Rassegna stampa etica

Colazione in parrocchia per aiutare Haiti

Anche una colazione può servire ad aiutare quanti sono nel bisogno. È l'originale iniziativa organizzata dal parroco della pontificia parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, l'agostiniano Bruno Silvestrini, per raccogliere fondi a favore della popolazione di Haiti colpita dall'epidemia di colera. Domenica 19 dicembre, dopo la messa delle ore 10, nella sala accanto alla sacrestia verranno vendute torte, biscotti e dolciumi preparati in casa dalle volontarie. Il ricavato della vendita andrà alla popolazione dell'isola caraibica.
Non si limita a questa iniziativa l'Avvento di carità promosso dalla pontificia parrocchia. Raccolta di generi alimentari, vendita di manufatti artigianali e di stelle di Natale completano la lista delle opere di carità, che nelle intenzioni del parroco permetteranno di ricavare fondi da inviare non solo agli haitiani, ma anche ai peruviani della missione agostiniana dell'Apurimac.
Ogni venerdì la Caritas parrocchiale, dalle 7.30 alle 11, distribuisce viveri e indumenti ai poveri, oltre ai buoni pasto utilizzabili nella mensa della Caritas romana. Sono circa centocinquanta i senza fissa dimora e gli indigenti che ogni settimana ricorrono ai sussidi della Caritas di Sant'Anna. Negli ultimi tempi sono aumentate sensibilmente le famiglie che si rivolgono in maniera discreta alla parrocchia per chiedere aiuti economici e, in particolare, generi alimentari. Molte, infatti, sono le famiglie che non riescono più a pagare la bolletta dell'elettricità o il canone dell'affitto. Sono diminuiti, invece, i senza fissa dimora che si presentano per domandare i buoni pasto. Altre persone si rivolgono al centro di ascolto - aperto il mercoledì e il venerdì - per essere aiutati a trovare un lavoro.
Anche l'associazione Madri cristiane, per testimoniare solidarietà verso la gente di Haiti, ha organizzato l'iniziativa "Pregare con le mani". Si tratta della vendita di manufatti artigianali e di oggetti artistici, che si tiene fino al 12 dicembre, nei locali della parrocchia. Il ricavato verrà consegnato al Pontefice per essere destinato, in particolare, ai seminaristi haitiani.
Due le iniziative specifiche promosse dalla Caritas - come ricorda il direttore Elio Mascetti - che si affiancano ai numerosi progetti in corso e a quelli già realizzati per spedire aiuti in varie parti del mondo (dalla costruzione di orfanotrofi e aule didattiche al recente invio ad Haiti di dieci scatoloni di vestiti tramite la comunità di Sant'Egidio). La prima è la raccolta di generi alimentari, che si svolgerà, per il settimo anno consecutivo, dalle 7.30 alle 17.30, nei giorni 17 e 18 dicembre. I prodotti richiesti - olio, pomodori pelati, legumi, biscotti, caffè, zucchero, pasta e riso - potranno essere consegnati ai volontari della Caritas che presteranno servizio davanti all'ingresso degli spacci annonari in Vaticano. Domenica 19, sempre la Caritas organizza la vendita di stelle di Natale dalle 9.00 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il ricavato verrà inviato alla missione agostiniana di Apurimac, in Perú.
Per i bambini e i ragazzi del catechismo, padre Silvestrini ha riservato due appuntamenti. Il primo, domenica 12 dicembre, dopo la messa delle ore 10:  insieme con i genitori e i familiari, i piccoli si recheranno in piazza San Pietro per partecipare all'Angelus, durante il quale il Papa benedirà le statue dei bambinelli che verranno collocati nei presepi la notte di Natale. Il secondo sabato 18 dicembre, ultimo giorno di catechismo prima delle vacanze natalizie:  nelle sale poste di fronte alla Farmacia Vaticana, i ragazzi avranno la possibilità di trascorrere il pomeriggio giocando insieme.
Il parroco ha promosso anche un concerto e un oratorio di Natale, che si terranno, rispettivamente il 17 e il 18 dicembre, alle ore 20.45. Il concerto verrà presentato da Simona Marchini, con ospite d'onore il tenore Fabio Armiliato. Le musiche dell'oratorio di Natale, di Camille Saint-Saens, saranno eseguite all'organo dal viceparroco Jafet Ramón Ortega Trillo.
Infine, sabato pomeriggio viene allestito in chiesa il tradizionale presepe. Quest'anno l'ambientazione è quella della Palestina ai tempi di Gesù. Mariano Piampiani e Antonio Angeletti, i due ideatori, hanno ricreato alcune scene di vita quotidiana del tempo, mettendo in primo piano i retrobottega degli artigiani e i pastori bambini. La pontificia parrocchia di Sant'Anna aveva iniziato il tempo di Avvento con un pellegrinaggio a Greccio, nel luogo dove san Francesco nel 1223 dette vita al primo presepe. L'iniziativa è stata un'occasione per riscoprire l'atmosfera semplice e povera nella quale Francesco di Assisi fece rivivere ai suoi contemporanei il mistero della natività. La visita all'antico convento e alla cappellina dove il santo collocò la statua del Bambinello e la recita dei primi vespri della domenica hanno caratterizzato quei momenti di fraternità.
Tra tutte queste iniziative, trova spazio una notizia che ha reso felici i parrocchiani. In un'udienza concessa al cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, Benedetto XVI si è espresso favorevolmente a che la parrocchia di Sant'Anna in Vaticano continui a fregiarsi del titolo di pontificia. Ne ha dato notizia una lettera inviata dall'arcivescovo Fernando Filoni, sostituto della Segreteria di Stato, al cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. La decisione del Papa conferma una tradizione ininterrotta, risalente alla sua erezione, avvenuta per opera di Pio xi con la Costituzione apostolica Ex Lateranensi pacto del 30 maggio 1929. Il Pontefice affidò la parrocchia agli agostiniani, "in continuità - conferma il parroco - con la Pontificia parochiam ad Vaticanum, denominata anche parrocchia dei Sacri Palazzi Apostolici, affidata alle cure del sacrista di Sua Santità, poi vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e dei religiosi agostiniani da lui dipendenti".


(©L'Osservatore Romano - 12 dicembre 2010)

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