Rassegna stampa formazione e catechesi

Il viaggio del cardinale Leonardo Sandri sulle orme di Paolo VI nell’anno della sua canonizzazione

Beato Paolo VI immagine frontaleÈ un viaggio sulle orme di Paolo VI nell’anno della sua canonizzazione quello che il cardinale Leonardo Sandri sta compiendo in Terra santa dal 26 al 28 novembre. In accordo con la delegazione apostolica a Gerusalemme, la visita del prefetto della Congregazione per le Chiese orientali avviene durante il congresso internazionale dei commissari di Terra santa, i frati minori che all’interno di ogni provincia religiosa sono delegati all’animazione e alla sensibilizzazione attraverso la promozione di pellegrinaggi e testimonianze, oltre che alla raccolta della colletta per il Venerdì santo istituita proprio da Papa Montini.
Il porporato, giunto a Gerusalemme nella tarda serata di domenica 25, ha presieduto la messa al Santo Sepolcro nella mattina di lunedì 26, prima di tenere la relazione al convegno. Quindi si è recato in visita al patriarca greco-ortodosso Teofilo III e successivamente ha incontrato gli studenti e i docenti della Terra Sancta School di Gerusalemme, e i frati ospiti dell’infermeria di San Salvatore. Dopo il pranzo con la comunità francescana, nel pomeriggio recita i vespri con le clarisse di Gerusalemme e poi raggiunge il centro ecumenico Tantur. Martedì 27 sono in programma la concelebrazione eucaristica al Cenacolino con gli ordinari di Terra santa e la riunione con loro presso il centro Notre Dame; nel pomeriggio l’incontro con i seminaristi in formazione a Gerusalemme, la visita alle Chiese caldea e siro-cattolica, e a seguire la riunione con il consiglio degli affari economici e dell’economato del Patriarcato latino. Mercoledì 28, infine, la messa presso la casa di Lazzaro a Betania e la visita agli ambienti restaurati dall’Associazione pro Terra Sancta (Ats), quindi a Jabal Al Baba — collina donata a Paolo VI dal re di Giordania — e al centro per bambini sordomuti Effatha; poi il pranzo presso la Bethlehem University e l’ultima tappa alla Maison d’Abraham.
Tutti gli appuntamenti hanno un chiaro riferimento a Papa Montini e alla sua testimonianza profetica di grande amico della Terra santa, espressa sia attraverso lo storico viaggio e l’incontro con Atenagora, sia con l’istituzione della colletta come pure con l’intuizione e l’avvio di realtà diverse legate al movimento ecumenico (Tantur), al servizio degli ultimi (Effatha), alla formazione dei giovani (Bethelehem University) e all’accoglienza dei pellegrini (Maison d’Abraham). L’attenzione alla comunità ecclesiale di Terra santa si manifesterà negli incontri con la Custodia, con gli ordinari cattolici, con le Chiese siro-cattolica e caldea, come pure con il sostegno al Patriarcato latino guidato dall’amministratore apostolico, l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa.

© Osservatore Romano - 26-27 novembre 2018.

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