Rassegna stampa formazione e catechesi

Centenario di fondazione (1919-2019) dell’Associazione “Antichi Allievi”, del Patronato Leone XIII di Vicenza, chiamata ora Associazione ex Allievi ed Amici del Murialdo

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I primi “Antichi Allievi”

+ Arcivescovo Agostino Marchetto

Carissimi, abbiamo iniziato la celebrazione centenaria dove più conta, all’altare, alla tavola della Parola di Dio e dell’Eucaristia, in rendimento di grazia (‘magnificat’) e supplica di perdono (‘miserere’) per tutti e il tutto di questi tanti anni, un secolo.

Ora allo storico che sono, oltre che al Vescovo liturgo fino a qualche momento fa, ed ex Allievo, è stato chiesto – e cito – “Il ricordo della proposta (della prima associazione) di P. Carlo Maculan [C.S.I.]. Furono i primi antichi allievi”.

Se guardo il sito, per mezzo di Google, del nostro Patronato non ne trovo traccia, ma abbiamo gli archivi e opere che almeno in parte ne riportano la memoria, oltre il volume fondamentale “Il Patronato Leone XIII di Vicenza”, Tipografia Pontificia Vescovile, Vicenza 1969, volume di quel fine letterato che fu Mons. Giovanni Battista Zilio.

Nell’impossibilità di ricerca personale d’archivio per il tema affidatomi, sono però fortunato poiché nel volume edito dalla nostra Associazione, in occasione del 90° Anniversario della sua fondazione (1919-2009), con Presentazione del suo Presidente, ing. Albino Filiaci, nella sezione iniziale “Documenti”, si riportano i Verbali delle prime sedute (due) del “Gruppo fondatore”, chiamiamolo così, nella bella scrittura ordinata e rotonda del Segretario, Pio Rumor, ma trascritta anche a stampa, per facilitare il compito degli storici – credo l’abbiano umilmente pensato i Curatori.

Leggiamo dunque l’Introduzione, in cui mi suonano care le seguenti parole “bisognava salvare la continuità legando il nuovo all’antico, unendo il passato col presente”. Perché care queste parole? Per la ragione che esprimono anche la corretta ermeneutica (= la spiegazione, l’esegesi) del mio grande amico, il Concilio Ecumenico Vaticano II: “non rottura nella discontinuità, ma riforma e rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto Chiesa”, come attestò Papa Benedetto XVI nel discorso natalizio del 2005 alla Curia Romana.

Leggiamo dunque: “Passata la guerra, c’erano ferite da sanare, vuoti da colmare, attività da riprendere, nuove iniziative da intuire e da promuovere”.

«Erano tornati dalle trincee quelli che in un lontano passato erano stati piccoli scolari e studenti del Patronato; ritornati con i segni del sacrificio e dell’onore, ritornati per ricordare, con senso profondo di delicatezza e di riconoscenza, gli amici di scuola e di giochi che non rispondevano più all’appello degli uomini perché avevano risposto a quello di Dio, grondanti sangue dalle ferite e dal cuore, eroi generosi caduti per la patria… ritornati per testimoniare ai loro educatori la riconoscenza. E seppero in quel difficile periodo, verde e rosso, essi, industriali, professionisti, agenti, impiegati, commessi, operai, sposi e padri di famiglia, ritrovare la via del Patronato al Ponte Pusterla e bussando alla porta udirono la voce accogliente dell’affetto paterno, il battito del cuore grande, videro le braccia aperte del P. Carlo Maculan».

Poteva essere il tempo dello smarrimento: bisognava salvare la continuità legando il nuovo all’antico, unendo il passato col presente. L’anello di congiunzione potevano essere i fedelissimi dell’Istituto, i quali, passata la bufera, avevano trovato naturale riprendere la via del Patronato, portati dalle ragioni del cuore e della mente.

Sorse così l’associazione “Antichi Allievi”.

«La sera del 5 luglio 1919 si raccolsero sotto la presidenza del P. Carlo Maculan i signori Angelo Dalla Pria, Giuseppe Donato, Guglielmo Nogara, Attilio Rizzi e Pio Rumor allo scopo di fondare l’Associazione degli Antichi Allievi del Patronato Leone XIII e di preparare i solenni festeggiamenti per il 30° anniversario della fondazione dell’Istituto.

