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Asia Bibi è braccata nel suo paese e noi siamo vergognosamente incapaci di diplomazia e di accoglienza

PAKISTAN asia bibi corte supremaAsia Bibi è stata coraggiosamente liberata con una sentenza che non solo è umana ma giusta.

Nonostante ciò il fondamentalismo islamico e letterale vuole ucciderla.
Non parliamo di frangie minoritarie ma di un humus isterico diffuso in tutto il Pakistan, persino tra gli innocenti, i bambini.
Tutti istigati all'odio convulso.

Asia Bibi e la sua famiglia è costretta a spostarsi continuamente.
In tutto questo gli organi internazionali ed i paesi occidentali, proni al politicamente corretto e al potere ricattatorio dell'Islam letterale, non intervengono adeguatamente ed efficacemente per l'espatrio di questa persona e della sua famiglia complice del più grave dei crimini per l'uomo moderno:
essere cristiani di nome e di fatto.

Questo all'occidente non va giù, non può essere tollerato, perché dietro la patina ipocrita di accoglienza, integrazione, dialogo interreligioso, tutti valori, che tra l'altro, gli vengono dal cristianesimo e dai suoi umanissimi principi di rispetto della persona, l'occidente non solo è smarrito ma vuole rimanere tale incartato nella sua falsità che mette prima l'apateia che l'appartenenza umana ed il rispetto, che in ogni dove sbandiera, ma che non vuole realmente applicare.

L'Islam ragionante, nel contempo, non pone strategie efficaci di riflessione e di attenzione al rispetto dei diritti umani ed alla libertà di culto ponendosi, egli stesso, nonostante la sua apparente conversione alla ragionevolezza, a sostegno e a rinforzo dell'interpretazione letterale dell'Islam fondamentalista e dei suoi deliri disumani e patologici.

Staff de ilcattolico.it


vd anche
https://www.corriere.it/opinioni/18_novembre_14/non-c-tempo-perdere-asia-bibi-ancora-rischio-3395ec90-e83c-11e8-b8c4-2c4605eeaada.shtml


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