baratroSevizio pubblico delle coscienze con il denaro (preso) alle famiglie.

Con i soldi del Canone RAI, di dubbia legittimità fiscale (tassa di proprietà sul mezzo?), si continuano a fare trasmissioni propaganda di scadente livello estetico, di infimo livello culturale e talvolta vere e proprie accozzaglie di immoralità.
Baci saffici, Grande Fratello, Isola dei famosi, trasmissioni flop come Chakra, propaganda-reato dell'Utero in affitto da parte di conduttori e politici e maldicenze diffamanti e colme di detrazione come Uno Mattina sulla bella iniziativa del Rosario Polacco.
Con il silenzio di molti.
Con il silenzio delle autorità ecclesiastiche.
Solo in passato qualche chiara voce del Presidente CEI, Card. Bagnasco.


Poiché non è bene non pagare il canone, invitiamo ad una duplice azione.

Uno, se si vuole, si rinunci al "mezzo televisivo" per non foraggiare più questa immondizia neanche indirettamente.
Due, essere presenti con controlli di vigilanza politica attiva e protagonista, verso questi stupratori delle coscienze, pagati con soldi pubblici.

"Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa." (Rm. 1, 24-32)

Staff
www.ilcattolico.it

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