Rassegna stampa etica

Paolo Cilia scrive al Direttore di Avvenire: Gli strumenti legislativi per una corretta inclusione esistono già. Il GLO deve essere incentivato.

batti il cinqueNon ricevendo alcuna risposta indiretta o diretta dal Direttore di Avvenire Marco Tarquinio (a cui abbiamo scritto ben due volte dal 28 maggio 2020) e comprendendo anche l'equilibrio delicatissimo inerente le Scuole Paritarie e l'impermeabilità civica, in merito, dell'attuale maggioranza di governo, rilanciamo l'ultima lettera scritta da un membro del Coordinamento Disabilità Territorio di Pesaro Urbino.
Comprendiamo gli equilibri dei rapporti, però, tali equilibri non precludano la sostanza dell'inclusione delle persone con disabilità, specie se minori. Non precludano il bene delle famiglie. Non precludano il rispetto dello spirito del Diritto e del fiume normativo esistente.


Il Bene degli alunni con Disabilità

Gentile Direttore
Buongiorno.
Abbiamo letto, indirettamente, da questo link https://www.italiaviva.it/dl_scuola_faraone_alunni_disabili_iscrizione_per_un_anno_in_piu_provvedimento_sollecitato_da_famiglie
che Avvenire ha rilanciato la proposta del Senatore Davide Faraone.

Il Senatore Faraone spiega che la “.. possibilità già esisteva, ma era stata, per certi versi, annacquata dalla disposizione ministeriale di ammettere tutti gli studenti all'anno successivo.”
In realtà le cose non stanno proprio così.
Occorre fare ordine nel Diritto e nella sostanza del Diritto che anima la nostra ricchissima (e avanzatissima) normativa per gli alunni con disabilità.
Come Le avevamo inviato il 28 maggio, caro Direttore, lo spieghiamo qui https://coordisabilitapu.enarche.org/risorse-generali/formazione-informazione/176-quando-le-fonti-secondarie-del-diritto-discriminano-le-persone-con-disabilita.html

Appena uscita la correzione nel maxi-emendamento ci siamo affrettati a spiegare che anche la correzione ha delle gravi inesattezze.
Si veda qui https://coordisabilitapu.enarche.org/risorse-generali/formazione-informazione/183-illegittimita-art-19-comma-6-o-m-16-5-2020-e-considerazioni-supplementari.html


In sostanza caro Direttore non si tratta di legiferare e di correggere Ordinanze errate e di correggerle malamente ma di ricordare i fondamenti delle intuizioni legislative che stanno alla base del percorso individualizzato degli alunni con disabilità. Questo dal 1992. Esiste un fiume normativo, chiarissimo e bellissimo.

Questo strumento c’è e si chiama GLO, ex GLHO o GLOH (come viene chiamato nella sentenza 2023 del 2017, importantissima).

Il GLO è sintomo svelativo, fonte e vertice della Alleanza Educativa tra la Famiglia, la Scuola e gli Specialisti della specifica disabilità. È quello il luogo dove si calibra, nell’emergenza o in altre gravi situazioni, il percorso più adeguato al rispetto sia della persona con disabilità, sia alle sue autonomie sia al suo percorso educativo e didattico, sia del suo ingresso nel mondo del lavoro.

La Persona anzitutto, con la Sua specifica ricchezza ed unicità.
Nel GLO si redige - concordemente - il PEI, Piano Educativo Individualizzato. Ed è Piano Educativo perché "dinamico", ricalibrabile con verifiche diverse, anche straordinarie, secondo necessità individuale.

Occorre ritornare lì se si vuole il bene degli alunni, alla persona con disabilità, senza creare Ordinanze fallaci ed Emendamenti disordinati nella formulazione e nella sostanza. Anzi le Ordinanze dovrebbero "rinforzare" le buone prassi e suscitarle dove esse siano dimenticate ed obnubilate. Sia nei fondamenti giuridici, sia nella corretta prassi.
Molto si può fare per il Bene Comune.
Coraggio, a Lei e a ogni formazione politica di qualunque sensibilità e colore.


Paolo Cilia
Insegnante – membro del Coordinamento Territoriale Disabilità di Pesaro Urbino

Fonte: https://coordisabilitapu.enarche.org/risorse-generali/formazione-informazione/184-il-glo-deve-essere-incentivato.html

Venerdì della XIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

SS. Rufina e Seconda, martiri di Roma  († sec. III)

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