Dopo reciproco scambio di idee si addivenne di nominare una commissione provvisoria, nella quale siano rappresentati membri di varie età e condizioni sociali degli Antichi Allievi per l’attuazione del progetto.

Presa visione di un sommario elenco di Antichi Allievi, venne affidata al P. Carlo Maculan la scelta dei membri per la Commissione provvisoria e si deliberò di invitare il maggior numero di compagni per il giorno 20 corrente mese a presentare omaggio di riconoscenza e devozione a Padre Girolamo Apolloni, che del Patronato Leone XIII fu per 12 anni direttore amatissimo, nella sua visita di Superiore Generale della Pia Società S. Giuseppe».

A Pio Rumor venne affidato l’incarico di redigere il verbale della riunione.

Con la prece e l’invocazione a S. Giuseppe si chiude la prima riunione degli Antichi Allievi del Patronato.

*         *         *

Il secondo incontro fu il 16 seguente ed ecco cosa leggiamo nel relativo Verbale: «La sera del 16 luglio nel Teatro del Patronato si raccolsero una settantina di Antichi Allievi per concretare degni festeggiamenti al P. Girolamo Apolloni. Dopo ampia discussione si concretò il programma. Mattino: S. Messa con comunione generale – omaggio degli Antichi Allievi a P. Apolloni – vermouth d’onore. Nel pomeriggio: Accademia, nella quale il signor Giuseppe Rumor a nome degli Antichi Allievi direbbe il discorso di circostanza. Tutti i presenti s’impegnarono d’intervenire e di invitare il maggior numero possibile di compagni».

Nella sequenza storica è opportuno ora richiamare lo

Statuto dell’Associazione fra Antichi Allievi del Patronato Leone XIII di Vicenza approvato dalla Assemblea Generale del 9 Agosto 1919.

 

Leggiamolo almeno in parte.

“Art. 1 – È istituita l’Associazione fra gli Antichi Allievi del Patronato Leone XIII di Vicenza.

Art. 2 – L’Associazione ha sede nei locali del Patronato Leone XIII.

Art. 3 – L’Associazione che non avrà carattere politico si ripromette:

a)      di mantenere vivo quel sentimento di fratellanza ed amicizia che nasce fra coloro che nella prima giovinezza ebbero in comune l’educazione, l’istruzione e gli svaghi;

b)      di cooperare per il miglior progredire del Patronato Leone XIII, Istituzione di vero interesse cittadino per l’opera di educazione cristiana che svolge a beneficio dei figli del popolo;

c)      di attirare al Patronato Leone XIII le maggiori simpatie e la beneficenza locale;

d)      di assecondare, dar vita e sviluppare tutte quelle opere che possono riuscire a beneficio dei soci.

Art. 4 – I soci si dividono in effettivi ed onorari.

            Soci effettivi sono gli antichi allievi del Patronato Leone XIII che siano entrati nel 21° anno di età, che conservino una condotta moralmente irreprensibile e che s’impegnino di contribuire almeno con una quota annuale di lire tre.

            Soci onorari sono coloro che, accettati gli scopi dell’Associazione, si obbligano di versare una quota annuale minima di lire 10.

Art. 5 – Per essere ammesso quale socio il richiedente presenterà apposita domanda firmata da due soci effettivi e per la accettazione occorre la deliberazione del Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Presidente onorario in perpetuo è il Padre Girolamo Apolloni, [C.S.I.] quale devoto omaggio degli Antichi Allievi fondatori dell’Associazione, che lo ebbero padre, consigliere ed amico.

Art. 7 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto di un presidente, un vice presidente, 5 consiglieri, un cassiere ed un segretario.

Art. 8 – Il Direttore del Patronato Leone XIII è di diritto membro del Consiglio Direttivo quale assistente ecclesiastico. Esso ha voto consultivo nelle adunanze.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo delibera sull’ammissione dei soci, cura il buon andamento dell’Associazione, convoca le assemblee e stabilisce gli oggetti che devono essere portati all’ordine del giorno.

Art. 10 – Il Presidente rappresenta la Associazione in tutte le sue relazioni coi terzi, convoca il Consiglio di propria iniziativa o ad istanza di almeno due dei suoi componenti e convoca le adunanze dell’Associazione, vigila alla perfetta osservanza dello statuto.

