Rassegna stampa etica

Con il Papa contro la pena di morte

Los Angeles, 3. Soddisfazione per la decisione di Papa Francesco di modificare il Catechismo della Chiesa cattolica riguardo alla pena di morte è stata espressa dall’arcivescovo di Los Angeles José Horacio Gómez attraverso una dichiarazione pubblicata sul sito in rete angelusnews.com. Secondo il presule, vicepresidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, «noi tutti abbiamo la necessità di osservare quanto la violenza è diventata una parte accettata della società americana e della cultura popolare. Non c’è solo la violenza che si verifica qua e là quotidianamente nelle nostre comunità.

Siamo anche una società che permette ai nostri figli di giocare a dei videogiochi che li coinvolgono nell’uccisione “virtuale” dei loro nemici; molta parte del nostro intrattenimento popolare consiste nel vedere film e altri programmi televisivi nei quali sono coinvolti personaggi fittizi che compiono crimini odiosi e altri atti indicibili. In questo tipo di società, giustiziare i criminali non è un segnale morale. È semplicemente un’altra persona uccisa in una cultura di morte. La Chiesa oggi punta verso un’altra direzione. Mostrare misericordia a quelli che non la “meritano” perseguendo la redenzione di coloro che hanno commesso il male, lavorare per una società dove ogni essere umano è considerato sacro e protetto, questo è ciò per cui siamo chiamati a seguire Gesù Cristo e a proclamare il suo Vangelo di vita in questi tempi e in questa cultura».

Alle parole dell’arcivescovo Gómez fanno eco anche quelle dell’organismo di pastorale carceraria del Consiglio episcopale dei vescovi dell’America latina e del Caribe: «In comunione con i nostri vescovi, attraverso il Consiglio episcopale latinoamericano Celam (l’organismo che riunisce tutti i vescovi dell’America latina e del Caribe) vogliamo condividere con tutto il popolo santo di Dio — si legge in una dichiarazione — la nostra gioia nello Spirito per la decisione del Santo Padre».

Nel ricordare quanto scritto sul Catechismo della Chiesa cattolica («La Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile, perché attenta all’inviolabilità e la dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo») il Celam sottolinea che «in questo modo Papa Francesco ci invita a obbedire al comandamento del Signore “Non uccidere” e ratifica il principio dell’inviolabilità della vita e della dignità umana, che non si perde nemmeno dopo aver commesso reati molto gravi».

Nella dichiarazione, inoltre, vengono esortati tutti gli stati in cui la pena capitale è attualmente in vigore «a legiferare per la sua abolizione» e viene rivolto un invito a tutti gli uomini e le donne di buona volontà a contribuire con il loro impegno a «creare nell’opinione pubblica una crescente consapevolezza in difesa della vita, dal concepimento fino alla morte naturale. «Intendiamo questa modifica» del Catechismo — prosegue il comunicato del Celam — come affermato dal cardinale Luis Francisco Ferrer Ladaria, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, come «un autentico sviluppo della dottrina cattolica, consapevoli del fatto che Papa Francesco è Pietro e come vicario di Cristo in terra ha la facoltà e il dovere di insegnare e guidare sulla base del deposito della fede e della tradizione».

© Osservatore Romano - 4 agosto 2018


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