Copertina catalogo VelarA cura di Sara Muzzi

In occasione del centenario della morte del beato Raimondo Lullo vi è stata una mostra itinerante che oltre a diverse nazioni è stata esposta a Roma presso la Pontificia Università Antonianum. Tale evento ha suscitato interesse tanto da spingere gli organizzatori a pubblicare la riproduzione dei diversi pannelli nell’agile e divulgativo Raimundus christianus arabicus. Raimondo Lullo e l’incontro fra culture (Velar, Gorle 2017). Ecco di seguito un testo della mostra ora pubblicato che indica una delle caratteristiche dell’evangelizzazione operata da Lullo.

L’approccio di Lullo al mondo musulmano non ha nulla di aneddotico. È difficile trovare tra i teologi cristiani del suo tempo un caso analogo di conoscenza dell’arabo e della religione musulmana, a tal punto che in diverse opere si autodefinisce “christianus arabicus” , riprendendo il modello dei saggi cristiani arabi che avevano disputato con l’islam nei secoli prima.

Alla base del suo progetto c’è l’evidenza della necessità ineludibile di accettare elementi culturali dell’interlocutore: di conoscere e di parlare le lingue dei non-cristiani e in particolare l’arabo. L’obiettivo di Lullo è presentare la dottrina cristiana in modo tale che i non-cristiani la comprendano e l’accettino senza difficoltà.

Per questa regione, Lullo si accosta innanzitutto al pensiero musulmano; scrive opere originariamente in arabo (come la Logica di Al-Ghazali o il Libro della contemplazione), sebbene nessuna di queste versioni sia arrivata fino ai nostri giorni; rivendica modelli arabi in alcuni dei suoi scritti (il Libro dell’amico e dell’amato, che dichiara di ispirazione sufica, o i Cento nomi di Dio).

La difficoltà di individuare gli effettivi influssi arabi su alcuni aspetti del pensiero di Lullo ha a che fare con la sua strategia di rifuggire l’uso di autorità nelle sue opere. Ciò nonostante, sembra certa, ad esempio, una fonte araba per le strutture della Logica nova (1303): il Budd al-carif del filosofo e teologo musulmano Ibn Sabcin di Múrcia (127/18-1269/71).

Per un approfondimento cfr.

https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/santita-eroica-e-dottrina-eminente-di-raimondo-lullo.html

http://www.assisiofm.it/raimondo-lullo-sui-passi-di-san-francesco-73382-1.html

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