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Il patriarca ortodosso di Mosca Cirillo. Troppo spesso la fede è manipolata

storico abbraccio tra Kirill e Francesco«La religione è spesso utilizzata come strumento di manipolazione della coscienza pubblica»: è quanto ha affermato il patriarca ortodosso di Mosca, Cirillo, in un messaggio di saluto inviato alla conferenza interreligiosa che si è svolta negli Emirati Arabi Uniti.

Il patriarca ha accolto favorevolmente l’iniziativa di questa conferenza, sottolineando che «la comprensione dell’importanza della cooperazione interreligiosa è un indicatore della maturità della società. «Noi, persone di varie religioni — ha spiegato — siamo chiamati ad aiutare il popolo sofferente della Siria, dell’Iraq e di altri paesi devastati dalla guerra dimostrando il nostro fermo impegno nei confronti degli principi morali donatici da Dio, di amore, pace, rapporti di buon vicinato e misericordia» Oggi, purtroppo — ha aggiunto il patriarca — «vediamo che politici senza scrupoli tendono a usare la religione come strumento per manipolare la coscienza pubblica. Senz’altro, l’uso della retorica legata alla religione per giustificare il terrorismo o raggiungere i propri obiettivi politici è un peccato che deve essere risolutamente condannato dai leader spirituali e da tutte le persone di buona volontà». Cirillo, inoltre, ha ricordato che il Medio oriente ha sofferto soprattutto a causa degli estremisti che si nascondono dietro slogan religiosi e dal conflitto di interessi geopolitici di vari paesi. «Le minoranze religiose e nazionali — ha concluso il patriarca di Mosca — hanno subito un vero genocidio in numerosi paesi. Sono stati arrecati enormi danni alla presenza cristiana: centinaia di chiese sono state distrutte, molte famiglie hanno perso case e denaro, le persone continuano a fuggire dalle loro abitazioni perché non hanno garanzie di un futuro di pace».

© Osservatore Romano -6 febbraio 2019