Rassegna stampa etica

SIMBOLO DEPOSITATO, SIAMO UFFICIALMENTE IN CAMPO

Etica PDFdi Mario Adinolfi

Vi comunico che il Viminale ha accettato il deposito del simbolo del Popolo della Famiglia e degli atti ad esso collegati. Siamo ufficialmente in corsa per le elezioni del 4 marzo.
Contestualmente nelle mani dei funzionari del ministero dell'Interno ("fossero tutti come voi" il commento di chi ha ricevuto la nostra documentazione perfettamente compilata) ho consegnato le nomine dei delegati regionali alla presentazione delle nostre liste: Massimiliano Amato (con Massimiliano Esposito) in Lombardia; Filippo Grigolini in Veneto; Lanfranco Lincetto in Friuli Venezia Giulia; Lucianella Presta (con Luca Rolfini) in Piemonte; Stefano Arrighi (con Nino Iraci) in Liguria; Mirko De Carli (con Mauro Turrini) in Emilia Romagna; Alessandro Lippo nelle Marche; Claudio Ademollo (con Fabrizio Dellepiane) in Toscana; Claudio Iacono (con Marco Pennetti) in Umbria; Patrizio Alessandrini in Abruzzo; Danilo Leonardi (con Guido Pianeselli) nel Lazio; Salvatore Pastorello in Molise; Raffaele Adinolfi in Campania; Nicola Francesco Quatela in Puglia; Marco Fasulo in Basilicata; Angela Ciconte in Calabria; Nicola Di Matteo in Sicilia; Alberto Agus in Sardegna. A questi delegati regionali e solo ad essi dovranno essere consegnati entro il 28 gennaio mattina i moduli con le firme raccolte per la presentazione delle nostre liste (atti separati e atto principale compilato per ultimo con il numero di firme raccolte), corredati dei certificati elettorali dei sottoscrittori, oltre alle accettazioni di candidatura, ai certificati elettorali e alle dichiarazioni di assenza di incompatibilità dei candidati stessi. Al Viminale abbiamo depositato il simbolo privo di qualsiasi collegamento con altre forze politiche, come determinato dal voto unanime dei 504 delegati territoriali all'assemblea nazionale del 30 dicembre 2017. Ora si va a fare la storia camminando sulle nostre gambe: un milione di croci sul simbolo Pdf che troverete sulla scheda e si realizzerà di nuovo il miracolo del calabrone, che per massa corporea parametrata all'ampiezza dell'apertura alare non può volare. Ma lui non lo sa. E vola.

Sostieni l'onerosissima campagna del Popolo della Famiglia, iscriviti al movimento, abbonati al nostro quotidiano, dai una mano come puoi, abbiamo bisogno di tutti e soprattutto della grazia di Dio che trasformi questi cinque pani e due pesci che noi offriamo in quel che Lui ritiene. Sia fatta la Sua volontà, non la nostra.



RAGIONI POLITICHE, RAGIONI PROGRAMMATICHE
di Mario Adinolfi

Il Popolo della Famiglia ha depositato simbolo e sintesi programmatica al Viminale, è dunque ufficialmente in campo verso il 4 marzo. Raccogliamo firme a migliaia come formichine operose e affaticate, ma perché? Per far saltare il gioco già scritto e salvaguardare lo spazio democratico minimale per chi si batte per la vita e per la famiglia. Il Rosatellum è stato scritto per rendere inevitabili le larghe intese. La prima legge che faranno, come nel 2013, sarà la legge Bongiorno-Scalfarotto sull’omofobia. Sarà il primo frutto dell’intesa centrodestra-centrosinistra che seguirà alle elezioni. Come nel 2013 quando Forza Italia entrò nel governo Letta e approvarono subito alla Camera la Scalfarotto. Stavolta completeranno l’opera anche al Senato. E con i sei anni di carcere previsti all’articolo 1 per il mondo pro Family sarà la fine. La partita è ora, per questo dedichiamo ogni sforzo a questo. O il Pdf ce la fa o il gioco si chiude.

