Rassegna stampa formazione e catechesi

Riforma e rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto Chiesa. A proposito della pena di morte

cristo consegna chiavi Chiesa a PietroRiceviamo or ora da Mons. Marchetto

Invio il testo da poco pubblicato su ilsismografo, su mia richiesta al suo Direttore

Ringrazio di nuovo per lo spunto che mi avete offerto.

Ogni Bene.

+ Agostino

Buonasera!

Ho seguito, in silenzio fino ad ora, anche grazie al suo blog, quanto si viene dicendo e scrivendo a proposito del cambiamento circa la pena di morte introdotto nel CCC.

Ma ora vedo che, com'è naturale, si tira in campo l'ermeneutica conciliare, e cito per cominciare il Cattolico (https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/pena-di-morte-e-catechismo-la-riforma-nella-continuita.html o Aleteia ) a cui fa seguito, oggi, riportato dal vostro blog, "Fidelity and change" del Prof. Faggioli.

Orbene vorrei riprendere qui  il testo esatto di Papa Benedetto, riferentesi alle due ermeneutiche che egli presentò nel famoso discorso alla Curia Romana del 22/12/05, poichè mi rendo conto che, al citarlo, non lo si fa correttamente, in genere, e ne ho riprova proprio nell'intervento dell'anzidetto Professore.

Papa Benedetto XVI disse esattamente che "Da una parte esiste un' interpretazione che vorrei chiamare 'ermeneutica della discontinuità e della rottura'; essa non di rado si è potuta avvalere  della simpatia dei mass-media e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l''ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto Chiesa', che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino".

In genere chi vi si riferisce "dimentica", per l'interpretazione che Papa Ratzinger riprova, la "rottura" mentre, dall'altra parte, c'é il rischio di tralasciare il "rinnovamento", se non addirittura la "riforma", e specialmente l'"unico soggetto Chiesa", elemento qualificante ed indispensabile del citato decisivo giudizio di Papa Benedetto. 

Del resto credo che le reazioni registrate in occasione del cambiamento nel CCC introdotto ora, per decisione pontificia, circa la pena di morte, confermano che non siamo ancora riusciti, dopo più di 50 anni, a ricevere in pace, del Concilio Ecumenico Vaticano II, la sua corretta interpretazione, quella cioè "della riforma e del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto Chiesa".

Grazie dell'ospitalità, con cordiali saluti.

+ Agostino Marchetto

  Arcivescovo


vd anche
https://it.aleteia.org/2018/08/09/cristianesimo-pena-capitale-tradizione-scrittura-magistero-storia/

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