Rassegna stampa etica

Alla Festa di Camaldoli: il PdF e l’identità

Cattolicesimo politico italiano dimenticato XX secolo
Giuseppe Brienza

Le radici del Partito Popolare Italiano alla III Festa Nazionale de “La Croce quotidiano”. Anticipiamo, con il permesso dell’Autore, l’articolo che sarà pubblicato sul mensile “Il Borghese” di agosto-settembre 2018 (anno XVIII, n. 8-9, p. 26 -)

Il quotidiano diretto da Mario Adinolfi La Croce terrà il 22 e 23 settembre la terza edizione della sua festa nazionale. È stato scelto quest’anno un luogo altamente simbolico, l’eremo di Camaldoli, dove nel 1943 gli intellettuali cattolici scrissero il noto “Codice di Camaldoli” che diede il via ad una stagione di protagonismo legata ad un soggetto politico autonomo capace di raccogliere in Italia per decenni la maggioranza dei consensi. Nell’attuale transizione infinita italiana, infatti, segnata in questi ultimi mesi dall’anomalia del governo “giallo-verde” Lega/M5S, si ritorna in certo senso al clima di quel 1943, stagione di drammatica disperazione ancora incastonata nel cuore della guerra mondiale, con un Paese spaccato in due dalla guerra civile, con i cattolici divisi e da decenni ormai irrilevanti nella determinazione dei destini politici del Paese. L’esperienza del Partito Popolare Italiano, fondato da don Luigi Sturzo nel 1919, era finita in una scissione con alcuni popolari che decisero di collaborare con il fascismo, mentre al sacerdote di Caltagirone fu “indicata” dalle gerarchie vaticane la via dell’esilio. In un contesto storicamente così complesso, i cattolici italiani a Camaldoli ripresero la loro marcia, e dopo cinque anni alle elezioni politiche del 18 aprile 1948 ottennero dagli elettori il mandato a governare l’Italia e a salvarla dal pericolo del totalitarismo ateo e comunista. In una stagione che il cardinale Bassetti definisce segnata da un «rischio di irrilevanza» dei cattolici italiani in politica, il quotidiano che imbatte ogni giorno una difesa intransigente dei “principi non negoziabili” (vita, famiglia ed educazione), legato al movimento del Popolo della Famiglia, intende quindi promuovere lo sviluppo di quel solo soggetto autonomo erede del popolarismo sturziano, il PdF appunto, che discuterà della direzione da prendere per il proprio futuro. Prima (sempre a settembre) verrà nominato e si riunirà il coordinamento nazionale in rappresentanza del territorio con il radicamento in ogni principale città del Paese di una presenza dei Circoli pidieffini dei “liberi e forti”.

Il programma della III Festa Nazionale de La Croce quotidiano, che segue le due precedenti edizioni tenute a Bologna (2016) ed a Riolo Terme, in provincia di Ravenna (2017), è pensato come un “ritiro” di due giorni di approfondimento, studio e meditazione sul codice di Camaldoli e sulla Dottrina sociale della Chiesa. Saranno con gli oltre 200 delegati nazionali diversi vescovi “amici”, numerosi sacerdoti e tanti padri e madri di famiglia, credenti e non, animati dal desiderio e dalla passione di scoprire le radici più profonde dell’impegno che ha contraddistinto il mondo cattolico nella vita pubblica da cento anni a questa parte.

Si partirà sabato pomeriggio alle ore 15 presso il Monastero di Camaldoli dove ci sarà la prima sessione di lavori pomeridiana e di apertura della due giorni dedicata al Codice di Camaldoli. Seguirà una serata di letture e approfondimenti sul sull’esperienza dei cattolici alla Costituente mentre la mattina successiva avrà luogo la seconda sessione di lavori, che verterà sulla Dottrina sociale della Chiesa.

L’iniziativa del 22-23 settembre si pone anche in continuità e preparazione con la prossima importante ricorrenza del 18 gennaio 2019, centesimo anniversario dell’Appello ai Liberi e Forti di Don Luigi Sturzo, oggi più che mai da recuperare e raccogliere. Il Popolo della Famiglia, che sente il dovere di costruire una soggettività per i cattolici alternativa ai partiti di maggioranza e minoranza di questo pseudo-bipolarismo della Terza Repubblica, celebrerà l’evento proprio all’Hotel Santa Chiara, a Roma il 18 gennaio. Lo farà, quindi, nello stesso luogo dove, un secolo fa, è partita quella straordinaria avventura di Cattolicesimo Popolare impegnato in politica e grazie al quale i cattolici Italiani diedero la massima forma di espressività politica.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni sulla III festa nazionale de La Croce si può scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

vd anche

Cordante orante per il Popolo della Famiglia riunito a settembre a Camaldoli

PERCHE' IL PDF RIPARTE DA CAMALDOLI

CODICE DI CAMALDOLI: STATO E FAMIGLIA

Il realismo politico ed il Bene Comune esigono una realtà politica rinnovata e di rinnovamento

Un “partito cattolico”? No. Un partito che si fondi sulla Morale Naturale e sui fondamenti giusnaturalistici della Costituzione.

4 marzo 2018, elezioni politiche: l'alternativa è la Famiglia, i Disabili e gli Anziani

L'associazione scrive alla Costituente del Popolo della Famiglia


Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.