Rassegna stampa formazione e catechesi

Lettera Pastorale in occasione della Festa della Natività della Beata Vergine Maria: Costruiamo le nostre case sulla roccia

nativita di mariaA cura della Redazione de Il simografo qui

Cari fratelli e sorelle,

Introduzione
In occasione della Festa Nazionale della Vittoria, che noi maltesi celebriamo l’8 di settembre, festa liturgica della Natività di Maria, vorremmo condividere con voi qualche riflessione sulla situazione degli alloggi nel nostro paese. Mi riferisco alle difficoltà riscontrate da alcune famiglie, da molti dei nostri giovani e dai diversi stranieri residenti tra noi, per trovare casa da comprare o prendere in affitto.


L’insegnamento del Papa
Nella Lettera Enciclica circa la cura della Casa Comune, Laudato sí (pubblicata nel 2015), Papa Francesco assume un’atteggiamento di ecologia integrale u insegna che: “L’ecologia studia le relazioni tra gli organismi viventi e l’ambiente in cui si sviluppano. Essa esige anche di fermarsi a pensare e a discutere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza di una società, con l’onestà di mettere in dubbio modelli di sviluppo, produzione e consumo. Non è superfluo insistere ulteriormente sul fatto che tutto è connesso” (Laudato sí, 138).
Nella medesima Lettera Enciclica il Papa parla pure del problema dell’accomodazione: “La mancanza di alloggi è grave in molte parti del mondo, tanto nelle zone rurali quanto nelle grandi città, anche perché i bilanci statali di solito coprono solo una piccola parte della domanda. Non soltanto i poveri, ma una gran parte della società incontra serie difficoltà ad avere una casa propria. Possedere una casa propria è un contributo molto importante per affermare la dignità delle persone e per lo sviluppo delle famiglie. Si tratta di una questione centrale dell’ecologia umana” (Laudato sí n. 152)

Appello alla società
Ci rivolgiamo in primo luogo a tutta la società maltese. Ci sono situazioni di emergenza nella provvista degli alloggi: famiglie che arrancano per far fronte alle crescenti spese degli affitti e finiscono sfrattati in mezzo alla strada; giovani, figli di lavoratori, a cui le banche rifiutano i mutui perchè lo stipendio percepito non dá sufficienti garanzie di onorare con regolarità il ripagamento mensile; dove persone che attraversano qualche crisi di vita come la separazione, problemi di salute mentale o qualche dipendenza, sono succubi alle leggi del mercato affittuario perché né possiedono casa propria né abitano in accomodazione sociale: queste situazioni creano una vera emergenza sociale che richiede e chiama ad un indistinto impegno collettivo. Il Signore ci liberi (dal peccato) che come società induriamo i nostri cuori di fronte a queste drammatiche situazioni che portano verso povertà nuove estinguendo ogni briciolo di speranza in molta gente, specialmente nei nostri giovani.
Appello ai politici
Facciamo appello in secondo luogo a tutti i nostri politici, quelli che stanno al governo centrale, come pure i deputati parlamentari e tutte le giunte locali. Questo è il vostro momento e questo problema deve trovarvi tutti uniti per arrivare a soluzioni pratiche ed effettive per il presente immediato, per il termine medio e per il futuro. La regolamentazione del mercato degli affitti e dell’accomodazione sostenibile offrirebbero alle persone piú colpite, la dignità di un tetto proprio. Lavoriamo insieme affinché il problema della casa, sia in chiave di disponibilità di accomodazione sociale come pure in chiave di programmazione e provvista di accomodazione con prezzi accessibili, non sia una palla politica partigiana che ci tiriamo l’un l’altro. La questione della casa dev’essere occasione per dimostrare che siamo in grado, e nutriamo la volontà, di lavorare insieme per il bene comune.

