delle armi. Anche se all’interno del cristianesimo abbiamo non pochi esempi del genere, scrive don Piero ma sempre contro il Vangelo, mentre la ‘violenza per Dio’ è parola del Corano.

 Oggi i “riformisti” islamici tentano di interpretare diversamente la guerra santa, come mortificazione delle proprie passioni, ma tutta la storia dell’islam dimostra il contrario e la tradizione della ‘guerra santa per Dio’ continua ancora oggi.

 All’islam manca la distinzione tra religione e politica, L’idea di laicità non esiste, non si capisce come in Italia - scrive padre Gheddo - non poche amministrazioni comunali, provinciali e regionali di centro-sinistra, così gelose della laicità della politica, possano appoggiare e finanziare l’Islam.

 


Rozzano MI, 19 Ottobre 2009                                        DOMENICO BONVEGNA

 s.Laura martire                                                    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.