Rassegna stampa formazione e catechesi

Dono del Santo Padre Francesco ai partecipanti all’Incontro

papa libro dono a giornalisti stampa estera"Comunicare il bene. Le parole di Papa Francesco" - Volume edito dalla Libreria Editrice Vaticana che raccoglie i discorsi, le interviste e i messaggi in materia di comunicazione di Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco.

Scheda a cura della Libreria Editrice Vaticana – Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede

L’Introduzione è a firma di Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, ed offre un focus sul contenuto del volume e sul rapporto esistente tra il Pontefice e il mondo della comunicazione. La natura del rapporto tra Papa Francesco e i giornalisti – sottolinea Ruffini – è un legame speciale perché speciale è la natura del compito di chi fa comunicazione: descrivere la realtà con parole e immagini. Parlare con loro per il Pontefice significa interagire con il mondo intero ed essere così una Chiesa “in uscita” (pag. 3). Il mondo di oggi è iperconnesso e iperframmentato: questa condizione provoca ansia, delusione e isolamento; inoltre «ci fa accettare solo informazioni compatibili con le nostre opinioni, vere o false, invece che basare le nostre opinioni sui fatti» (pag. 3). Di fronte a questa divisione, propria della nostra contemporaneità, Papa Francesco ci chiede di riscoprire le nostre radici, la cultura
dell’incontro (siamo membra gli uni degli altri) e la relazione fra vero, bello e giusto (pag. 3). Il volume racconta la storia del rapporto tra Papa Francesco e i giornalisti e abbraccia un arco cronologico che non comprende soltanto il tempo del Suo Magistero Petrino ma parte degli anni in cui Egli era arcivescovo di Buenos Aires. Infatti proprio i primi due capitoli del libro si riferiscono ai giorni trascorsi in Argentina, anni in cui Bergoglio ribadiva che la comunicazione è molto più che una semplice distribuzione di notizie, ma un mezzo che permette l’unione e la condivisione tra gli uomini nonché la ricerca della verità, del bene e della bellezza (Discorso dell’associazione della stampa argentina [ADEPA], Buenos Aires, 6 aprile 2006, pag. 17-23).
Sulla base di quanto detto viene spontaneo evidenziare come tutti i viaggi apostolici di Papa Francesco diventino delle vere e proprie conferenze stampa che offrono spunti di riflessione sul punto di vista più intimo del Pontefice. In questi momenti che generalmente precedono o avvengono nel corso dei voli per i viaggi apostolici Egli condivide i suoi pensieri più profondi legati ai posti visitati e alle persone incontrate senza nascondere sentimenti ed emozioni. In tutte queste occasioni Francesco ringrazia sempre i giornalisti per il lavoro da loro svolto e da Lui visto e vissuto come uno strumento utile a diffondere e seminare il bene, «un sostegno, un aiuto e anche un servizio al mondo» (Saluto ai giornalisti durante il
volo Roma-Ankara, Volo Papale, 28 novembre 2014; pag. 4). I discorsi presenti nel volume non solo spiegano il punto di vista del Pontefice ma mostrano come dovrebbe essere il giornalismo e i suoi compiti etici e morali: mentre il giornalismo buono si nutre della capacità di entrare nelle pieghe della realtà quello cattivo si fonda sulla pretesa di potersene separare (pag. 5). Comunicare la verità significa anche saper comunicare il bene, come del resto è indicato dai titoli dei capitoli: farsi prossimo dell’altro, essere a servizio della crescita culturale, cercare l’unità, veicolare la speranza e la fiducia, rispettare la dignità umana, rendere liberi ed essere voce di chi non ha voce. La verità rappresenta per Papa Francesco la radice più antica di ogni sua riflessione: il nesso tra verità e bene permette di affermare che una verità non buona è una bontà non vera (pag. 6).



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