charlie gard 1Gentile fratello, cara sorella, che servi il Signore con il ministero del giornalista
come associazione presenti sulla rete dal 2000 chiediamo un intervento del Santo Padre nelle modalità che Egli riterrà opportune e non necessariamente manifeste per quanto riguarda il caso del piccolo Charlie Guard
si guardi il breve video dell'Alta corte Inglese di ieri alle 17:00 per vedere lo strazio disumano della situazione
https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/speciali/i-giudici-inglesi-chiedono-di-staccare-la-spina.html
Ora, noi, come fedeli laici, non possiamo contattare la Segreteria di Stato e quindi il Santo Padre per un sollecito filiale.
Situazione che il Santo Padre già conosce benissimo.
Però la invitiamo a riferire ai suoi contatti in Curia l'istanza sia nostra, sia di moltissimi della rete.

E' un appello filiale davanti ad un dramma che vede in gioco tutti i principi della vita, della famiglia e del bene comune.

Non per portare avanti "crociate" ma per rilevare il bene creativo e  possibile e la speranza che si affaccia all'orizzonte.

Non solo in termini generali e dettagliati, come già fatto abbondantemente dal Santo Padre, ma anche in termini specifici.

La modalità più opportuna la deciderà il Santo Padre. Noi filiarmente sollecitiamo la sollecitudine.

Abbiamo tempo fino al 19 giugno. La condanna a morte è stata già segnata.

Grazie dell'attenzione.



La mettiamo nel Sacro Cuore di Cristo.


Elena Francesca Fera
Presidente dell'Associazione Culturale Zammeru Maskil

 

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