Diritti tutti riconoscibili se si salva il matrimonio

Cara Redazione di Avvenire,
ho letto l’editoriale di Folena sul Pride di Roma. Ci sono stato, ho partecipato, mi sono appassionato per una rivendicazione di diritti che investe la mia vita direttamente. Accolgo con interesse, come sempre, come la mia educazione di (ex) cattolico mi ha insegnato, ogni apertura al dialogo, eppure vi chiedo: è apertura quella di chi mi indica come «intrinsecamente disordinato» contro ogni evidenza scientifica?  Continua su E' Famiglia