Art. 11 – Il Segretario compila i verbali delle adunanze Consigliari e delle assemblee e tiene la corrispondenza.

Art. 12 – Il Cassiere provvede alle riscossioni delle tasse e degli altri proventi dell’Associazione, eseguisce i pagamenti e presenta al chiudersi dell’esercizio il rendiconto della propria gestione.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 14 – Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie.

Art. 15 – L’assemblea ordinaria deve essere tenuta una volta all’anno.

Art. 16 – Nell’assemblea ordinaria si nominano i membri del Consiglio Direttivo che devono entrare in carica e si nominano pure due revisori dei conti.

Art. 17 – Le Assemblee straordinarie sono convocate ogni qual volta, secondo il giudizio del Consiglio Direttivo, ci siano argomenti da trattare, o ne faccia domanda almeno un quarto dei soci su proposta motivata.

Art. 18 – Le Assemblee sono valide quando intervengono almeno un terzo dei soci. Non raggiungendosi questo numero, dopo mezz’ora dalla prima convocazione, le proposte si discutono in seconda convocazione nel qual caso l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni si prendono a maggioranza di voti, eccetto per le proposte di modificazioni allo Statuto, nel qual caso, occorre il voto favorevole di tre quarti dei votanti.

Art. 19 – Le votazioni si fanno per alzata e seduta, per scrutinio segreto o per appello nominale secondo il parere dell’assemblea. Le votazioni che riguardano le persone si fanno sempre per scrutinio segreto. In caso di eventuale divergenza fra la Presidenza ed i soci, l’Assemblea nominerà tre arbitri, le cui decisioni saranno inappellabili. L’appello nominale e lo scrutinio segreto possono essere adottati quando lo riecheggia almeno un quarto degli intervenuti.

Art. 20 – Quando l’Associazione si trovasse impossibilitata a conseguire i suoi scopi, il Consiglio potrà proporre lo scioglimento. Le eventuali somme che rimanessero nella cassa sociale verranno date come offerta al Patronato Leone XIII di Vicenza”.

Intanto in data 5 agosto 1919 si era spedita una missiva di questo tenore:

“Carissimo

Nella lieta circostanza in cui tanti antichi allievi del Patronato Leone XIII si trovarono riuniti a festeggiare il Padre Girolamo Apolloni nel giorno del suo onomastico, è sorta l’idea di costituire un’associazione, che – lontana da tendenze politiche – avesse a riunire coloro che ebbero in comune educazione del cuore, istruzione della mente ed ore di ricreazione nella spensieratezza della prima età.

E che l’idea fosse matura e rispecchiasse il desiderio di tanti amici, lo dimostra il fatto che il Comitato Provvisorio costituitosi, oltre aver avute numerose e festose adesioni, ha già preparato uno schema di Statuto.

Siamo certi che tu pure vorrai dare il nome alla nuova Associazione fra gli Antichi Allievi del Patronato Leone XIII, che ci riunirà per scopi la cui bontà trova tutti consenzienti.

A tal fine ti invitiamo coi tuoi amici ad una riunione che avrà luogo Sabato 9 corrente alle ore 21 precise nel Teatro del Patronato Leone XIII per trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Costituzione dell’Associazione.

2. Approvazione dello Statuto.

3. Nomina delle cariche sociali.

Il Comitato provvisorio

Biffi Alessandro – Cappelletti Mario – Cielo Angelo – Dalla Pria Angelo – Franzina Gio Batta – Maculan P. Carlo – Nogara Guglielmo – Peronato Giovanni – Rizzi Attilio – Rovegiolo Antonio – Rumor Pio – Sartori Cesare – Veronese Gino.

Con la seguente aggiunta a mano:

 In calce alla seguente circolare vennero inseriti alcuni articoli dello schema di statuto proposto dal Comitato Provvisorio per rendere maggiormente edotti gli Antichi Allievi dell’importanza della nuova Associazione.

Prima della riunione pervennero al Comitato Provvisorio numerose adesioni e giustificazioni di coloro che non potevano partecipare all’adunanza perché impediti con giustificati motivi.

