gennadiosVENEZIA, 22. «Offriamo il nostro cuore a Gesù Cristo come dimora, per vivere con Lui felicemente per l’eternità, con timore di Dio e protetti da Dio»: è quanto scrive il metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta in occasione della festa del Natale.
«Tra pochi giorni tutto quanto il mondo cristiano e, particolarmente, la nostra santa Chiesa ortodossa, festeggerà la santissima, gioiosa e stupenda festa del Natale, “la Madre delle Feste”, secondo san Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli, e il “Bambino nuovo, nostro Dio prima dei secoli”». Gennadios, nel suo messaggio, sottolinea che Dio «è l’unica forza e speranza, che può arrestare i piccoli e grandi tormenti della travagliata società e, in genere, dell’umanità; qualora, realmente, il nostro cuore diventi una “mangiatoria”, qualora la nostra fede riesca a toccare l’orlo della sua veste e gli diamo la mano dell’amicizia, il rispettoso abbraccio della conversione, qualora noi diventiamo suoi amici, suoi fratelli e seguaci nel cammino della Chiesa militante. Tutto dipende da noi, poiché il “Bambino nuovo” desidera ardentemente che l’uomo sia salvo e che non lo abbandoni mai. Per l’uomo il “Bambino nuovo” è la verità, la via e la vita. È, di conseguenza — aggiunge il metropolita — la sua liberazione e salvezza».

© Osservatore Romano - 23 dicembre 2017

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