Rassegna stampa formazione e catechesi

Il circolo della Vita

donami Signore di donarmi a Te“Mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità” (2 PT. 1,5-7)

Questo circolo vitale descritto da Pietro inizia con la Fede e culmina con la Carità. Ma la stessa Fede inizia dall’Amore.
L’amore che Dio ha per noi e l’amore che noi diamo a Dio con la nostra docilità e la capacità di ascolto.

Quello che colpisce l’attenzione, all’inizio di questo circolo, è l’associare alla Fede la Virtù, in greco ἀρετήν.

 

Tale virtù non deve essere compresa in senso greco, con le sue accezioni, ma in senso biblico, cioè nella capacità per “somiglianza” di aderire “all’immagine”. In tal senso la Virtù corrisponde alla capacità di adempiere non solo ad un dovere morale ma piuttosto ad una spinta dal di dentro che lo stesso Dio pone in essere con la fede.

È per così dire un movimento di naturale giustizia e di adeguatamento naturale.

Questo la dice lunga su come sovente abbiamo vissuto la catechesi, ed anche la teologia, come acquisizione di contenuti e non di laboratorio esperienziale, tipica del mondo biblico.

Persino i gruppi biblici, di analisi della Parola e di risonanza in essa, accolti con entusiasmo dopo la Dei Verbum, rischiano di capitolare in questo senza un’adeguata vita Liturgica ed una ardente Carità.

Fede ed opere, per dirla con San Giacomo (Giac. 2,14-24.26), sono inestricabili e come ricorda l’apostolo la Fede senza le opere è morta, così come le opere senza la fede, sono tempo non utilizzato correttamente; cioè le opere senza l’anima della Liturgia, cioè senza l'Ergon tou Theou, l’Opera di Dio, ricadono, inevitabilmente o facilmente nella vanità dell’anima.
Ad alimentare l’antica ferita.
Mentre possono produrre un bene esterno frammentano il Regno dal di dentro, nel suo lato più profondo, basilare e nascosto.

Questo è un punto, ad esempio, dove lo svilimento del Senso del Sacro non ha reso attuato ed attuabile, dal di dentro ed adeguatamente, l’intuizione ed il vero spirito del Concilio Vaticano II.
Non ci si apre al mondo e non si dialoga efficacemente con esso, senza il Senso del Sacro rettamente vissuto.

Mai disgiungere l’una dall’altra, Fede e Virtù.
Non si partirebbe dalla Carità e non si giungerebbe ad essa nel circolo della Vita proposto
come Directio spiritualis dall’Apostolo Pietro.

Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.