adolfAssuntina Morresi

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Oggi l’Alta Corte di giustizia britannica deciderà se il piccolo Charlie sarà sottoposto a una terapia sperimentale che, messa nero su bianco su carta intestata dell’Ospedale Bambino Gesù e con la firma di specialisti del settore, potrebbe avere più o meno il 10% di possibilità di migliorare le condizioni del bambino, colpito da una malattia rarissima e, oggi, inguaribile.

Sappiamo che il dramma della situazione è nello scontro in tribunale fra i genitori di Charlie e i medici dell’ospedale londinese in cui è ricoverato: i primi da mesi chiedono che loro figlio possa accedere a un trattamento, pur sperimentale, mentre i dottori non solo si oppongono, ma vorrebbero anche sospendere i sostegni vitali – respirazione e nutrizione assistita – perché ritengono che morire sia il massimo interesse del piccolo, viste le sue condizioni, e considerata l’impossibilità di guarire o di migliorare sensibilmente.

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