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Rivive il monastero di Santa Tecla

MaaloulaSantaTeclaMAALULA, 11. Il monastero ortodosso di Mar Taqla (Santa Tecla), nel villaggio siriano di Maalula, sarà presto di nuovo aperto alle visite di pellegrini e turisti. Sono infatti ormai quasi ultimati i lavori di ricostruzione e restauro delle strutture gravemente danneggiate nel periodo in cui, tra il settembre 2013 e il marzo 2014, Maalula (55 chilometri a nord-est di Damasco) si è trovata in mezzo al fuoco incrociato del conflitto e dodici delle quaranta monache ortodosse che abitano Santa Tecla vennero addirittura rapite per essere poi rilasciate.
Le suore che erano state costrette a lasciare il monastero a causa della guerra sono riuscite a tornare. «Tutti erano preoccupati per le monache, tutti le amano. Sono tornato qui da Damasco, non appena ho saputo che la regione era libera dai terroristi», spiega il cappellano del monastero, padre Elia Ades, precisando che il lavoro di ricostruzione è in via di completamento. «Restano da terminare le riparazioni al secondo e al quarto piano e da installare l’elettricità in modo che turisti e pellegrini possano rimanere qui. Tutto sarà finito tra due settimane», ha detto.

© Osservatore Romano - 12 agosto 2018


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