Rassegna stampa formazione e catechesi

"Ancora sul Vaticano II. Studi storici ed ermeneutici in tempo di lockdown

concilio vaticano 2Agostino Marchetto

Dalla Prefazione
“Ancora” è l’inizio da me scelto per il titolo di questo piccolo libro, scritto senza accento su “a”, né forzatura di voce su “o”.
Ho lasciato cioè aperto il modo di lettura possibile perché entrambe le scelte sono da me volute, messe insieme, a somiglianza del mio ritornello storico “et...et”, tante volte richiamato nel corso delle mie pubblicazioni sul Concilio Ecumenico Vaticano II. In effetti esso è un’àncora, e resto nelle prospettiva marinara di chi, fra i Pontefici, lo ha definito una bussola, un indice di direzioni costante, polarizzato, un punto di riferimento essenziale per orizzontarci nel gran mare del mondo, nella barca altresì di Pietro, il Nocchiero, allo stesso tempo bisognosa di bussola in tempi travagliati e di divisioni interne.
La nostra àncora deve dunque abbarbicarsi, afferrarsi, avvolgersi, agganciarsi, al Concilio Vaticano II, e così ho fatto io nello stendere il contenuto di questa mia ultima fatica, in tempo di sofferenza per il lockdown che caratterizza questo nostro anno del Signore, ma anche della pandemia. E per questo, nel titolo pur breve, ho voluto mettere la parola fatale, che a molti è costata la
vita e che ci ha resi direi prigionieri per lungo tempo nelle nostre case. Io ho avuto però la grazia di mezz’ora di passeggio legittimo al giorno e la gioia di inventarmi un lavoro, la stesura di queste carte di cui vi faccio ora partecipi.
L’altro aspetto, dell’ancòra, rivela che quasi si può dire, del Magno Sinodo (come lo chiamo io da sempre), numquam satis, per cui pur con una bibliografia vertiginosa per numero di testi e autori, anche questo mio risulta bene, un aggiornamento, un far entrare il tempo attuale nello sviluppo della ricerca che continua, come ha attestato, all’inizio di questa estate, il dispiegarsi di un rinnovato interesse, pur se si rivela in rapporti ancora contrastanti.

Questo mio lavoro vuole comunque essere un tentativo di dialogo per alcune cose che si vanno pubblicando e a me risultano non corrette o “ideologiche”. Esso appare pure ancorato al genere omiletico, ma sempre partendo dai documenti conciliari e tenendo in considerazione specialmente chi siede o sedette sulla Cattedra di Pietro, con distinzione, giustamente, da aspetti che non vanno oltre ordinarie posizioni teologiche.
Vi sono in questa mia opera pure risposte a inviti per celebrazioni diocesane legate spesso al rinnovamento della Mariologia, a seguito del Magno Sinodo, cercando il rinnovamento della pietà popolare e la perseveranza nella pastorale specifica della mobilità umana (il fiore all’occhiello della cura delle anime del secolo scorso), senza dimenticare l’ecumenismo, in specie in relazione con l’Ortodossia e il dialogo interreligioso e intraecclesiale, in cui emerge, nelle relazioni fra di noi cattolici, una particolare attenzione alla donna all’interno del tessuto ecclesiale, in contesto pure della diplomazia della S. Sede a servizio dei poveri e della pace.
Da parte mia risulterà evidente – credo con la semplice lettura di “Ancora sul Vaticano II” – l’attenzione cordiale e costante ad amici e conoscenti capace di sottolineare la dimensione relazionale che vorrei creare tra autore e lettore,per accompagnarlo a crescere nella conoscenza storica, in corretta ermeneutica conciliare, al fine di una giusta ricezione del Vaticano II. L’attualità del tutto è ben presente in modo particolare nel contributo dal titolo “Natale di Speranza”, pure, giustamente, in prospettiva pasquale.


+ Agostino Marchetto