Rassegna stampa etica

Gandolfini (Family Day): questione disabili nel ddl Zan, mossa per far digerire testo liberticida alla maggioranza

disabili famiglia“Non sanno più cosa inventarsi per far passare il ddl Zan sull’omotransfobia: la nuova formulazione del testo estende le pene previste anche ai reati legati alla disabilità della vittima.

Ovviamente non si tratta di una sincera volontà di tutelare i disabili, così come l’aggiunta della misoginia, nei mesi scorsi, non è stata un’autentica volontà di difendere le donne. Siamo infatti di fronte all’ultimo tentativo di far digerire alla maggioranza una legge inutile e dannosa che crea un nuovo reato di opinione e introduce il concetto di genere, sganciato dal sesso biologico, contestato anche dalle femministe. È una mossa meschina, tesa a giustificare il fatto che il Parlamento sia occupato a discutere una legge contestata da numerosi ambienti, compresa la CEI, mentre il Paese reale e le famiglie sono al collasso per la cattiva gestione della pandemia”. Così il presidente del Family Day, Massimo Gandolfini, nel giorno in cui approda alla Camera il ddl Zan sull’omotransfobia esteso, in extremis, anche alle discriminazioni per disabilità.

“Seguendo la logica del Governo dovremmo allora inserire nel testo anche le discriminazioni subite dagli obesi e dai bambini in sovrappeso che, secondo le denunce, sono i soggetti più colpiti da atti di bullismo. Se poi vogliono veramente tutelare le donne allora approvino subito la proposta di legge Meloni-Carfagna per colpire l’utero in affitto come reato universale e ritirino questo ddl che relativizza l’appartenenza all’universo femminile, relegando l’essere donna all’autopercezione di sé. Infine, se veramente il governo ha a cuore i disabili, modifichi le leggi che permettono di selezionare gli embrioni, di abortire i bimbi affetti da sindrome di Down fino al sesto mese e ritiri le proposte di legge volte a concedere il suicidio assistito anche a malati non terminali e depressi. Questo è combattere la cultura dello scarto che colpisce i disabili”.
“Tutto questo non avverrà; pertanto è facile smascherare gli intenti ideologici alla base del ddl Zan che, fra le altre cose, non definisce i reati nella fattispecie, lasciando così enormi spazi a interpretazioni da parte della magistratura. A tutela di tutti gli italiani, compresi quelli che hanno un orientamento omosessuale, esiste l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce la pari dignità di tutti i cittadini. Abbiamo inoltre un Codice Penale già dotato di tutti gli strumenti per punire chi compie atti di violenza e discriminazione”, afferma ancora Gandolfini.

“Bene hanno fatto le opposizioni a sollevare la pregiudiziale di costituzionalità per una legge che crea un cittadino iper-tutelato in base alle sue scelte sessuali. Spero che la maggioranza consenta un confronto in aula tale far emergere tutte le falle di questo testo. Non mancherà il nostro sostegno ai deputanti e senatori che si batteranno contro questa legge liberticida”, conclude il leader del Family Day.

Roma, 27 ottobre 2020

Associazione Family Day – Difendiamo i Nostri Figli
Ufficio Stampa 339/6172330


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