Rassegna stampa formazione e catechesi

“Processo all’obbedienza. La vera storia di Don Milani”

Lancisi Processo allobbedienza la vera storia di Don Milani
L’ultimo libro di Mario Lancisi sul Priore di Barbiana sarà presentato a Firenze il 16 novembre

di Giuseppe Brienza

«Dovevo ben insegnare come il cittadino reagisce all’ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa.
Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto
»

(don Lorenzo Milani).

Il 15 febbraio del 1966 si concluse a Roma un processo destinato a segnare la storia politica e culturale del nostro Paese. In quel giorno, infatti, don Lorenzo Milani (1923-1967) venne processato per il reato di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile.

La colpa del Priore di Barbiana era stata quella di aver pubblicato, in piena guerra fredda, una Lettera ai cappellani militari in cui difendeva il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare (anche se lui consigliava ai suoi ragazzi di presentarsi alla leva) e il dovere della disobbedienza a ordini contrari al diritto naturale.

Mario Lancisi mentre presenta il libro Processo allobbedienzaDon Lorenzo, già gravemente malato, si difese con una Lettera ai giudici poi pubblicata nel libro postumo L’obbedienza non è più una virtù, il cui titolo non fu scelto da lui e, probabilmente, non sarebbe affatto piaciuto al sacerdote fiorentino. Assolto in primo grado, il Priore fu condannato nel processo di appello, tenutosi nell’ottobre del 1967 ma, a quel punto, la pena fu estinta per la morte del reo, avvenuta il 26 giugno dello stesso anno.

Seguendo il filo della vicenda processuale, il libro di Mario Lancisi ricostruisce il clima di quegli anni cruciali, i dibattiti e le polemiche intorno al Concilio Vaticano II, che comunque non appassionarono mai Don Milani, il ruolo e il peso di personalità straordinarie e fuori dagli schemi come quelle ad esempio del teologo scolopio padre Ernesto Balducci e del “sindaco-santo” Giorgio La Pira. Lancisi soprattutto ricorda a tutti noi la grande lezione di questo sacerdote e Italiano scomodo: non esiste obbedienza vera, profonda, non formale, senza un processo coraggioso e critico di assunzione di responsabilità e compimento fino in fondo dei propri doveri “di stato”.

Mario Lancisi giornalista, giornalista e scrittore (attualmente inviato del Tirreno) analizza nel suo saggio la figura di don Lorenzo nella sua vicenda soprattutto pubblica che lo ritrova costantemente, come ha scritto il grande poeta e scrittore toscano Mario Luzi (1914-2005), sempre e volentieri «nel fuoco della controversia».

Del resto stiamo parlando di un educatore che scriveva come motto della sua “missione” ecclesiale e civile: «da bestie si può diventare uomini e da uomini si può diventare santi. presentazione libro Processo allobbedienza di Mario LancisiMa da bestie santi d’un passo solo non si può diventare». Constatazione che lo indusse ad essere innanzitutto maestro e poi sacerdote. Come un soldato armato fino ai denti e incorruttibile a guardia dello splendore dell’innocenza ed onestà dei “suoi” ragazzi, cui cercò d’inculcare il senso critico insegnando loro a non obbedire senza libertà, cristallizzando i propri comportamenti solo sulla base dalle precedenti esperienze tramandate. Non a caso Don Lorenzo non si sottrae mai ai processi cui è sottoposto, sia dalla Chiesa sia dallo Stato. Alla fine però la prima l’ha riabilitato a tutti gli effetti (vedi la recente visita di Papa Francesco a Barbiana), il secondo no (i tribunali della Repubblica, in fin dei conti, l’hanno condannato “in contumacia”).

Don Milani dunque, personaggio amato ma anche combattuto, che con i suoi scritti e la sua azione ha segnato un’epoca. Per diversi aspetti quel modello di analisi sociale ed ecclesiale, nonché di scuola che ha proposto a Barbiana è superata perché legata al particolare contesto italiano degli anni Cinquanta e Sessanta. Ma resta validissimo il suo messaggio, quello di non omologarsi mai, perché non esiste una sola cultura, tanto più se imposta dai Poteri Forti o dal pensiero economico. Rimane essenziale della lezione del sacerdote fiorentino la testimonianza e insieme l’insegnamento di come il cristiano e il cittadino reagisce all'ingiustizia. Come deve conquistarsi e rivendicare la libertà di parola e di stampa. Come ognuno, in definitiva, deve sentirsi responsabile di tutto, alla luce di quel motto importato dagli americani migliori: I care.

L’appuntamento con I venerdì della L.E.F., quindi, è per venerdì 16 novembre, alle ore 17, nella sede della Libreria Editrice Fiorentina in via de' Pucci 4 a Firenze. L’Autore e l’editore Giannozzo Pucci presenteranno il libro Processo all’obbedienza, la vera storia di don Milani (Laterza, Bari-Roma 2016, € 9,99), nel 50mo anniversario della morte del Priore di Barbiana. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.lef.firenze.it, telefonare al numero della L.E.F. 055/579921, oppure scrivere una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .


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