Appello ai proprietari e gli imprenditori
Il nostro terzo appello va ai proprietari degli alloggi e gli imprenditori. É diritto di tutti noi usare il capitale e far uso delle propietà per accrescere i propri beni. Ma questo non va fatto senza controllo. Come ci esorta Papa Francesco nell’Encilcica Laudato sí, come nazione occorre fare una riflessione piú seria sugli aspetti etici e sociali dei nostri modelli dello sviluppo, della produzione u del consumo che operano nel nostro Paese. Se qualche volta le leggi economiche sono leggi cieche che funzionano senza scrupoli a base del criterio di domanda e provvista (richiesta e disponibilità), noi cristiani con la nostra coscienza sociale abbiamo pure una mente e un cuore per frenare la corsa al rialzo dei prezzi per l’acquisto o l’affitto delle proprietà, seguendo criteri giusti ed equi, poggiandoci sui criteri della responsabilità e della solidarietà. A cosa serve conquistare il mondo se chi ti giudicherà con giustizia e verità, quando arriverà il tuo momento, ti dirà: “Stavo in casa tua pagandoti una rata giusta e tu mi hai cacciato in mezzo alla strada per la avarizia del tuo cuore?” A cosa serve il caporalato pagato a pochi euro all’ora privandolo dei suoi diritti? A cosa serve sgombrare le famiglie affittuarie per incassare migliaia di euro mensili e poi essere benefattore della tua parrocchia? Forse pensi che Cristo gradisca tali offerte? O non si compiace di piú della misericordia e della solidarietà con chi lavora e suda per la famiglia ma non può permettersi l’aumento dell’affitto da €400 a €900 al mese?
Appello agli inquilini
Il nostro quarto appello è rivolto agli inquilini. È dovere dell’affittuario che abita una proprietà altrui prendere cura al meglio dell’alloggio; saldare l’affitto regolarmente; pagare le bollette e, se deve lasciare la casa, evitare di procurarne danni vendicativi. La giustizia sociale esige pure il ricorso alle enti dell’accomodazione sociale quando impera urgente la necessità dell’appoggio sociale senza però pregiudicare i casi che ne hanno veramente bisogno.
Chi abusa del sistema dei benefici sociali con imbrogli e insincerità sta in effetti oberando il sistema nazionale con pesi ingiusti.

Appello alle comunità ecclesiali
Il quinto e ultimo nostro appello va alle comunità ecclesiali. Noi li esortiamo a lavorare in concordia con la società civile per cercare risposte alle situazioni di emergenza così da privilegiare e mettere in atto politiche in proiezione futura. È di conforto notare quante parrocchie e ordini religiosi mettono a disposizione le loro proprietà per offrire rifugi notturni, ostelli per studenti, e riparo ai meno abbienti. Già da molti anni, la Chiesa di Malta offre accomodazione a 400 nostri fratelli migranti. Caritas Malta collabora tuttora col governo maltese per gestire esperienze come Casa Papa Francesco e Casa Maria Dolores e per aumentare le disponibilità attuali dettate dalle necessità incombenti. Tra le organizzazioni sociali e di carità in seno alla Chiesa maltese troviamo pure la Fondazione “Suret il-Bniedem” e “Casa Osanna Pia” che offrono riparo alle persone in difficoltà. É incoraggiante notare che pure laici cristiani offrono le loro proprietà per far fronte a queste necessità sociali. Dobbiamo sforzarci di più per evitare di trovarci succubi alla cultura del profitto e per cercare scelte meno convenievoli finanziariamente in modo da favorire chi si trova in difficoltà. Oggi piú che mai, è d’uopo che la Chiesa trascini col suo esempio.

Conclusione
La situazione dell’accomodazione nel nostro paese esige una risposta di unità e solidarietà da parte di tutti, a cominicare dai noi cristiani. Maria Bambina, che nelle situazioni difficili e di sfida, nei secoli, è sempre stata al fianco del popolo maltese, interceda per noi affinche possiamo rinforzare la coscienza sociale del nostro Paese. In tal modo costruiremmo la nostra casa sulla roccia della Parola e l’esempio del Signore che è venuto per servire e non per essere servito. Abbiamo il dovere di lavorare insieme per cercare soluzioni affinchè nel nostro Paese a nessuno sia negato un riparo adeguato e dignitoso.
 

Con affetto vi diamo la nostra benedizione pastorale.
 

Addì 3 settembre 2018
Commemorazione di San Gregorio Magno, Papa e Dottore della Chiesa.
 

Charles J. Scicluna
Arcivescovo di Malta
 

Mario Grech
Vescovo di Gozo
 

Joseph Galea-Curmi
Vescovo Ausiliare di Malta


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