Rassegna stampa etica

FAMILY DAY AL SIT-IN AL MINISTERO DELL’INTERNO PER LA REINTRODUZIONE DI MADRE E PADRE. GANDOLFINI: GENITORE 1 E 2 OFFENDE IL POPOLO ITALIANO

2021.01.20 Sit in al Ministero InternoUna mamma e un papà: un decreto non cambia la realtà. Stop a genitore 1 e genitore 2”, questo lo slogan riportato sullo striscione esposto questa mattina a Roma, davanti al Viminale, da una delegazione del Family Day insieme ad altre associazioni pro-family (tra le quali CitizenGo, Pro- Vita & Famiglia e Non Si Tocca la Famiglia) per richiedere la reintroduzione delle diciture “madre” e “padre” sui documenti dei minori di 14 anni, rimosse la scorsa settimana dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, su indicazione del Garante della privacy per adattarsi alla normativa europea sul trattamento dei dati.

“Un governo, impantanato nel peggiore immobilismo e incapace di affrontare i veri bisogni delle famiglie, trova il tempo per l’ennesima speculazione ideologica che mira solo a cancellare il diritto naturale di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Non è un caso, infatti, che ad esultare per la cancellazione di madre e padre dai documenti dei minori siano stati i soliti personaggi che si battono per la legalizzazione dell’utero in affitto ed altre costruzioni della peggiore ingegneria sociale”, così il leader del Family Day, Massimo Gandolfini.

“Proseguiamo nella nostra azione di contrasto alla sovversione antropologica che offende la ragione e il sentimento del popolo italiano e che rende sempre più debole e vulnerabile il tessuto sociale” conclude Gandolfini.

Roma, 20 gennaio 2021

Associazione Family Day – DNF

Ufficio stampa 339/6172330