Abbiamo più volte notato come certo giornalismo, ma anche tanto intellettualismo deforma i fatti, la realtà. Spesso da quello che scrivono si deduce che vivono in un loro mondo immaginario, lontani dalle cose reali. Molti lo hanno scritto a proposito del voto della Brexit in Gran Bretagna, per le elezioni americane, ma anche per il referendum sulla riforma costituzionale in Italia, del 5 dicembre scorso. In tutti questi casi, la lettura della stragrande maggioranza dei media e degli intellettuali era completamente lontana dalla realtà, o perlomeno si era tentato di deformarla.
 

IL DRAMMA DELLE FOIBE

Mentre imperversa sulle nostre teste la crisi economica e quella politica del nostro Paese, chissà se abbiamo tempo e voglia di ricordare la grande tragedia che hanno subito migliaia di italiani tra il 1943 e il 1945 nelle terre giuliane, istriane e dalmate. Dopo l'istituzione nel 2004 della “Giornata del Ricordo”, dovremmo essere tutti al corrente del massacro di italiani che è stato compiuto dalle forze partigiane comuniste guidate dal maresciallo Josip Broz Tito (i titini).
 
Da qualche mese è in distribuzione l'ultimo numero della rivista bimestrale  “Cristianità” (n. 382, Ottobre-Novembre 2016). L'organo ufficiale di Alleanza Cattolica si apre con un editoriale del reggente nazionale Marco Invernizzi che commenta l'inattesa vittoria di Donald John Trump. Invernizzi, apre con una celebre frase del venerabile Pio XII:“E' tutto un mondo che occorre rifare dalle fondamenta”.
 
Nei precedenti interventi su San Leonardo Murialdo ho raccontato, avvalendomi dei contributi di don Pier Giuseppe Accornero e Massimo Introvigne, la straordinaria opera evangelizzatrice e sociale di questo eccezionale santo vissuto nell'Ottocento della Torino Sabauda. Ma come ho già avuto modo di scrivere non c'è stato solo Murialdo, ma tanti altri, alcuni canonizzati dalla Chiesa, altri no. In uno studio accurato, un sacerdote, ne conta almeno 90 tra santi, beati, venerabili e servi di Dio. Ma l'elenco addirittura si può allargare a quasi 200 “santi” di uomini e donne, di rilievo per la loro pietà e per il loro apostolato sociale. Per lo più laici e laiche, appartenenti a tutti gli strati sociali.
 
Sia Accornero che Introvigne per i loro studi su San Murialdo fanno ampio riferimento alla monumentale opera di Armando Castellani, ricchissima di informazioni sul santo torinese.
 
Ci sono tanti motivi per leggere un libro, tra questi c'è sicuramente quello di poter arricchire le proprie conoscenze, i propri studi. Ma leggere il “Pioniere. Leonardo Murialdo tra i giovani e mondo operaio, di Pier Giuseppe Accornero, edizioni Paoline (1992), non è solo questione di conoscenza, ma rappresenta un testo che può essere utile a chi opera nel sociale, nel campo educativo. Il testo sul grande santo torinese dà ottime risposte all'emergenza educativa che rimane, anche se lo ignoriamo, la questione delle questioni.
 

TAORMINA. “GUAI AD ABBANDONARE GLI ANZIANI!”

L'incresciosa vicenda della chiusura della casa di riposo comunale di Taormina, “Carlo Zuccaro” ha del clamoroso e dell'incredibile; non si capisce come si possa arrivare al punto di chiuderla e mettere 28 anziani in strada. Tutto si è deciso in questi primi giorni dell'anno.
 
Bisogna portare il nostro messaggio di pace, di giustizia, di serenità soprattutto là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo è verso chi incontriamo nelle strade delle nostre città e dei n/s paesi !

 

RICORDIAMO I NOSTRI MORTI DELLA FOLLIA JIHADISTA

Durante una intervista, sotto-casa della povera Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza uccisa nella strage del mercatino di Berlino, mi ha colpito una frase di una persona, forse un parente, intervistata da un giornalista del tg: “non ci sono parole”, ha ripetuto più volte. Si tratta di una frase di circostanza, che spesso si ripete in questi tristi momenti. Però le parole e le riflessioni ci sarebbero eccome.
 
