Lista rassegna stampa mondo

Visita del cardinale segretario di stato in Montenegro. L’Unione europea come comunità di valori

parolin primo piano«L’Unione europea non è soltanto un sistema economico e giuridico, ma è soprattutto un progetto di pace e una comunità di principi e di valori». Lo ha detto mercoledì 27 giugno a Podgorica, capitale del Montenegro, il cardinale Pietro Parolin, al termine dell’incontro con il primo ministro Duško Marković, con cui il segretario di Stato di Papa Francesco ha iniziato la visita ufficiale nel paese balcanico, in corso fino al 29.
Nella dichiarazione rilasciata al termine del colloquio, il porporato si è rallegrato per i progressi compiuti dal Montenegro verso la piena adesione all’Unione europea, e ha commentato: «La Santa Sede non può che rallegrarsi per l’integrazione nella famiglia europea di popoli del Continente che storicamente ne fanno parte. L’impegno più volte ribadito dall’Unione europea nei confronti dei Balcani occidentali è un segnale positivo e si spera che nel vertice in programma in questi giorni si rafforzi ulteriormente». E ha sottolineato come con l’auspicato ingresso nell’Unione, il Montenegro potrà offrire «un apporto proprio, come modello sociale in grado di salvaguardare l’identità religiosa e culturale dei suoi cittadini, di promuovere la convivenza interetnica e interreligiosa, la riconciliazione e la pace, e di sostenere il rispetto dell’ambiente, la “casa comune” e le leggi della natura».

L’incontro con il capo del governo Marković è stato anche l’occasione per confermare l’apertura di una sede stabile della nunziatura apostolica in Montenegro. L’iniziativa — a sette anni dall’accordo firmato tra Montenegro e Santa Sede per la collaborazione su temi di interesse comune — potrà dare, ha detto il segretario di Stato, «nuovo e vigoroso impulso alle relazioni bilaterali e far proseguire il cammino condiviso a favore del bene di entrambe le parti, dell’armonia, dell’unità e della solidarietà». È infatti una conferma del consolidamento dei «legami storici» e dell’«amicizia» esistenti, confermati anche dal rispetto che le autorità statali mostrano verso la comunità cattolica, la quale «pur di ridotte dimensioni numeriche, ha dato e intende continuare a dare il suo contributo a servizio dell’intera società». In particolare, ha aggiunto il cardinale Parolin, i cattolici in Montenegro sono impegnati «a perseguire un dialogo fraterno con l’ortodossia, come anche ad avere rapporti cordiali con gli appartenenti all’islam e ad altri gruppi religiosi del paese». E, a tale riguardo, ha notato con soddisfazione che i montenegrini stanno «aggiornando la legislazione con l’intento di promuovere maggiormente la libertà religiosa, indivisibile da ogni altra libertà». Gli ha fatto eco Marković che ha riconosciuto l’importanza del ruolo della comunità cattolica nel preservare i valori fondamentali della tolleranza e della comprensione, che per il Montenegro sono precondizioni «per la stabilità e il progresso».
Nell’agenda del segretario di Stato sono in programma appuntamenti con il presidente della repubblica Milo Đukanović, il presidente del parlamento Ivan Brajović, i rappresentanti della Chiesa locale e i capi religiosi ortodossi e musulmani. Dopo una visita all’antica capitale Cetinje, il cardinale Parolin nel pomeriggio di giovedì 28 incontra il clero di Bar, nella parrocchia dei francescani a Tuzi. Il giorno dopo, prima della messa nella nuova cattedrale di San Pietro, vedrà l’arcivescovo di Bar, Rrok Gjonlleshaj, e nel pomeriggio si trasferirà a Kotor per presiedere la liturgia nella cattedrale San Trifone. Sarà questa l’ultima tappa montenegrina del viaggio del segretario di Stato che sabato 30 si recherà in Serbia per una visita ufficiale di due giorni.

© Osservatore Romano - 29 giugno 2018

Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.