Rassegna stampa formazione e catechesi

Davanti alla persecuzione la Provvidenza ci dona alcune coordinate chiare

jesus hugAnzitutto è bene evitare l’atteggiamento di Giovanni ed essere dei neo “boanerghes” che chiedono un fuoco dal Cielo.
Ed anche i salmi imprecatori sono per il Bene non per la distruzione, la negazione, la stigmatizzazione, la marginazione.
Anche i salmi imprecatori sono per l'appartenenza.

In secondo luogo occorre fare la scelta se essere Abele o Caino.
Le persecuzioni sono sostanzialmente un dono perché svelano il nostro cuore.
Il nostro cuore non è confermato nel bene e presenta sovente un groviglio di retaggi carnali che ci impediscono di servire il Regno in altezza.

Sovente infatti si pensa di essere servitori del Regno per quantità e non per qualità ed altezza.
Non così ci mostrano i santi, specie il silenzio di Nazareth. Non così ci mostra la vicenda di Caino ed Abele.

C’è infatti il rischio che in una situazione dove è chiaro ed evidente che noi siamo parte lesa che diventiamo, a nostra volta, ego-centrati come i nostri persecutori perché smettiamo di piacere a Dio e cerchiamo il consenso, lo mendichiamo, ne siamo affamati.
Ora, un conto è la legittima consolazione fraterna, che però per natura è sobria e non cerca cisterne screpolate sui social con “screenshot” da asilo nido a mostrare che noi siamo “perseguitati” e vittime.
Come Caino rischiamo di ripiegarci su noi stessi.
In questa malattia dell’ego non siamo distanti dai nostri “persecutori”. E purtroppo in queste dinamiche comportamentali veniamo rinforzati da chi magari ci segue con attenzione, perché proiettano nella nostra persecuzione la loro piccola o grande prova o comunque il loro bisogno di trovare conferma in un leader.


Il Signore, invece, ci conceda il cuore di Abele, che ama piacere a Dio e non cerca la cura di sé se non nel servire Dio ed il prossimo nel Bene, nel Bello e nella donazione.
E quando la persecuzione svela che una parte del nostro cuore è attaccata alla terra, ringraziamo e lodiamo per averla vista nella grazia.
Il Padre ci sta rendendo sempre più simili al Suo Figlio, Benedetto per tutti i secoli.
E sosteniamoci gli uni gli altri in questo.
Perché la via della conversione è dura per tutti e siamo deboli e fragili.


Esortiamoci ad aiutiamoci nell’Amare di più e nell’Amare meglio. Perché così siamo Amati, senza riserve.
Cuore mio, stolto, non te ne accorgi?

PiEffe

Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.