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Tutto il secolo scorso e parte dell'inizio del duemila è stato contrassegnato dall'idea che il mondo si sta sistematicamente allontanando da Dio. E' la tesi della secolarizzazione, diffusa dai vari laicisti, pasdaran del pensiero unico che attraverso i mass media di ogni genere hanno fatto credere che l'uomo moderno ha messo in soffitta ogni religione. C'è un libro, uno studio, di un sociologo americano che sfata il mito della secolarizzazione del pianeta, si tratta di Rodney Stark, “Il trionfo della fede. Perché il mondo non è mai stato così religioso”, pubblicato da Lindau (2017). L'importante pubblicazione è stata recentemente presentata da Matteo Matzuzzi, su Il  Foglio del 7 gennaio scorso e ripresa da padre Livio Fanzaga a Radio Maria.
 
Probabilmente il tema dell'emergenza educativa è tra quelli più discussi, ma questo non è bastato a far prendere quei necessari provvedimenti nella scuola e nella società tutta. In queste vacanze natalizie ho letto un testo che si occupa proprio della scuola, dell'educazione, dell'insegnamento, della difficile professione dell'insegnante, dei genitori, delle famiglie. Il titolo del saggio: “Emergenza Educazione. Una sfida per docenti, famiglie e mondo politico, analisi e proposte”, di Roberto Pasolini, con prefazioni di Rocco Buttiglione e Onorato Grassi, edito da Associazione Thomas More di Milano. (2010). Successivamente pubblicato da Elledici.
 
Il ministro Minniti recentemente ha detto che per l'immigrazione non si può parlare di emergenza ma si tratta“ormai un dato strutturale”.“Un’affermazione che deve preoccupare  - scrive Gianandrea Gaiani - poiché a pronunciarla è stato l’unico esponente dell’attuale governo che ha cercato di porre un freno ai flussi incontrollati[...]”. (G. Gaiani, “Minniti si arrende all'immigrazione strutturale”, 21.12.17, LaNuovaBQ.it)
 
“Per non dimenticare che è esistita una ideologia e un movimento che hanno prodotto nella storia almeno cento milioni di morti e continuano a produrne dove sono al potere”, la rivista “Cristianità”, organo ufficiale Alleanza Cattolica, ha dedicato quasi totalmente l'ultimo numero (n.387, settembre-ottobre 2017) a temi che riguardano il comunismo in Russia e nel mondo.
 

UNO SPETTRO SI AGGIRA PER L'ITALIA: IL RANCORE

Nell'ultima settimana i media italiani hanno scoperto che in Italia non si fanno più figli e che andando avanti così, il Paese-Italia è destinato a scomparire. Quindi bisogna trovare subito una soluzione, che poi è quello che la Chiesa da sempre ha raccomandato. Finalmente dopo decenni, lo hanno capito anche lorsignori, soltanto che ancora non si riesce a risalire alle vere cause che hanno condotto a questo disastro. La denatalità diffusa doveva essere la preoccupazione principale della politica, invece finora si è dormito a cuscini morbidi. A questo proposito c'è un bel intervento di Marco Invernizzi sul sito di Alleanza Cattolica che sintetizza le cause.“Oggi, pochi intellettuali e uomini politici credono ancora veramente nella centralità della famiglia - scrive Invernizzi - E così il declino demografico è andato inesorabilmente peggiorando di anno in anno, senza che venissero prese iniziative politiche ed economiche importanti a sostegno della natalità. In questo modo in Italia il tasso di natalità per ogni donna è l’1,27 quando il ricambio generazionale si raggiungerebbe a 2,1. Meglio di noi stanno facendo Paesi ben più laicisti, come la Francia e l’Europa Settentrionale”.(M. Invernizzi, Oltre l'inverno demografico, 1.12.17)
 
Sui social da tempo si assiste ad un increscioso e indegno gioco al “massacro” su  Papa Francesco da parte di più o meno zelanti cattolici tradizionalisti che a parer loro, il Papa si è allontanato dai pontefici precedenti, e dalla Dottrina cattolica e quindi dalla Chiesa. Naturalmente la maggior parte di loro non ha letto o legge con le lenti deformanti della ideologia gli interventi del Pontefice argentino.
 
In questi giorni i Tg ci hanno erudito sui due incontri politici più importanti del momento, la cosiddetta Leopolda del Partito Democratico e la tre giorni di Milano di ascolto di Forza Italia, dell'inossidabile presidente Berlusconi. Come per altri happening politici, in questi incontri, emerge un profluvio di parole, di gesti e di immagini, un parlarsi addosso, un futile chiacchiericcio. Mentre guardavo i servizi, il mio pensiero è andato subito al bellissimo saggio che ci ha offerto recentemente il cardinale Robert Sarah, “La forza del silenzio”, edito da Cantagalli (2017).
 
