martiri 2WASHINGTON, 27. È stata celebrata ieri, domenica, negli Stati Uniti la giornata di preghiera per i cristiani perseguitati. L’iniziativa è stata promossa dalla Conferenza episcopale assieme ai Cavalieri di Colombo, al Catholic Rilief Services, alla Catholic Near East Association e ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs).
Tra il 2015 e il 2017 la situazione dei cristiani in alcune aree del mondo è peggiorata a causa di violenze fisiche o della negazione alla libertà religiosa. Secondo un recente rapporto di Acs, la persecuzione dei cristiani è più grave oggi che in qualsiasi altro periodo storico. Si stima, infatti, che almeno duecento milioni di cristiani in circa una cinquantina di paesi siano perseguitati. Con la Giornata di preghiera è partita anche l’iniziativa «Solidarietà nella sofferenza» («Solidarity in Suffering»), una settimana della consapevolezza e dell’educazione che si concluderà il prossimo 3 dicembre. «La Giornata di preghiera nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo — afferma in un comunicato l’episcopato statunitense — è un momento adatto per riflettere sull’importanza della libertà religiosa e sui numerosi cristiani in tutto il mondo che sono perseguitati nei modi più inauditi». Durante il discorso annuale rivolto ai vescovi nella recente assemblea plenaria di Baltimora, il cardinale Daniel N. DiNardo, arcivescovo di Galveston-Houston e presidente della Conferenza episcopale, aveva affermato: «Nella solennità di Cristo Re, chiedo che l’intera Chiesa negli Stati Uniti si unisca in modo speciale per una giornata di preghiera per i cristiani perseguitati al fine di esprimere la nostra solidarietà a coloro che soffrono. Concentrare l’attenzione sulla difficile situazione dei cristiani e di altre minoranze — ha spiegato — non significa ignorare la sofferenza degli altri, ma concentrarsi sulle persone più vulnerabili della società, rafforzare l’intero tessuto sociale e proteggere i diritti di tutti». A sostegno delle due importanti iniziative promosse dalla Chiesa, la Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati e la Settimana della consapevolezza e dell’educazione, la Conferenza episcopale ha messo a disposizione dei fedeli una vasta gamma di risorse per assistere le parrocchie, le scuole e i numerosi enti assistenziali del paese. In particolare, è stato pubblicato sul sito dell’episcopato il report sulle persecuzioni a causa della fede, avvenute tra il 2015 e il 2017, realizzato da Aiuto alla Chiesa che soffre. Il dossier porta il titolo: Persecuted and Forgotten? ed è stato messo a disposizione di tutti i vescovi durante i lavori della plenaria. In esso si prendono in esame tredici paesi (Cina, India, Iraq, Pakistan, Siria, Sudan, Turchia, Egitto, Eritrea, Iran, Nigeria, Arabia Saudita e Corea del Nord), basandosi come accennato sulle ricerche sul campo effettuate da Aiuto alla Chiesa che soffre. Un aspetto importante messo in luce dalla ricerca sta nel fatto che i cristiani sono spesso vittime del fondamentalismo, del nazionalismo religioso e delle violenze perpetrate o tollerate da regimi totalitari direttamente o indirettamente finanziate dall’Occidente.

© Osservatore Romano - 27-28 novembre 2017

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