Rassegna stampa formazione e catechesi

I gioielli della Sposa

Locandina Dormizione 2010di FRANCESCA MESSINA *

Accendere i riflettori sullo straordinario patrimonio di fede dell’Oriente cattolico e riflettere sull’importante dimensione ecumenica della catechesi che emerge dall’esperienza di vita di queste Chiese, spesso minoritarie o addirittura perseguitate: questo il principale significato della giornata di studio intitolata «I gioielli della Sposa: l’ Oriente cattolico e il Catechismo della Chiesa bizantina », che si è tenuta nei giorni scorsi a Palermo, presso la Facoltà teologica di Sicilia.

Moderato dal vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, delegato della Conferenza episcopale siciliana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, l’incontro è stato introdotto dal preside, don Francesco Lomanto, e concluso dal vescovo di Piana degli Albanesi di Sicilia, Giorgio Demetrio Gallaro, il quale ha ricordato come «la sempre maggiore conoscenza della modalità di dialogo storico-teologico delle Chiese orientali, soprattutto di quelle in comunione con la Sede apostolica romana, costituisce ancora oggi, come già ieri, un impegno comune nel senso della ricerca dell’armonia e della solidarietà tra popoli fratelli nella fede, perché lo splendore della Chiesa unita e in pace in tutto il mondo renda giustizia alla gloria di Dio». Associandosi in questo senso all’intenzione di preghiera che il cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, Leonardo Sandri, unitamente a Papa Francesco, ha espresso nella prefazione dell’opera Oriente cattolico , in riferimento esplicito al martirio dei cristiani in quelle terre: «Simili tragedie si ripetono purtroppo anche oggi, e i cristiani d’Oriente pagano un pesantissimo tributo all’odio che perseguita i cristiani e li divide tra loro. Molti dei nostri fratelli e sorelle in Cristo hanno perduto tutto, in fuga dalle loro città e villaggi, dispersi dalle loro terre e dalle comunità d’origine. Altri sono stati presi in ostaggio e sono reclusi nelle prigioni per la sola ragione di credere in Gesù Cristo». La giornata ha avuto dunque come obiettivo quello di far conoscere due gemme che fanno splendere ancor di più la Chiesa orientale: Oriente cattolico , un prezioso strumento per approfondire il dinamismo vitale di queste Chiese; e Luce di vita , un catechismo curato dall’e p a rc h i a di Piana degli Albanesi, offerto quale orientamento fondamentale nel cammino della fede, per la vita di ogni giorno. Monsignor Mogavero ha avviato i lavori ponendo l’accento sul titolo suggestivo scelto per questo evento, «I gioielli della Sposa», ripercorrendo alcuni testi biblici che rimandano al tema della sposa e ai suoi echi ecclesiologici, alla Chiesa-Sposa, adornata della ricchezza ricevuta in dono dal Cristo-Sposo: la sposa vestita di fine lino, tessuto dalle opere dei santi, pronta per le nozze dell’Agnello (cfr. Ap o calisse , 19, 7-8); lo stupore innamorato dell’amato che contempla la bellezza dell’amata (cfr. Cantico dei cantici , 1, 10-15); la gioia dello sposo per l’unione con la sposa, esperienza di una rinascita (cfr. Isaia , 62, 4-5). Per il presule oggi è estremamente urgente uscire dall’i n d i f f e re n z a che pervade certi ambiti della Chiesa nei confronti di alcune Chiese orientali, per i quali la ricchezza dell’Oriente cristiano rimane un mondo ignoto. Parafrasando Orientale lumen n. 5, il vescovo di Mazara del Vallo ha insistito sulla necessità di mettersi in ascolto delle Chiese d’Oriente, in quanto interpreti viventi del tesoro tradizionale da esse custodito e contesto originario della Chiesa nascente. Inoltre, ha sottolineato la capacità che l’Oriente cristiano ha manifestato sin dalle origini di essere multiforme al proprio interno, avendo grande rispetto di ogni comunità particolare: insegnamento prezioso per la Chiesa universale, chiamata ad amarei popolieleculture enona chiudersi in nazionalismi e particolarismi. Partendo da Oriente cattolico , Giampaolo Rigotti, archivista della Congregazione per le Chiese orientali, ha puntato subito l’accento sulla natura di questo lavoro: esso è uno strumento conoscitivo di fondamentale importanza che offre dettagliate informazioni sul contesto storico, geografico e amministrativo delle Chiese d’O riente. La congregazione ne ha promosso nel secolo scorso quattro pubblicazioni, curate da C. Korolevsky e da M. Lacko; la quinta edizione, invece, è stata affidata a una commissione scientifica che comprende il lavoro di diversi studiosi