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VI anniversario della conclusione del Pontificato di Benedetto XVI

VI giornata di preghiera per Benedetto con Benedetto logo 2019 italianoVI anniversario della conclusione del Pontificato | X anniversario dell'Anno Paolino (2008-2009). "Sono le parole – sempre così toccanti per il loro afflato spirituale e pastorale – che l’Apostolo rivolge ai membri di quella comunità per formarli secondo il Vangelo, perché qualunque cosa facciano, 'in parole e opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù' (Col 3, 17). 'Siate perfetti' aveva detto il Maestro ai suoi discepoli; e ora l’Apostolo esorta a vivere secondo questa misura alta della vita cristiana che è la santità.

Può farlo perché i fratelli a cui si rivolge sono “scelti da Dio, santi e amati”. Anche qui alla base di tutto c’è la grazia di Dio, c’è il dono della chiamata, il mistero dell’incontro con Gesù vivo. Ma questa grazia domanda la risposta dei battezzati: richiede l’impegno di rivestirsi dei sentimenti di Cristo: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, perdono reciproco, e sopra tutto, come sintesi e coronamento, l’agape, l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù e che lo Spirito Santo ha effuso nei nostri cuori. E per rivestirsi di Cristo è necessario che la sua Parola abiti tra noi e in noi con tutta la sua ricchezza, e in abbondanza. In un clima di costante rendimento di grazie, la comunità cristiana si nutre della Parola e fa risalire verso Dio, come canto di lode, la Parola che Lui stesso ci ha donato. Ed ogni azione, ogni gesto, ogni servizio, viene compiuto all’interno di questa relazione profonda con Dio, nel movimento interiore dell’amore trinitario che scende verso di noi e risale verso Dio, movimento che nella celebrazione del Sacrificio eucaristico trova la sua forma più alta" (Vespri in occasione della visita dell'Arcivescovo di Canterbury, 10 marzo 2012)
"San Paolo è...ben lontano dall'invitare i cristiani, ciascuno di noi, ad evadere dal mondo nel quale Dio ci ha posti. E’ vero che noi siamo cittadini di un'altra «città», dove si trova la nostra vera patria, ma il cammino verso questa meta dobbiamo percorrerlo quotidianamente su questa terra. Partecipando fin d'ora alla vita del Cristo risorto dobbiamo vivere da uomini nuovi in questo mondo, nel cuore della città terrena. E questa è la via non solo per trasformare noi stessi, ma per trasformare il mondo, per dare alla città terrena un volto nuovo che favorisca lo sviluppo dell'uomo e della società secondo la logica della solidarietà, della bontà, nel profondo rispetto della dignità propria di ciascuno. L’Apostolo ci ricorda quali sono le virtù che devono accompagnare la vita cristiana; al vertice c'è la carità, alla quale tutte le altre sono correlate come alla fonte e alla matrice. Essa riassume e compendia «le cose del cielo»: la carità che, con la fede e la speranza, rappresenta la grande regola di vita del cristiano e ne definisce la natura profonda" (Udienza generale, 27 aprile 2011)
La Giornata seguirà lo schema di sempre: sarà scandita secondo gli orari (approssimativi) e le orazioni recitate quotidianamente da Benedetto XVI, che ognuno può riadattare secondo le proprie esigenze e possibilità. Nei giorni precedenti, in preparazione la Novena a Maria, Madre della Chiesa. Nel sito della Giornata troverete tutte le informazioni, le notizie e, dal mese di gennaio 2019, i testi delle preghiere.


#PreghieraperBenedettoconBenedetto

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