PDF logoLa legislatura che si è appena conclusa, peggiorando la situazione sociale e legislativa del nostro Paese, ha condotto l’Italia sull’orlo del baratro, soprattutto con l’approvazione di leggi non solo inconciliabili con il Magistero della Chiesa, ma contrarie al retto uso di ragione e, perciò oggettivamente dannose per la cittadinanza. Dal cosiddetto “divorzio breve” del 2014 (con il sì di tutti i gruppi politici, appena 19 voti contrari alla Camera su 630 deputati) al cosiddetto “biotestamento” del dicembre 2017 (37 voti contrari), passando per la pessima legge Cirinnà del 2016 sulle unioni omosessuali.

 

Le norme sui cosiddetti “nuovi diritti” hanno di fatto impresso all’ordinamento giuridico italiano una spinta violenta, ma non irreversibile, contro la vita e contro la famiglia, contro l’uomo e perciò contro Dio. Ora, a ridosso delle elezioni politiche, è tempo di parlare con chiarezza, altrimenti la prossima legislatura sarà quella del “matrimonio omosessuale egualitario”, dell’utero in affitto, dell’eutanasia e del suicidio assistito, della droga libera: tutte “sciagure umane”, falsi miti di progresso, proposti agli elettori come simboli di avanzamento e scelte di civiltà.

Noi, come italiani, cittadini, Sacerdoti, Religiosi e Religiose sentiamo la responsabilità di questo momento storico riteniamo l’offerta politica che si ripresenta, da troppo tempo, sempre uguale a se stessa, incapace di rispondere ad una crisi sociale, culturale, esistenziale e valoriale, che ormai è sempre più evidente.

Le vie della Provvidenza hanno però messo in campo, nella competizione elettorale del 4 marzo prossimo, il Popolo della Famiglia: un raggruppamento di ispirazione cristiana che si fonda esplicitamente sulla dottrina sociale della Chiesa, con un programma denso di soluzioni che puntano ad investire sulla famiglia naturale (maschio e femmina li creò) e sulla vita, come valore indisponibile, senza lasciare spazio alla “cultura dello scarto” e contrastando l’ideologia gender. Chiediamo ai credenti ed a tutti gli uomini di buona volonta di tenere in considerazione la possibilità di sostenere il Popolo della Famiglia. Un’affermazione importante del Popolo della Famiglia sarebbe l’unico segnale di autentica novità, ed è per questo che il radicalismo di massa tanto lo teme, per far vivere e rappresentare fedelmente in parlamento la speranza nata con i Family Day, di cui il PdF è conseguenza politica, dopo il clamoroso tradimento operato dai vecchi partiti (da sinistra a destra) ai danni di quelle piazze.

Noi Sacerdoti, Religiosi e Religiose, firmatari di questo appello, pregando ed amando il nostro Paese, incoraggiamo tutti i nostri concittadini italiani a conoscere il Popolo della Famiglia e, nel discernimento, ad offrire ogni possibile sostegno, il prossimo 4 marzo, per porre almeno un freno a questa evidente deriva, che vorrebbe “farla finita con l’uomo”.

(sacerdoti, religiosi e religiose che volessero aggiungere la propria firma a questo appello devono semplicemente scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicano oltre a nome e cognome il luogo dove operano)

Albano don Salvatore – Ventimiglia
Amico don Aldo – San Cataldo (CL)
Baran Suor Teofila – C.S.F.N. Roma
Baronio don Ottorino – Vicomoscano (CR)
Bertone don Alessandro – Ventimiglia
Bertoia don Roberto – Pescara
Bettinelli don Mattia – Albenga (IM)
Bianchi don Mirco – Gatteo (FC)
Bretti don Giancarlo – Biella (TO)
Carobello don Michele – Pinerolo (TO)
Carlucci don Gianfranco – Torino
Carlucci don Marco – Benevento
Caprile don Stefano – Andora (SV)
Cavallaro don Damiano – Torino
Celentano Suor Lidia – S.C.I.C. Roma
Cernuto don Salvatore – Roma
Chizzolini don Angelo – Verzì di Loano (SV)
Cotroneo don Filippo – Campo Calabro (RC)
Cuneo don Giancarlo – Albenga (IM)
Cutuli don Pietro – Mileto (VV)
De Matteis don Silvano – Albenga
Di Lorenzo Suor Anna – S.C.I.C. Roma
Ghersi don Simone – Albenga
Giuliano don Salvatore – Napoli
Giuliano don Gaetano – Benevento
Iacono Suor Raffaella – C.S.F.N. Roma
Invidia Suor Vanda – S.C.I.C. Roma
Lacandia Suor Lucia – S.C.I.C. Roma
Lanciano Suor Anna – S.C.I.C. Roma
Le Bourhis don Thomas – Ventimiglia
Loiodice Suor Vittoria – S.C.I.C. Roma
Macchi Suor Maria Claudia (C.S.F.N.)
Machaj Suor Maria – C.S.F.N. Roma
Maione don Giuseppe – Pescara
Magnani don Michele – Torino
Malgorzata Suor Krystyna Golonka – C.S.F.N. Roma
Mantovani don Eligio – Alba (CN)
Mautone don Stefano – Lucinasco (IM)
Morella don Maurizio – Rivarolo (TO)
Pagano don Enrico – Salerno
Pansarella don Simone – Orbassano (TO)
Pasquarelli Suor Ines – S.C.I.C. Roma
Passeri don Mario – Genova
Patraskan don Iosif – Carmagnola (TO)
Pegorin don Stefano SDB – Udine
Pianosi don Alberto – Ancona
Podwalska Suor Dorota – C.S.F.N. Roma
Quattrocchi don Bruno – Fabriano
Ramella don Francesco – Laigueglia (SV)
Rocco Suor Concetta – S.C.I.C. Roma
Sacco don Leonardo – Pietrabbondante (IS)
Scarpina don Luciano – Lecce
Scripcaru don Gabriel – Leinì (TO)
Senatore fra Gennaro – Noto (SR)
Sieroszewska Suor Lucyna Janina – C.S.F.N. Roma
Suppa don Rocco – Mileto (VV)
Teisa don Stefano – Lombardore (TO)
Tiso don Luciano – Cirié (TO)
Tozzi Suor Angela Anna – S.C.I.C. Roma
Vacca don Valerio – Ventimiglia
Vinciguerra don Jean Pierre – Civezza (IM)
Vitiello don Salvatore – Torino

Vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi possono aderire firmando

l'appello mettendo il proprio nome e cognome e il luogo di Servizio pastorale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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