Uno sfregio a valori universali

Le blasfemie di Bologna e di Venezia hanno alcune cose in comune. L'offesa, voluta e cercata, al cuore della fede cristiana. Alla passione e morte di Gesù Cristo, raffigurata in oscena e macabra danza dal coreografo Felix Ruckert. Alla Madre di Dio, umiliata e degradata in una mostra cittadina al di là di ogni concepibile volgarità. Continua su Avvenire