Rassegna stampa etica

Quei registri fondati sul nulla giuridico

Anche Roma ci si arrovella. Nella capitale, infatti, resta acceso il dibattito sull’opportunità di istituire un registro delle unioni civili, soprattutto dopo che l’assessore al personale con delega all’anagrafe, Lucio d’Ubaldo, ha messo in guardia la sua amministrazione sul fatto che «risulta evidente l’inutilità di un riconoscimento privo di basi giuridiche e quindi esposto alla denuncia di incompetenza e illegittimità», dato che «non spetta al Comune produrre nuovi profili giuridici in sostituzione o a completamento delle norme del codice civile».
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