Rassegna stampa formazione e catechesi

Tommaso d'Aquino spiegato a mio cugino: Introduzione (molto) elementare alla filosofia tomistica

Adriano Virgili San Tommasodi Alessandro Turano

L'esposizione "elementare" del pensiero di Tommaso d'Aquino, sia filosofico sia teologico, è da secoli una sfida per molti. È una materia semplice e complessa allo stesso tempo: a tratti sembra di possederla da sempre, salvo poi un momento dopo accorgersi di non ricordarne nulla; a tratti sembra che le affermazioni di Tommaso sfiorino l'ovvietà ingenua, salvo poi constatare che con quelle che sembrano zattere si può attraversare l'oceano senza naufragare.
Inoltre, a differenza di altri pensatori che come l'Aquinate hanno segnato la loro epoca, è difficile riassumere Tommaso in un motto o in una tesi che faccia da guida nella comprensione del suo pensiero: non viene ricordato per qualcosa di simile all' "idea" di Platone, alla "sostanza" di Aristotele o al "noumeno" di Kant, e non viene neanche associato facilmente a un motto come il "panta rei" di Eraclito o il "cogito ergo sum" di Cartesio. Anche per questi motivi un autore che dichiara di poter spiegare il Dottore Angelico "a mio cugino" lancia una bella sfida. Ma soprattutto perché "mio cugino" è nell'immaginario quello che: non ha tempo; non si è mai occupato di filosofia, anche se magari l'ha studiata al liceo facendo le battute sulla distrazione di Kant o sull'apeiron che sembra il nome di un bitter analcolico; pensa che la filosofia è "quella cosa con la quale o senza la quale tutto rimane tale e quale"; ammesso che si sia appassionato qualche volta a qualche disputa tra filosofi al bar, pensa che il medioevo sia quello dei secoli bui e che "filosofo cristiano" sia quasi una contraddizione in termini. Chiedo scusa per l'eccesso di luoghi comuni, ma è colpa di "mio cugino".
E comunque Adriano Virgili quella sfida l'ha vinta, perché riesce a spiegare in termini comprensibili non solo a "suo" cugino, ma anche a tutti gli altri "cugini" di cui sopra. Tutti i concetti Ariano Virgili Tommaso 4ta copertinafondamentali della filosofia di Tommaso (non della teologia) sono spiegati in capitoli brevi e molto chiari. Ne consiglio la lettura sia a chi ha studiato l'argomento da tanto tempo e ha bisogno di rinfrescare le nozioni di base, sia a chi non lo conosce per un primo approccio. La brevità della trattazione permette di concatenare bene le diverse parti di questa filosofia, di capire quanto sia stata importante per il pensiero successivo (anche per quei pensatori che sono partiti da Tommaso per contestarlo: guardiamo ad esempio quanto i concetti di legge naturale e legge positiva come definiti da lui abbiano costituito un termine dialettico imprescindibile per tutta la filosofia moderna) e, ultimo ma non ultimo, di ipotizzare in maniera sensata come Tommaso avrebbe affrontato questioni attuali come l'evoluzionismo e lo scientismo.

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L'autore

Adriano Virgili è nato a Roma nel 1974, dove si è laureato in lettere, con indirizzo storico-religioso, presso l’università “La Sapienza” e dove ha poi intrapreso gli studi filosofici presso la “Terza Università”, ateneo nel quale, per un breve periodo, ha collaborato anche con la cattedra di filosofia morale.
Membro del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa, è sposato ed ha un figlio.



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