i nuovi martiriCon la decisione di ieri della Corte Europea dei Diritti che avalla il sospendere le cure al piccolo Charlie la nostra redazione esprime ogni solidarietà al piccolo Charlie ed alla sua famiglia.
Charlie è in mano a burocrati ignoranti privi della più elementare formazione umana capace di decidere dove sia il valore inattacabile della vita.
L'autodeterminazione folle di cui si fregia il nostro vivere sociale è valida solo ed esclusivamente per "terminare" una persona, non per dare spazio alla Speranza, al diritto alla Vita di Charlie e al Diritto della Responsabilità Genitoriale della Sua Mamma e del Suo Papà.

Con questa decisione e queste decisioni si apre una delle pagine più cupe e simbolicamente decisive del declino di questa nostra umanità fondata su se stessa e sul suo delirio.
Quando uno stato ha dimenticato i suoi fondamenti ed ha dimenticato Dio, quando un'Europa ha dimenticato le sue radici, rimane solo una scelta possibile: lotta capillare, senza sconti verso questa mentalità eutanasica. Critica ferma e preparata. Battaglie legali e finanche la rivoluzione. Prima pacifica e poi secondo diritto.
A volte prima di costruire e ricostruire, l'esperienza insegna, occorre radere al suolo o, comunque, far crollare le disumane fondamenta.

Vergogna a chi metterà la mano su Abele ed a chi ha contribuito con i suoi disumani silenzi e, finanche, le sue approvazioni a questo scempio dell'umano.

Continuiamo a pregare e a lottare con tutti i mezzi che abbiamo, davanti a questa vergogna che tocca tutti noi.

Ci è stato dato un bimbo.

Staff ilcattolico.it


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