Nei prossimi giorni pubblicheremo su La Croce il programma elettorale integrale varato dalla commissione programma eletta dall'assemblea nazionale del Pdf del 30 dicembre 2017, presieduta da Fabio Torriero e composta da Giuseppe Brienza, Giuseppe Focone e Paolo Bonaiuto. Qui di seguito leggerete una sintesi delle priorità programmatiche così come sono state presentate, per necessità imposte dalla legge, al Viminale contestualmente alla presentazione del simbolo.

Il programma elettorale de IL POPOLO DELLA FAMIGLIA parte dall’insegnamento di San Giovanni Paolo II secondo cui attraverso il prisma dei bisogni della famiglia si comprendono i bisogni dell’intera società. Alla luce di queste parole e dell’ispirazione proveniente dalla dottrina sociale della Chiesa IL POPOLO DELLA FAMIGLIA, movimento cristianamente ispirato ma pienamente laico e aperto a tutte le persone di buona volontà credenti e non credenti, evidenzia come principale tragedia del Paese la denatalità e l’attacco sistematico alla famiglia che per l’articolo 29 della Costituzione repubblicana è riconosciuta come “società naturale fondata sul matrimonio”.

La soluzione programmatica che indica IL POPOLO DELLA FAMIGLIA è tornare a investire sul valore famiglia, su giovani e lavoro, cioè sul futuro, partendo dal riconoscimento del ruolo decisivo della donna madre. Proponiamo l’istituzione del reddito di maternità (1.000 euro al mese di indennità per le donne italiane che decideranno di dedicarsi in via esclusiva alla cura della famiglia), l’aumento degli assegni familiari, la riforma fiscale detta del “quoziente familiare”, l’incremento dei fondi per i 3.8 milioni di disabili italiani ormai pressoché totalmente a carico della famiglia, la libertà scolastica e la riforma detta del “costo standard” perché sono i genitori a dover scegliere in che scuola educare i loro figli senza dannosi aggravi e dunque parificando realmente la scuola pubblica non statale a quella statale, anche per frenare il diffondersi dell’ideologia gender surrettiziamente nelle classi. IL POPOLO DELLA FAMIGLIA è per il diritto universale a nascere e contro l’aborto, per la cura dei malati e deboli contro l’eutanasia, per l’abrogazione delle leggi su divorzio breve, buona scuola, unioni civili e biotestamento.

Si chiede di riscrivere completamente il patto con l’Europa, a partire dal diritto universale a nascere e dalla proclamazione delle radici cristiane, ricordando che le politiche per la famiglia sono di competenza nazionale e l’investimento sulla famiglia è condizione per far rifiorire l’economia italiana anche attraverso il mercato interno, con immediate ricadute positive in termini di occupazione. Fondamentale è investire sulla sicurezza, dare maggiore dignità ai salari delle forze dell’ordine, anche per una gestione severa di flussi migratori che stanno diventando insostenibili.

La cultura della vita e della famiglia, contro le culture mortifere, è anche cultura della casa portatrice della proposta di intangibilità della abitazione familiare. Il reperimento di risorse attraverso la lotta all’evasione fiscale, la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale, la limitazione degli sprechi della pubblica amministrazione, la lotta alla corruzione, la confisca dei beni derivanti da una guerra senza tregua alla criminalità organizzata, la partecipazione ai bandi per progetti europei che nei prossimi sette anni potrebbero far arrivare in Italia 45 miliardi di euro, sono tutte proposte prioritarie che fanno parte di un programma di governo del paese che in questa campagna elettorale viene sottoposto al giudizio degli italiani.

Il 4 marzo prossimo sapremo se un milione di italiani avrà deciso di portare i pidieffini in Parlamento per far realizzare loro questo programma per la vita e per la famiglia, per il rilancio dell'Italia.

Per parlare di questo e di tutto sarò personalmente presente oggi a Grosseto (ore 16), domani a Pisa (ore 18), lunedì a Forlì (ore 21).


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