e il contributo di tutte le singole Chiese locali, a testimonianza di una coralità armonica e di una multiforme ricchezza, presentata a livello internazionale attraverso l ’editio princeps in lingua inglese. Sono in corso i lavori per la traduzione italiana, che si spera di pubblicare entro il 2019. Un fenomeno di particolare importanza che fa parte dell’esp erienza di vita delle Chiese d’O riente, raccontato dalla cartografia presente nei volumi, è certamente quello dei flussi migratori con cui moltissimi cattolici orientali, segnati dalla persecuzione e dalla guerra, hanno abbandonato la madre patria per vivere in diaspora. Questo evento rappresenta una sfida pastorale circa il tema del dialogo fra le Chiese e del diritto di cittadinanza condivisa con i credenti dell’islam, di cui è recente testimonianza il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune , firmato dal Pontefice e dal grande imam di Al-Azhar ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019. In tale prospettiva Rigotti ha presentato quello che viene considerato un altro gioiello dell’editoria ecclesiale, Luce di vita. Catechismo della Chiesa bizantina : un sussidio formativo, curato da monsignor Gallaro, che aiuta i fedeli a integrare la vita spirituale con il ritmo della vita quotidiana e a vivere la propria fede in maniera consapevole, dentro la storia del mondo e della Chiesa. La precedente edizione del catechismo in lingua inglese Light for Life , pubblicato in tre tomi a Pittsburgh (1994), ha coinvolto studiosi chierici e laici statunitensi, di tradizione bizantina, in rappresentanza delle Chiese ucraina, rutena, slovacca e melchita. Anche la traduzione italiana, Luce di vita (2018), sotto il coordinamento del vescovo Gallaro, ha impegnato presbiteri, religiosi e laici. La natura di questa opera è pedagogica e catechetica: essa ha l’obiettivo di formare il popolo di Dio e di fornirgli gli strumenti necessari alla conoscenza delle verità della fede. Il Catechismo è strutturato in tre parti: il mistero professato; il mistero celebrato; il mistero vissuto. Lungo il testo sono presenti immagini di icone, dipinti e mosaici che rimandano alla ricchezza della teologia delle icone. Dopo la relazione di Giuseppe Alcamo, docente di catechetica, che ha presentato i dati portanti del Catechismo della Chiesa cattolica, in quanto fonte autorevole da far incontrare con i catechismi orientali, Filippo Santi Cucinotta, docente di teologia cattolica orientale, ha presentato le caratteristiche dell’Oriente cristiano, distinguendo al suo interno quello ortodosso e quello cattolico. Per quanto riguarda la Chiesa locale, Cucinotta ha presentato quindi due esempi di catechismo della Chiesa cattolica orientale. Uno appartiene alla Chiesa cattolica ucraina che ha lavorato all’elaborazione del Catechetical Directory of the Ukrainian Catholic C h u rc h , per la Chiesa locale, alla luce del quale è sorto Christ our Pascha , il catechismo della Chiesa cattolica ucraina. Esso si articola in tre parti: la fede della Chiesa; la preghiera della Chiesa; la vita della Chiesa. La scelta metodologica che è stata operata poggia sull’integrazione tra le tre dimensioni della lex credendi con l’ o ra n d i ela vivendi . L’altro catechismo nasce in Italia. Le Chiese cattoliche orientali di tradizione costantinopolitana, presenti in Italia, sono l’eparchia di Lungro, l’e p a rc h i a di Piana degli Albanesi e il monastero esarchico di Santa Maria di Grottaferrata. Il sinodo inter-eparchiale che è stato celebrato nel 2004-2005 ha manifestato la necessità dell’elab orazione di un Direttorio catechistico al fine di redigere specifici catechismi di tradizione bizantina, custodendo comunque l’autonomia delle singole eparchie. Quella di Piana degli Albanesi ha prodotto il catechismo Luce di vita. La dimensione ecumenica della catechesi è stata affrontata dal professor Antonino Pileri Bruno, per il quale il rapporto fra l’ecumenismo e la catechesi risulterà fruttuoso quanto più punterà al ristabilimento dell’unità quale crescita di un incontro: col Cristo risorto e con l’altro, nella comunità, luogo in cui la Verità si manifesta. È quindi necessario andare oltre l’istanza apologetica, tipica del tempo precedente al Vaticano II , che si chiudeva al mondo, ponendo domande preconfezionate di cui pretendeva di conoscere le risposte.

*Delegata per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Trapani

© Osservatore Romano -12 marzo 2019

 

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