Rassegna stampa etica

Presidenza Biden: Equality Act, il grande inganno, Sembra ingiusto, vero? Peccato, questa è l’uguaglianza!

Biden firma“Biden ha anche firmato un ordine esecutivo per attuare alcuni aspetti dell’Equality Act , il che suona come una grande cosa, a meno che tu non sia una donna che nel 2021 sperava nell’uguaglianza ai sensi della legge.
Scusa, Karen. L’uguaglianza non fa per te. Rimettiti la mascherina.
L’ordinanza garantisce che “gli statuti federali che riguardano la discriminazione sessuale proibiscono la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere” e aggira il noioso processo legislativo normalmente richiesto per approvare una legge
Ma hey, stiamo parlando di uguaglianza, ragazzi. E chi mai voterebbe contro! Per quanto ne so, la democrazia significa solo che altre persone possono decidere cosa è bene per te. Quelli che votano contro le cose che non sono “buone” sono fascisti.
Perché non ci si inganni credendo che un “atto di parità” potesse riguardare almeno in parte la lotta alla discriminazione basata sul sesso, visto che le donne sono la metà della popolazione che ha trascorso gli ultimi 100 anni a lottare per la parità di diritti ai sensi della legge, ci viene ricordato che il nostro status di “donna” è importante solo se sei quel tipo di donna che è un uomo.
L‘Equality Act delle origini, introdotto nel 1974 da Bella Abzug, cercava in effetti di vietare la discriminazione sulla base del sesso (oltre che dell’orientamento sessuale e dello stato civile) ma come tutti ora sappiamo, grazie ai fact-checker di Twitter, gli esseri umani sono andati ben oltre il sesso. Oggi siamo una massa di amorfi “loro” (theys) i cui diritti sono determinati dal tipo di porno che preferiamo.
L’ Equality Act del 1974 non è diventato legge ed è stato reintrodotto in varie forme nel corso degli anni fino oggi, quando l’uguaglianza è ancora necessaria, ma non per le pollastrelle.
Oggi la cosa importante per garantire l’uguaglianza è che a mediocri atleti maschi sia permesso di competere contro ragazze e donne per non dover convivere con la loro mediocrità maschile. In quanto tale questa “Legge sull’uguaglianza” garantisce che gli individui non possano essere discriminati sulla base della loro “identità di genere”. Il che suona bene, perché nessuno dovrebbe essere discriminato: ma in questo caso usiamo il termine “discriminazione” per difendere il diritto degli uomini di rivendicare di essere donne e di essere trattati come tali.
Potresti chiederti perché gli uomini vorrebbero essere trattati come “donne”.
Bene: per cominciare, per avere la garanzia che non sarà loro negato l’accesso all’aborto nel caso in cui dovessero rimanere allucinatoriamente incinti. Ma ci sono anche altri buoni motivi. Uno dei quali è che se questi uomini si trovassero accusati di violenza sessuale potrebbero evitare di essere rinchiusi in prigione con un gruppo di tizi violenti. Giusto. Nessuno lo vuole. Il problema è che, come “donne”, questi uomini ora hanno il diritto di essere incarcerati in strutture femminili, il che significa che le detenute saranno soggette a quella violenza maschile con cui nessuno vuole avere a che fare.
Sembra ingiusto, vero? Peccato, Karen! Questa è l’uguaglianza!
La cosa davvero importante in questo atto di parità, tuttavia, è creare un campo di gioco a livello dei maschi che non sono atleti abbastanza bravi da competere con altri atleti maschi. È più giusto per loro competere contro donne che a causa della loro biologia non sono forti o veloci come gli atleti maschi. In effetti i corpi delle donne sono diversi da quelli maschili, ma non ci è più permesso di spiegare in che modo, visto che la realtà materiale non è molto educata e la scortesia uccide.
Gli uomini ora non solo possono accedere legalmente alle strutture femminili – inclusi bagni, e spogliatoi – ma come “donne” possono anche vincere competizioni sportive, gare, borse di studio e riconoscimenti precedentemente riservati a ragazze e donne. Riconoscimenti che meritano pienamente, perché la cosa più difficile per riuscire a essere una donna è essere maschio.
A ottobre Biden ci ha promesso che avrebbe promulgato l’ Equality Act durante i suoi primi 100 giorni da presidente. È un bravo ragazzo (ecco perché hai votato per lui, giusto?) E i bravi ragazzi mantengono le loro promesse. Quindi, ha mantenuto. Niente di tutto questo è stata una sorpresa, e ora possiamo tutti celebrare questo coraggioso nuovo mondo, sollevato dal peso del libero pensiero.
Personalmente sono sollevata per il fatto che gli americani non abbiano più un pazzo come presidente!
Immagina se il leader del tuo Paese credesse che i maschi possono diventare donne grazie a una semplice dichiarazione, e quindi promulgasse una legge su questo! LOL!“.

Meghan Murphy, giornalista e femminista gender critical e fondatrice di Feminist Current
(traduzione dall'originale di Marina Terragni)