Rassegna stampa etica

Nessun cedimento ad atti di eutanasia

Messaggio per la Giornata mondiale del malato

Anche «quando lo stato della malattia è irreversibile» qualsiasi «intervento diagnostico, preventivo, terapeutico, di ricerca, cura e riabilitazione» dev’essere «costantemente proteso alla dignità e alla vita della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione».

È il monito contenuto nel messaggio di Papa Francesco — pubblicato venerdì 3 gennaio — per la prossima Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio. Nel sottolineare che «in certi casi, l’obiezione di coscienza è la scelta necessaria per rimanere coerenti a questo “sì” alla vita e alla persona» il Pontefice lancia anche un appello a governi e istituzioni affinché «tutti abbiano accesso a cure adeguate».

Il messaggio del Papa

Messaggio del Santo Padre per la XXVIII Giornata Mondiale del Malato

© Osservatore Romano - 4 gennaio 2019


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