Rassegna stampa formazione e catechesi

La Donazione di Costantino in una lettera di Corrado Augias

Sylvester I and ConstantineGent.mo Dottore, distinti saluti.
 
Leggo su La Repubblica di oggi la sua lettera, della quale mi limito qui alla citazione della Donazione di Costantino, "documento - scrive - ... fabbricato nella cancelleria vaticana".
 
A tale riguardo infatti desidero rilevare, anche per i miei studi sulle Decretali Ps.Isidoriane, il contenitore per eccellenza di tale falsificazione, - e rimando al mio volume "Chiesa e Papato nella Storia e nel Diritto. 25 anni di studi critici", Città del Vaticano 2002, p. 85, desidero rilevare, ripeto, il superamento oggi della posizione di chi vide nella Curia papale il luogo di origine del Constitutum Constantini.
Ivi anzi, con Pietro De Leo, che ne fornisce la profonda motivazione, mi inclino a pensare che "molto probabilmente"  "a San Silvestro in Capite si verificava una coincidenza singolare: monaci orientali, educati secondo i gusti bizantini e formati nella tradizione teologica delle terre di provenienza, vivevano in un ambiente latino che cominciava a guardare con simpatia alla nascente potenza franca". "L'ecclesiologia non curiale del falso, la leggenda di papa Silvestro recepita nella forma latina, il lessico, la morfologia e la sintassi pregni di grecismi indicano segnatamente il clima [adatto alla falsificazione] di quel chiostro".
 
Grato dell'ospitalità che vorrà dare a questo mio chiarimento auguro ogni Bene.
 
 
+ Agostino Marchetto
 
 
Il Dr. Augias mi risponde che si riserva di utilizzare la "dotta citazione" appena possibile.

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