Il giorno dopo dell'attentato al mercatino di Berlino ho notato sulla stampa una certa rassegnazione, molti si son chiesti,“come è possibile che sia successo ancora?”. A cinque mesi dopo Nizza, un camion si è scaraventato sulle ignare persone in una città europea uccidendole. Si poteva evitare tutto questo? Certo è difficile prevedere attentati terroristici, siamo di fronte a un terrorismo diffuso, pervasivo, delocalizzato, diretto dallo Stato islamico, ha detto il professore Lombardi, dell'Università Cattolica, che è presente “ormai in 40 paesi del mondo, ha un esercito delocalizzato che combatte questo nuovo tipo di guerra ibrida che è in corso da anni, non geolocalizzata ma a pezzi. Abbiamo paura di ammetterlo, ed è un ritardo culturale grave, ma siamo in guerra”.
 

IL BAMBINO DI BETLEMME CI ATTENDE

Quando arriva il “desiderato delle genti”, gli uomini ripetono la domanda di Giovanni Battista:”Sei tu quello che doveva venire, o dobbiamo aspettare un altro ?”. Il Bambino,nato per opera dello Spirito Santo, non si impone.  Tocchera’ a Maria proporlo alla cugina Elisabetta e al figlio Giovanni che porta in grembo .  Il Bambino chiede ospitalita’ ed affronta con  Maria e Giuseppe  a Betlemme anche un rifiuto: “Non c’e’ posto per voi”. La litania delle porte  chiuse si recita anche oggi. Un bambino che deve nascere porta cosi’ grande difficolta’? O si preferisce seppellire i  propri morti?
  
 

QUANDO IL POPOLO E' CONTRO LE ELITE

Dalla consultazione referendaria del 4 dicembre scorso emergono due importanti lezioni. La 1a, Le elite culturali nonostante possano contare su potenti mezzi vengono sconfitte dal popolo quando volgono le spalle alla realtà. E' successo il 4 dicembre quando l'establishment politico, le elite culturali, hanno manifestato incomprensione per quanto è accaduto, ma forse per tutte le consultazioni dove nonostante tutto vince il popolo. E' successo per la Brexit e per le recenti presidenziali americane.
 

CI RICORDEREMO ANCHE DEL GOVERNO RENZILONI

E' nato il governo “Renziloni”, anche questo ci irrorerà di una serie di promesse che dovranno far diventare il nostro Paese, l'eldorado del pianeta terra. Tuttavia anche i più accaniti difensori del renzismo non potranno negare che questo governo è una fotocopia del precedente, basta sovrapporre caselle ministeriali e foto degli occupanti. Ma forse per loro non è una colpa, è una logica conseguenza, avendo la maggioranza parlamentare, possono pretendere di fare il governo che gli pare. Certamente per noi è una inaccettabile vergogna. Infatti anche questa volta non si tiene conto del voto. E' uno schiaffo alla volontà popolare che pochi giorni fa si è manifestata per andare al voto subito o perlomeno per un governo diverso.
 
Mentre scrivo si concretizza il grande risultato della vittoria del “NO” nel referendum del 4 dicembre sulla riforma della Costituzione, un risultato straordinario per la grande partecipazione popolare, hanno votato circa il 68% degli aventi diritto. Per tutti unanimemente è stata una grande manifestazione di democrazia del popolo italiano. Un voto che probabilmente passerà alla Storia del nostro Paese, come uno “schiaffo” ai poteri forti, alla classe politica “drogata”, al governo Renzi eletto da nessuno, ma anche a una élite culturale che si allontana sempre più dalla realtà e che continua a non capire il popolo. Per questo motivo Luca Telese, su “La Verità”, ha scritto:“Tutto il modello di consenso dell'Occidente è in crisi. Ovunque è popolo contro élite”. Lo ricorderanno a lungo i progressisti radical chic questo 2016:la prima mazzata l'hanno presa con la Brexit, “dopo è venuto il ciclone Trump, che non ha sconfitto solo Hillary Clinton ma anche e soprattutto le forze immense che sostenevano la candidatura della rivale: grande stampa, banche, Hollywood, università”.
 
In questi giorni i media italiani dopo la morte di Fidel Castro, invece di ricordare la carriera del despota caraibico, responsabile dell'uccisione di almeno 15 mila oppositori a Cuba,“paiono ritrarre la figura di un grande statista del Novecento, - scrive la NuovaBQ.it - enfatizzandone i pregi, nascondendone i crimini. Un tema ricorrente: a Cuba si viveva peggio sotto Fulgencio Batista e la rivoluzione di Castro servì a migliorare le condizioni dei cubani. I maggiori vanti del sessantennio comunista? La sanità e l’istruzione.
 
