Gli amici scrivono

Fermate la strage degli innocenti!

 

Reiterati episodi di stupro o di violenze di diverso genere, anche di natura adolescenziale ed ancor più gravi su donne psichicamente instabili, ci lasciano sempre più sgomenti e disgustati.

Fermare la strage degli innocenti spetta alle Istituzioni perché non si può colpevolizzare il "malato" che compie il gesto insano, tanto meno colui che lo subisce, vittime entrambi di quelle opportune normative che mancano o che in alternativa sono state forzatamente accantonate.

In una società violenta, come purtroppo tende la nostra Italia nella quale ci sentiamo stranieri nella nostra Patria, il rispetto della dignità dell'uomo rischia di eclissarsi sempre più soprattutto quella dell'uomo debole ed indifeso.

 

Perché si sviluppi la giustizia, la solidarietà, l'amore verso il prossimo e per una migliore assistenza ai deboli, ai poveri ed agli "ultimi fra gli ultimi" come sono i malati mentali i "desaparecido della nostra cultura e civiltà", urge l'intervento delle Istituzioni.

Ma quest'ultime sono sorde e disinteressate.

Invece di stare, come stanno, galli impettiti nel pollaio a beccarsi per un nonnulla, a trincerarsi dietro parole ipocrite, cerchino di distinguere le necessità "pubbliche" da quelle di natura "personale".

La gestione della sanità pubblica per il delicato ambito psichiatrico, non è stata fra le migliori attività, anzi ha creato difficoltà, delusione, disorientamento e sconcerto nelle famiglie di questi "infelici" della nostra società.

Ancora una volta, ci porta a considerare ed esprimere tutto il dissenso, il rammarico per il marcato disinteresse della politica, che continua nelle inutili litigiosità piuttosto che volgere lo sguardo verso il mondo della sofferenza psico-fisica.


Ormai è inutile il "grido" dell'emergenza, che si può constatare quasi ogni giorno, "grido" dettato da episodi nei quali la vita umana viene calpestata da menti perverse, ma sicuramente psichicamente instabili e bisognose di cure!

Cosa ci aspettiamo dalla politica? Tutto e niente!

In questa ottica il n/s grazie vivo e sincero lo vogliamo indirizzare ai Vescovi ed al S.Padre Benedetto XVI.

E' una "voce", una "parola" una "proposta"che non lascia alcun dubbio, perché "i valori della vita non possono essere decisi dalle mode o dalla politica" (Udienza Generale del Papa- Piazza S.Pietro 17 ottobre 2007)

Il richiamo del Magistero della Chiesa nella "18° Giornata del Malato" del prossimo 11 febbraio ci rammenta quali cristiani e buoni samaritani, che la vita umana - anche quella malata- deve trovare in noi una accoglienza ed una difesa nella tutela della salute, in quanto non devono esistere emarginazioni,

Abbiamo la speranza che questo Paese non traghetti verso una cultura dell'egoismo sfrenato, del gelo sempre più emergente e dell'indifferenza da un "sistema" che si va affermando autonomo e svincolato da ogni rapporto con il Creatore e con la legge sociale, quest'ultima che spesso considera la persona umana "un oggetto da buttare".

Come pare avvenga a Roma e nel Lazio dove 1.200 ricoverati in RSA verranno dimessi entro il 31 dicembre perché il bilancio non consente più il ricovero.

Ora, pare, viene di "moda" l'abbandono del "paziente",( sia esso disabile-in età avanzata-in stato di agonia) dimettendolo anzi tempo dalle strutture nosocomiali senza una adeguata protezione in nome del supremo concetto economico, che non ho dubbi in pratica, se vero questo andazzo, una forma camuffata di eutanasia "fuori"  da qualsiasi regola.

Il Parlamento quando ci darà una risposta alla nostra Petizione dove abbiamo chiesto la verità?

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire