Rassegna stampa formazione e catechesi

Quando la mondanità estromette la fede

babilonia-1A cura di Pietro Messa

Il richiamo a sfuggire la “mondanità spirituale” è certamente uno dei temi chiave dell’insegnamento di papa Francesco. Non solo ne ha parlato il 9 marzo 2013, nella penultima delle Congregazioni generali dei cardinali, ma più volte è ritornato sul tema, come ad esempio nel viaggio dal particolare significato ad Assisi. Tale pericolo – già denunciato in Henri De Lubac, da cui Bergoglio ripreso l’avvertimento – lo si trova segnalato più volte anche da don Luigi Giussani in riferimento soprattutto alla contestazione ecclesiale. Cfr.
Alberto Savorana,Vita di don Giussani, Milano 2013, p. 384;411.

Quando si dimentica che Cristo è la chiave di tutto, il cristianesimo diventa zero. La mentalità mondana si inserisce in noi per la paura nostra di essere minoranza, di non essere considerati al passo. […] Il contestatore non è affatto che voglia la distruzione del cristianesimo, è che in lui il fattore predominante è la modulazione del cristianesimo alle categorie mondane. Insomma, il fattore prevalente è il mondano; in nome della concretezza, in nome dei poveri, in nome della serietà, in nome dell’impegno, in nome di tutto quello che volete è la ri-emergenza del fatto mondano, del fattore mondano come prevalente.





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