Faccio seguito, per concludere lo spoglio della documentazione iniziale dell’Associazione, con il Verbale (steso a mano) dell’annunciata

Solenne adunanza del 9 Agosto 1919

dell’Associazione fra gli antichi allievi

del Patronato Leone XIII

“Sono presenti circa 150 Allievi del Patronato Leone XIII°.

Primo prende la parola il P. Carlo Maculan, che, dopo la prece d’apertura, rivolge un fervido ed entusiastico saluto agli intervenuti e, chiamato Pio Rumor a fungere da segretario, invita l’assemblea a nominare il Presidente dell’Adunanza.

Rizzi Attilio crede interpretare il sentimento dei presenti invitando il signor Giovanni Peronati ad assumere la presidenza.

Giovanni Peronati assume la presidenza e rivolge un infuocato discorso di circostanza e con belle parole spiega lo scopo dell’Associazione che sta per sorgere. Chiude l’improvvisato suo dire rievocando i compagni scomparsi e particolarmente quelli che caddero sul campo dell’onore.

Le sue parole riscuotono vivissimi applausi.

Domanda che sia proposto l’ordine del giorno inviato con l’invito desiderando, prima della costituzione dell’Associazione, approvare lo statuto e proporre che ciascun articolo venga discusso e approvato.

Rumor Giuseppe domanda che prima lo schema di statuto sia letto per intero e poi siano fatte a ciascun articolo le relativa osservazioni.

Il Presidente accetta e legge lo schema di statuto interamente, poi legge articolo per articolo e di ciascuno ne dice la ragione.

Malatesta Italo propone che sia semplificato l’articolo 1° e mutate le parole Antichi con le parole Ex-Allievi.

P. Maculan dimostra la differenza che passa tra le parole Antichi ed Ex e prega che sia mantenuta la dizione proposta dal Comitato provvisorio.

Il Presidente pone in votazione il primo articolo. Siccome non è chiara la esposizione del suo pensiero Giuseppe Rumor prega di essere più precisi nella votazione del 1° Articolo dividendo la proposta Malatesta.

L’Assemblea approva l’emendamento Malatesta per quanto riguarda la semplificazione dell’articolo che rimane del seguente tenore: «È istituita l’Associazione degli Antichi Allievi del Patronato Leone XIII di Vicenza».

Negretti Giovanni e Nogara Guglielmo interloquiscono in merito le parole Antichi ed Ex.

Il Presidente pone in votazione la seconda parte della proposta Malatesta che non raccoglie la maggioranza e nella controprova viene approvata la dizione di «Antichi Allievi».

L’articolo 2° viene approvato senza discussione.

Giuseppe Rumor sull’articolo 3° fa osservazioni perché sia inserito il pensiero cristiano, non pregiudicando questa aggiunta la vita florida dell’Associazione.

Giuriato Mario e Menegoni Giuseppe si oppongono alla proposta Rumor con varie argomentazioni dimostrando quanto sia inopportuno l’aggiunta quando si pensi che i membri sono allievi del Patronato e inscrivendosi alla nuova associazione sanno a quale spirito essa è informata.

Giorgi Giovanni ha forti parole per dire le necessità di sanzionare il pensiero cristiano e cattolico nello statuto e cerca dimostrarne l’importanza assoluta.

Menegoni e Giuriato per fatto personale dichiararono che non intendono di offendere il pensiero cristiano dopo le parole pronunciate del Sig. Giorgi e insistono nella loro proposta precedente.

Pio Rumor tenta conciliare le due tendenze.

Il Presidente raccogliendo il pensiero degli oratori e le manifestazioni dell’Assemblea afferma la necessità di mantenere l’articolo quale fu proposto dal Comitato Provvisorio e prega che abbia fine la questione sollevata.

Malatesta Italo si unisce al voto espresso dal Presidente e crede opportuno si soprassieda al desiderio Rumor.

Giuseppe Rumor Non credeva che la sua proposta avesse a sollevare tante discussioni e quindi per maggior bene edotto dalle conclusioni del Presidente ritira la proposta.

Presidente proseguo nella lettura degli scopi dell’associazione.

Tagliolato Giovanni domanda quali sono quelle opere che si intendono di svolgere a beneficio dei soci e domanda se i membri dell’Associazione dovranno partecipare alle funzioni religiose del Patronato.

