Gli amici scrivono

LE DOMANDE PIU' FREQUENTI SULLA CHIESA E DINTORNI 12

E' un bene la diminuzione dei preti in Italia?


 Il 4 capitolo del testo di padre Piero Gheddo, Ho 80Tanta fiducia, edito da San Paolo è dedicato alla Chiesa, tra le domande ne ho scelto alcune, la prima, la diminuzione numerica dei sacerdoti, non dipende dal fatto che per diventare preti occorre essere celibi?

   

Padre Gheddo risponde che innanzitutto la diminuzione dei sacerdoti è un grave danno per l'Italia. Da tutti i punti di vista, anche da quello sociale, assistenziale, educativo.

Un esempio: le comunità di ricupero per ex tossicodipendenti in Italia sono più di mille, delle quali 930 fondate e gestite da preti o suore. E gli oratori che sono 6.600, frequentati stabilmente da almeno da un milione e mezzo di ragazzi, tre contando quelli che ci vanno ogni tanto.

 Nel 2003 il Parlamento italiano ha riconosciuto, con una specifica "Legge sugli oratori", il loro "ruolo insostituibile per nostro Paese" nonché la loro "funzione sociale", naturalmente con la diminuzione dei sacerdoti e delle suore, queste attività vengono meno. Certo non possono essere rimpiazzati dalle discoteche, "oratori in negativo", luoghi per rovinare la nostra gioventù.

 Più avanti analizzando l'impegno dei laici nella Chiesa padre Gheddo critica una certa pastorale che si dedicava esclusivamente ad assistere le "pecorelle" rimaste nel recinto della Chiesa. Avevamo in Italia, ma anche in Spagna il 96 % dei battezzati, più o meno praticanti, ci si illudeva, scrive padre Gheddo di raggiungere con le nostre iniziative pastorali la maggioranza della popolazione e no era vero. Così in pratica si è trasmesso la fede solo alle singole persone che venivano in Chiesa. Non abbiamo evangelizzato la società, che si è sempre più allontanata dalla Chiesa, dalla fede e dalla vita cristiana. Così oggi abbiamo ancora molti cristiani che credono e in qualche modo pregano, frequentano i santuari, si ritengono credenti. Ma la società non è più cristiana.

 Per padre Gheddo la Chiesa ha trascurato gli strumenti educativi e formativi della vita sociale e delle mode culturali, soprattutto i mass media, le scuole, le università, la cultura popolare. Il prete protagonista quasi unico della missione oggi non tiene più. Il vescovo e il sacerdote non possono programmare tutto nel campo immenso della "nuova evangelizzazione". Oggi in una società globalizzata la sfida è di evangelizzare la cultura e i soggetti educativi che formano le persone: scuola, università, mass media, politica, leggi, economia, tecnologia, scienze, medicina, mode culturali, l'Onu e i suoi organismi e via dicendo (i famosi "moderni areopaghi" di cui parlava Giovanni Paolo II).

 I movimenti ecclesiali per padre Gheddo sono positivi, anche se ancora nella Chiesa non sono pienamente accettati, il nuovo infastidisce, disturba i nostri schemi mentali. La parrocchia non basta! I moderni movimenti ecclesiali, portano alla Chiesa una rivoluzione positiva, perché animano i laici, li rendono forti nella fede e nell'amore alla Chiesa e al Papa, li fanno vivere in gruppi e comunità e danno loro uno spirito missionario.


 Rozzano MI, 8 settembre 2009

Festa della Natività della B.V. Maria                                    DOMENICO BONVEGNA