Rassegna stampa formazione e catechesi

L'Anniversario più importante. Immersi nei Misteri di Cristo e nella Trinità Santissima

bimbo battesimo"Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro è nato in essa
e l'Altissimo la tiene salda». 6Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti»" (Sl. 87)

Facciamo bene a festeggiare i compleanni.
Il giorno della nostra nascita è una festa.
Festa della nostra unicità nel tempo.
Siamo nati e non moriremo più. Per solo dono.
Ringraziando mamma e papà che hanno cooperato con la volontà creatrice di Dio.

Eppure, se guardiamo bene, attentamente, con il collirio adatto e gli occhi giusti, possiamo notare che c'è una data più importante che significa, dona peso, sostanza e finalità alla venuta alla vita.

Sì, è la data del nostro Battesimo.

Nel Battesimo, immeritatamente, abbiamo ricevuto non solo un prezioso ed unico lavacro dalle colpe ma, nel contempo, e soprattutto, la piena compartecipazione ontologica ai misteri della Vita di Cristo.

Qui siamo partecipi dell'Incarnazione, della vita a Nazareth con la Santa Famiglia, con tutti i risvolti umanissimi e bellissimi non narrati che questo comporta.
Qui nel Battesimo siamo con Cristo nella Vita pubblica e per le strade del mondo.
Con Lui siamo nella primissima Eucaristia.
Con Lui siamo immersi nel Getsemani e nella Sua Passione.
Con Lui moriamo, con Lui siamo sepolti e discendiamo agli Inferi.
Con Lui Risorti.
Con Lui Ascesi al Cielo.
Tutti questi Santissimi misteri, appena citati, e molti altri che attendono di essere esplicitati nelle pieghe del tempo, ci vengono donati come Grazia efficace nel Battesimo senza che noi muovessimo un solo muscolo.

Persino la nostra volontà è educata e sostenuta dai Genitori, dai Padrini e soprattutto dalla Chiesa.
Qui si aprono le porte degli altri Sacramenti che completano ciò che il Battesimo ha donato in Spirito e Potenza.

Ma il nocciolo di questa breve riflessione è che noi siamo stati pensati dall'Eternità proprio in funzione di questo momento, di questo dono.
Persino il nostro venire alla vita era pensato per questo venire alla Vita eterna in Cristo e nei Suoi misteri.

Ed è per tale motivo che occorre conoscere e festeggiare grandemente, nella sobrietà di Maria e di Giuseppe, questo giorno anniversario.

Siamo stati pensati per questo giorno Pasquale che compie l'Incarnazione. E ci immette nella Santissima Trinità.

E tutta la nostra esistenza terrena ed Immortale è pensata per dispiegare unicamente, slegare e rendere fecondi i misteri donati nell'unicum Battesimale, pensati da Dio prima del tempo.

Per cui dire grazie a mamma è papà, all'Altissimo e alla Chiesa è ben poca cosa davanti all'Eternità che è entrata nella storia in quella porzione di spazio che è la mia carne.

Alla Clinica del Sacro Cuore di Roma, oggi 13 maggio di 54 anni fa.
Dio sia lodato e benedetto con timpani, danze e, soprattutto,
con il canto nuovo.


Paul Freeman


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