Pio Rumor risponde in merito dicendo che questo compito è demandato alla futura presidenza dell’Associazione.

L’articolo 3° viene approvato.

Giuseppe Rumor fa osservazioni sull’età di accettazione desiderando  che l’età fosse anticipata fino ai 17 anni.

Il Presidente risponde quali furono le ragioni del Comitato provvisorio nel stabilire l’età di accettazione.

Baccarin Girolamo domanda che siano inseriti quali soci anche coloro che  più non sono e particolarmente vari Allievi antichi caduti sul campo dell’onore.

Il Presidente aderisce

Malatesta Italo fa osservazioni in merito e viene deliberato di rimandare alla nuova presidenza lo studio di questo pensiero.

Tagliolato Giovanni insiste perché l’accettazione dei soci sia fatta all’età di anni diciotto, ma l’Assemblea approva l’articolo 4° come fu proposto dal Comitato provvisorio.

Malatesta Italo prega che l’articolo 5° per le pratiche di accettazione sia di carattere transitorio.

Rag. Barbieri Casto domanda spiegazioni in merito, e anche l’articolo 5° viene approvato.

L’articolo 6° che nomina Padre Girolamo Apolloni presidente onorario in perpetuo viene approvato fra le approvazioni dell’assemblea.

Pilastro Alessandro fa osservazioni sul numero dei membri che devono comporre la presidenza. L’articolo viene approvato senza modificazioni.

Gli articoli 8-9-10-11-12-13-14-15-16 e 17 vengono approvati senza discussione.

Giuseppe Rumor fa osservazioni circa le convocazioni. Dopo chiarimenti del Presidente l’articolo 18 viene approvato.

Italo Malatesta, Giuseppe Rumor e Domenico Rumor domandano con argomenti convenienti che il Presidente dell’Assemblea dei soci deve essere il Presidente del Consiglio Direttivo  e domandano l’abrogazione dell’articolo relativo 20°.

 Il Presidente pone in voto l’articolo, che non viene approvato a maggioranza di voti.

L’articolo 21° si approva senza discussione.

Biffi Alessandro desidera sia aggiunto un articolo dove si consacri un giorno per la festa annuale dell’Associazione e propriamente nel giorno di San Girolamo e nella festa successiva e propone si facciano pesche di beneficenze, festeggiamenti vari, atti a beneficiare il Patronato Leone XIII.

Giuseppe Rumor osserva che manca l’articolo circa l’espulsione dei soci qualora si rendessero indegni di appartenere all’Associazione.

Il Presidente assicura che sarà inserito nello statuto l’articolo circa le espulsioni, ma non può essere compilato seduta stante circa l’ora tarda.

Lo statuto così viene approvato dall’Assemblea.

Il Presidente prega coloro che intendono aderire alla Associazione degli Antichi Allievi del Patronato Leone XIII° di Vicenza di firmare una scheda di adesione con i dati in essa richiesti e cioè: nome, cognome, età, professione e abitazione attuale. Dette schede  si trovano su appositi tavolini nella sala.

Dopo presentazione delle tessere di adesione sono autorizzati di accedere alla votazione della Presidenza.

Il Presidente nomina scrutatori i signori Rovegiolo Antonio, Nogara Guglielmo e Cielo Angelo.

I presenti si affrettano a sottoscrivere le adesioni e procedono alla votazione che dà i seguenti risultati.

Votanti: 74.

Presidente: Malatesta Italo con voti 63.

Vice Presidente: Peronato Giovanni voti 63. Ebbero voti: Malatesta Italo 7 – Armellini Glicerio 3 – Rumor Giuseppe 1 – Rovegiolo Antonio 1 – Giuriato Mario 1.

Cassiere: Nogara Guglielmo  con voti 70. Ebbero voti: Rovegiolo Antonio 1 – Rizzi Attilio 1 – Rumor Domenico 1 – Rumor Pio 1.

Segretario: Rumor Pio con voti 71 – ebbero voti: Cielo Angelo 1 – Rumor Giuseppe 1 – Nogaro 1.

