Nicholas Black ElkMaria Teresa Pontara Pederiva

Dopo il «giglio degli Irochesi», santa Kateri Tekakwitha, la giovane della tribù dei Mohawk a cui è dedicato il santuario nei pressi di Fonda nello stato di New York e venerata in tutto il Nordamerica, potrebbero raddoppiare i nativi americani saliti agli onori degli altari.
La Conferenza episcopale degli Stati Uniti, riunitasi la settimana scorsa a Baltimora per l’assemblea plenaria d’autunno, su richiesta del vescovo Robert D. Gruss di Rapid City (South Dakota), ha dato infatti il via alla fase di ricognizione diocesana nei confronti del servo di Dio, Nicholas Black Elk del popolo dei Lakota, chiamato anche “Teton”, una delle branche degli indiani Sioux che abitano tra il Nord e il Sud Dakota. 

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