L'uomo moderno non conosce il silenzio, anzi spesso ha paura del silenzio. Eppure l'uomo, anche chi non è cristiano, ha estremamente bisogno del silenzio. Soltanto che in questo mondo postmoderno rumoroso e confuso è difficile, non è facile trovare spazi di silenzio, talvolta neanche nella Chiesa. Che dire delle tante, troppe, celebrazioni svolte nella confusione e nel rumore all'interno dei templi di Dio? Allora bene venga uno strumento per riscoprire il silenzio, un ottimo libro: “La forza del silenzio”, dal sottotitolo significativo: “Contro la dittatura del rumore”, si tratta dell'ultimo libro del Cardinale Robert Sarah, scritto insieme a Nicolas Diat, giornalista e scrittore, con una prefazione d'eccezione del Papa emerito Benedetto XVI. Il saggio è stato pubblicato nei mesi scorsi dalla casa editrice Cantagalli.
 
La notizia non l’ho letta sui “grandi” giornali forse perché a questi è sembrata una barzelletta e, quindi, non hanno voluto abbassarsi a simili sciocchezze; tuttavia essa è circolata ugualmente e si è capito che, col pretesto della “laicità” etc. etc., in realtà per timore reverenziale dell’Islam – la religione ormai più praticata “oltre-Manica” –, in Inghilterra pensano di mettersi al sicuro cancellando perfino il Nome del Fondatore del Cristianesimo.
 
Due novità si evidenziano con la rivoluzione sessuale del Gender, la prima: per la prima volta nella storia si vuole modificare le categorie sessuali di uomo e donna utilizzando strategie politiche e misure legislative. La seconda novità, questo progetto rivoluzionario viene portato avanti da una minoranza, una elites al potere che dall'alto intende modificare e plasmare tutta la società intera. Tutto questo“accade oggi sotto ai nostri occhi e su scala mondiale”, lo sostiene la giornalista sociologa tedesca Gabriele Kuby nel suo saggio, “La Rivoluzione sessuale globale”, sottotitolo: “Distruzione della libertà nel nome della libertà”, edito a settembre 2017, da Sugarco.
 
Il disastro economico e spirituale presente nelle nostre società occidentali è un disastro che ha un nome e cognome: la rivoluzione sessuale globale. Attenzione non sto esagerando. E' una convinzione che si rafforza leggendo il libro “La Rivoluzione sessuale globale” di Gabriele Kuby, recentemente pubblicato dalla casa editrice milanese Sugarco.
 
Il mese di Ottobre è ricco di ricorrenze storiche. Si ricorda, la rivoluzione bolscevica, ma anche quella ungherese del 1956, e poi soprattutto, per noi italiani, la disfatta di Caporetto. La ricorrenza del centenario della “disfatta” di Caporetto del 24 ottobre 1917 nella 1 guerra mondiale, ha suscitato diverse manifestazioni e celebrazioni, ma anche molte riflessioni sui media. La letteratura sulla 1 guerra mondiale è abbastanza vasta, ma su un argomento si trova poco, mi riferisco alla posizione della Chiesa, della Santa Sede, nei confronti del conflitto mondiale.
 

CRISTIANI PERSEGUITATI E DIMENTICATI

Volentieri racconto le due intense giornate di impegno a Milano dell'associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) Onlus, fondazione di Diritto Pontificio, che dal 1947 sostiene la Chiesa con migliaia di progetti umanitari e pastorali. La prima,Venerdì 13 Ottobre, presso il Palazzo Lombardia in Regione per presentare l'ultimo Rapporto, sulla Libertà religiosa nel mondo, dedicato ai cristiani oppressi a causa della loro fede, per il biennio 2015/2017: “Perseguitati e dimenticati”.
 
Il 22 Ottobre prossimo andrò a votare per il referendum per l'autonomia della Regione Lombardia cliccando convintamente “SI” sul tablet. Dopo tanto tempo ritorno a presentarmi ad un seggio elettorale, per dare un forte segnale al centralismo romano che da troppi anni spreca le nostre risorse facendo salire il debito pubblico alle stelle. Certamente non mi farò distogliere dalle sirene giornalistiche su ipotetiche scissioni o dalle ironie della Litizzetto su Rai 1che peraltro indirettamente offende chi andrà alle urne.
 
Mercoledì scorso durante l'udienza generale, il Santo Padre Francesco nella sua catechesi, riferendosi alla festa di San Francesco e al mese di Ottobre dedicato alla Missione, ci ha invitati ad essere annunciatori di speranza e non di sventura. Tra i tanti compiti dei missionari è quello di poter rendere ragione della nostra fede, affrontando serenamente, senza alzare la voce, le critiche che vengono mosse alla Chiesa e ai cristiani.