C'è un brutto clima che si sta creando all'interno del mondo cattolico, lo scrive Paolo Gulisano su LaNuovaBQ.it di ieri. Da settimane, da mesi circolano dubbi, perplessità, preoccupazioni, nei confronti della Chiesa, e di Papa Francesco in particolare. Da un lato ci sono i tradizionalisti, si preoccupano che la Chiesa sta cambiando la dottrina, dall'altro ci sono i progressisti, che spingono per il cambiamento e addirittura intravedono rivoluzioni ovunque. E' pur vero che esiste un “pensiero non-cattolico”, di cui a suo tempo parlò papa Paolo VI.
 
Se avviene uno squallido episodio di violenza carnale su una minorata mentale, se una madre uccide il proprio nascituro, se un padre sopprime la propria famiglia, se continua questa “filosofia” dell’uccidere e del suicidio specie in famiglia : sono “fattacci” che avvengono quasi giornalmente nella n/s Italia ! Ma a commettere queste efferatezze sono persone psichicamente instabili, la cui malattia, anche in casa, diventa incurabile a causa di carenza di valide Pubbliche Strutture atte alla prevenzione cura ed eventuale reinserimento sociale e di valide riforme!
 
Non è facile riprendere l'attività di giornalista freelance dopo le due pesanti “distrazioni” del mese di ottobre: il trasloco e il grave intervento subito da mia moglie, e siccome ci siamo scelti per stare insieme tutta la vita, potete immaginare il mio stato d'animo. Intanto mentre tutta l'attenzione di questi giorni si è concentrata sulle elezioni presidenziali americane, per restare in America, casualmente ho trovato il modo di studiare una straordinaria figura proprio degli Usa, il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York e presidente dei vescovi americani.
 
Il 27 dicembre 1947 l’Onorevole Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato, firma il Testo della Costituzione Italiana approvata dall’Assemblea Costituente, entrando in funzione il 1° gennaio 1948 .
 

“Abbiamo bisogno di Catechisti Missionari”

Nel 50° anniversario della morte del Fondatore del COR ( Centro Oratori Romani) Servo di Dio Arnaldo Canepa, che si è sempre dedicato per la Pastorale Oratoriana, Mons. Giuseppe Marciante Vescovo Ausiliare di Roma Settore Est, ha rivolto ai giovani partecipanti e presenti alla cerimonia l’invito alla formazione “ Abbiamo bisogno di Catechisti Missionari perché siano considerati maggiormente gli Oratori a Roma “.
 
E' una domanda impegnativa ma nello stesso tempo affascinante. Da tempo ci si interroga sul nostro patrimonio artistico e culturale, molto è stato scritto, libri, articoli, ma la questione non decolla, nonostante gli impegni dei vari ministri della cultura e dei vari governi. Ma c'è un'altra domanda da fare: è possibile salvare anche tutte quelle persone che unendosi si dedicano, curano, quella chiesa, quella piazza, quel monumento, quella biblioteca, quell'archivio polveroso? Anche questa è una domanda piena di significati. Se la pone il giornalista, saggista, Luca Nannipieri in un breve saggio,“L'Italia da salvare. La fraternità attorno all'arte e alle bellezze del paese”, pubblicato dalla San Paolo (2014).
 

LA NUOVA UTOPIA DEL XXI SECOLO: LA GENDERCRAZIA

Nel secolo scorso le ideologie politiche, che qualcuno ha chiamato assassine, hanno imperversato per oltre settant'anni con visioni distorte dell'uomo, ferendo la libertà e la natura in ogni uomo e donna e soprattutto provocando milioni di morti. Perché non si consumassero più tante infamie che si erano viste nel '900, si sono varate varie carte dei diritti dell'uomo, ma tutte regolarmente hanno fallito, illudendo tanta parte del mondo.
 
La vita di Calabresi rappresenta una storia esemplare, tanto che il suo ex confessore e padre spirituale, don Ennio Innocenti insieme all’organizzazione religiosa“Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis”, hanno avanzato la richiesta di un procedimento canonico di verifica dell’eroismo delle virtù del commissario Calabresi in considerazione della sua fede cristiana. Peraltro una proposta che ha trovato consensi ad alti livelli ecclesiastici. Garibaldi riporta il giudizio del cardinale Camillo Ruini: “Il suo sacrificio è degno della Chiesa di Roma, nel cui seno egli è stato educato. La fama dell’eroismo cristiano di lui, lungi dall’appannarsi in tutti questi anni, si è estesa e si è consolidata con testimonianze, studi e ripetute argomentazioni di laici, di sacerdoti e di Vescovi”.
 
