Rassegna stampa formazione e catechesi

LA CONFESSIONE FRATERNA

francesco crocifisso cavani abbraccio"E se fosse caduto in qualche peccato veniale, si confessi ad un fratello sacerdote. E se in quel luogo non ci fosse un sacerdote, si confessi ad un suo fratello, fino a che possa trovare un sacerdote che lo assolva canonicamente, come è stato detto. E questi non abbiano potere di imporre altra penitenza all'infuori di questa: "Va' e non peccare più!" (Cfr. Gv 8,11)." (ff 238, Lettera a un Ministro)


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Che gigante Francesco di Assisi che aveva previsto una Misericordia temporanea senza Sacramento ma custodita dalla Chiesa.

Supplet ecclesia, la chiesa supplisce alla mancanza di capacità di affrontare, temporaneamente, una situazione Sacramentaria che poi va cercata e vissuta; con tutte le forze e tutto l'amore.

Non un'accoglienza che ti conferma nel male ma quella vera, quella che ti spinge al Bene possibile nella Grazia, per la potenza delle Parole di Cristo: "Va' e non peccare più!" (Cfr. Gv 8,11)

Questa è la vera fraternità quella che è materna e paterna assieme. Ti accoglie senza scandalo e con fiducia ti invita nella potenza di Dio a non ricadere.

Ora se questo è vero in un gesto di supplenza quanto sarà vero in un gesto, un fatto imponente come quello della Confessione Sacramentale in cui Cristo stesso perdona per il Sacerdote?

E non smettiamo di piangere i nostri peccati, per Amore di Cristo e di ogni sua lacrima benedetta.

PiEffe

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