Rassegna stampa etica

Asili nido: la babele di regole e tariffe

Quasi un miraggio. Più o meno irraggiungibile, più o meno costoso, a seconda del comune di residenza, ma sempre caro, troppo caro. E soprattutto con regole, criteri d’ammissione e prezzi i più diversi da un territorio all’altro. È l’immagine dei servizi di asilo nido che emerge dall’incrocio di due ricerche: una condotta dalla società Aretes di Modena, per conto della Cisl, l’altra una campionatura effettuata dalla Uil qualche mese fa.

Il miraggio
L’offerta di posti negli asili nido resta limitata ad appena l’11,4% dei bambini nella fascia di età 0-3 anni, contro un obiettivo europeo del 33%. Forti sono soprattutto le differenze regionali: si va dall’1,7% di copertura della Campania al 27,1% dell’Emilia Romagna. Di conseguenza ci sono comuni nei quali le liste d’attesa sono state azzerate e altri nei quali addirittura un bambino su due che fanno domanda non trova posto nei servizi pubblici. E ciò nonostante il governo abbia investito fondi nella costruzione di nuove strutture per arrivare entro il 2009 ad innalzare l’offerta al 13%. Meno di quanto promesso in campagna elettorale, ma comunque con uno sforzo significativo di 340 milioni di euro da parte dello Stato ai quali ne vanno aggiunti altri 260 da parte delle Regioni. Continua su E' Famiglia

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