Rassegna stampa etica

Pena di morte abolita in Virginia

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Mancava l’ultimo sigillo alla definitiva abrogazione della pena di morte in uno degli Stati nordamericani che ne hanno fatto l’uso forse più aggressivo della storia dell’Unione, la Virginia.

Ora tutte e due le camere dei rappresentanti hanno detto sì. E, già da gennaio, il governatore Ralph Northam aveva garantito la sua firma, necessaria alla cancellazione dalla legge dell’omicidio di Stato inflitto 1400 volte nella storia della Virginia. Una storia alla quale hanno detto di no, un anno, fa i parenti di 13 vittime «vendicate» con l’esecuzione di un condannato. Avevano scritto alle Camere dei rappresentanti dello Stato invocando l’abrogazione. Anche Rachel Sutphin, figlia di un poliziotto ucciso in servizio, aveva avuto il «risarcimento» del boia. Due anni dopo firmava l’appello ai parlamentari: «La pena di morte — ha ripetuto ieri — non solo non ci dà sollievo, ma è per noi parenti una tortura». Virginia, non uccidere in nostro nome.

© Osservatore Romano - 24 febbraio 2021


Sabato della II settimana di Quaresima

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