Consiglieri: Biffi Alessandro con voti 71 - Sartori Cesare 68 – Visentini Alessandro 68 – Veronese Gino 67 – Rovegiolo Antonio 65. Ebbero voti: Giuriato Mario 8 – Testa Ottavio e Rumor Giuseppe 3 – Donato Giuseppe e Cielo Angelo 2 – Averin Giuseppe, Rumor Pio, Pilastro Alessandro, Malatesta Italo, Rizzi Attilio e Dalla Pria Angelo voti 1.

Il Presidente proclama eletti a membri del Consilio Direttivo:

Presidente: Malatesta Italo

Vice-Presidente: Peronato Giovanni

Consiglieri: Biffi Alessandro, Rovegiolo Antonio, Sartori Cesare, Veronese Gino, Vicentini Alessandro

Cassiere: Nogaro Guglielmo

Segretario: Rumor Pio.

Alle ore 23 2/4 si termina l’imponente adunanza fra il generale entusiasmo degli intervenuti che della nuova associazioni si ripromettono innumerevoli vantaggi.

Approvato:

Il Presidente dell’Assemblea Italo Malatesta, il Segretario Pio Rumor

Vicenza 10 – Agosto 1919  

*         *         *

Mi fermo qui per rilevare, assieme a voi, alcune belle caratteristiche di questo piccolo stuolo di amici che andrà rapidamente (il 9 Agosto 1919 sono 150) crescendo “lontano da tendenze politiche”, “in comune educazione del cuore, istruzione della mente ed ore di ricreazione nella spensieratezza della prima età” ( è un po’ misterioso il significato di questa prima età).

Interessante a proposito della comunione del cuore, ma bella, finalmente concorde, discussione è la difficoltà di accordo su alcuni punti dello Statuto, non da poco, che rivela la  profondità di critica e di pensiero dei convenuti, mi piace rilevarlo.

Si dà così lettura del documento articolo per articolo con proposta subito di semplificazione del primo. Si vorrebbe la dicitura “Ex-allievi” e non “Antichi”. E la storia dirà come ci fu evoluzione su questo punto fino all’odierna formula. Il dialogo si infervora, alcuni interloquiscono “ in merito alle parole Antichi ed Ex”. Interviene il Presidente, si vota, ed è approvata la dizione “Antichi Allievi”.

Troviamo qui un esempio che è valido pure oggi. Si discute, ed in materia opinabile decide la maggioranza. Pensate che un tale procedere fu seguito nello stesso Vaticano II, ci fu maggioranza e minoranza, specialmente con S. Paolo VI ad aiutare convergenze, a smussare angoli e asperità fino a giungere ad approvazione quasi unanime di tutti i documenti conciliari. Valido anche oggi il detto “in necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas” (nelle cose necessarie unità, in quelle dubbie libertà, in tutto carità).

All’articolo 3 sorge la questione di affermare esplicitamente il “pensiero cristiano e cattolico nello Statuto” “per dimostrarne l’importanza assoluta”. Ma c’è chi non la vede così e Pio Rumor (fa – scusate - da Paolo VI) tenta conciliare le due tendenze. Il Presidente peraltro afferma la necessità di mantenere l’articolo “sicuti iacet” (= come sta), quale fu proposto dal Comitato provvisorio e prega che abbia fine la questione sollevata. Malatesta Italo si unisce al voto espresso dal Presidente Peronati e crede opportuno si soprassieda al desiderio Rumor – Giuseppe Rumor non credeva che la sua proposta avesse a sollevare tante discussioni e quindi per maggior bene edotto dalle conclusioni del Presidente ritira la proposta”. Mi sono soffermato su questo punto perché è ancora tanto attuale e pedagogicamente così qualificante, come può esserlo il progetto specifico cattolico delle nostre Scuole, con fisionomia propria.

Come vedete la storia, anche della nostra Associazione, ci insegna qualcosa di valido e perenne, il fondamento della carità, nel rispetto delle opinioni altrui, ma nella continuità della propria identità, pur nell’evolversi dei tempi e delle stagioni.

Anche qui il detto “Historia, magistra vitae” (= la storia, maestra di vita) si traduca – è il nostro orante auspicio - in opere pure per noi, capaci, come ex-allievi, con l’aiuto di Dio, di trasformare in bene altresì ciò che fu mancamento ed imperfezione. Ripeto con la grazia di Dio sanante ed elevante. Grazie!