Qualche anno fa presentando un libro di Giorgio Gibertini, pubblicato dalla Sugarco edizioni, evidenziavo la mancanza di leadership di uomini e donne credibili per il nostro Paese. In quell'occasione facevo esplicito riferimento al commissario Luigi Calabresi come straordinario esempio di grande dedizione al suo lavoro e al bene della società. Sono convinto che lo studio di questa grande personalità del secolo scorso è utile per chi intende intraprendere una attività pubblica al servizio del prossimo.
 

FERTILITY DAY. 'FALLO PER LA DANIMARCA'

La timida iniziativa del ministro per la Salute Beatrice Lorenzin per sensibilizzare le donne, le mamme sulla loro fertilità e quindi alle eventuali nascite, ha sollevato un vespaio nel mondo politico e intellettuale. La giornata, chiamata
 
In questi giorni oltre ai campionati di calcio per professionisti iniziano quelli per i dilettanti. Dedico queste riflessioni soprattutto ai gruppi dilettanti che ogni anno si preparano per affrontare al meglio ogni competizione sportiva. C'è una preparazione agonistica del corpo, ma anche dello spirito, anche se questa spesso viene trascurata. Molto si è scritto sul significato e l'importanza dello sport, delle attività sportive, spesso si rischia di fare i soliti discorsi retorici su come si dovrebbe affrontare la pratica sportiva. Ma capita anche dimenticare facilmente quali devono essere i comportanti essenziali, elementari di una sana partecipazione ad un gruppo, a una squadra di calcio.
 

LA RESISTENZA ANTICOMUNISTA DELLA LITUANIA

Quante sono le pagine di Storia del Novecento sconosciute? Soprattutto quando gli aggressori sono comunisti. Potrei elencarne qualcuna“Katyn”,“L'Holodomor”, i gulag di “Kolyma”, o il racconto dei tanti gulag siberiani rappresentati bene anche attraverso disegni di Evfrosinija Kersnovskaja, nel suo libro, “Quanto vale un uomo”, ma anche la stessa guerra civile dei bolscevichi contro i bianchi, che ne è seguita subito dopo la cosiddetta rivoluzione d'Ottobre e via di questo passo.
 

I NUOVI CROCIATI, GLI ZUAVI DI PIO IX

Due elementi mi hanno spinto a comprare l'ultimo libro di Alfio Caruso: il titolo,  “Con l'Italia mai!”, e l'argomento. Ancor più affascinante è il sottotitolo:“La storia mai raccontata dei Mille del Papa!”. Il merito di Caruso è di aver raccontato soprattutto i fatti, gli episodi che hanno visto protagonisti i cosiddetti zuavi, i soldati del Papa, chiamati così per via dei pantaloni larghi e poi stretti alle caviglie. Anche se a tratti si lascia andare ai soliti luoghi comuni, soprattutto riguardo il potere temporale della Chiesa, i ritardi culturali del Mezzogiorno borbonico, l'endemica arretratezza economica rispetto al florido Nord, il libro di Caruso resta un'opera importante che cerca almeno di rendere onore all'ultimo esercito del Papa. Peraltro, non sono molti i libri che affrontano questo tema, anzi sono abbastanza rari.
 

DOV'E' DIO MA SOPRATTUTTO DOV'ERA L'UOMO


Ad ogni terremoto, si sente la solita domanda che il solito cronista pone al religioso di turno, in questo caso la domanda retorica questa volta l'ha fatta, Debora Donnini giornalista di radiovaticana a monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti:“Di fronte a tanta morte e distruzione, sicuramente la domanda che sgorga nel cuore di tanti è: “Dov’è Dio?”. Intanto menomale che c'è Dio, almeno possiamo prendercela con qualcuno, immaginate se non c'era niente, a quale disperazione acuta sarebbe precipitato l'uomo. Tuttavia questa“è una domanda che, peraltro, ci accompagna sempre nella vita, quando siamo posti di fronte alla questione fondamentale che è quella della morte”. Ha detto monsignor Pompili,“Certamente la fede ci ispira non la disperazione, ma la speranza che tutto questo possa avere un senso. Ma in questo momento è difficile. Quello che è dato di credere è che sicuramente Dio è sempre dalla parte di chi sta soffrendo, in modo particolare”.
 
“Essere fieri di andare contro corrente e pensare che Sacerdoti, Frati, Suore svolgono ogni giorno con generosità il loro servizio per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani" ( Osserva Papa Francesco all’Angelus del 23 giguno 2013 ).