Quando i cattolici litigano sul web: una via d'uscita

La guerra digitale dei cattolici 
Il ruolo dei giornalisti, secondo Papa Francesco, dovrebbe essere quello di ricordare a tutti che ‘non c’è conflitto che non possa essere risolto, da uomini e donne di buona volontà’. Eppure oggi, nel mondo digitale, in cui tutti abbiamo ormai la responsabilità di comunicare, i cattolici non si distinguono certo per scarsa conflittualità e capacità di promuovere la cultura dell’incontro. Anzi, sembra che i credenti in Cristo non riescano a superare le opinioni divergenti per condividere anche in rete la testimonianza del Vangelo. Si assiste così a scontri poco edificanti e soprattutto apparentemente sterili. Sembra del tutto dimenticato quello ‘stile cristiano’ di presenza nel mondo digitale, fatto di una comunicazione ‘onesta, aperta, responsabile e rispettosa’, auspicato tempo fa da  Benedetto XVI. Come uscirne?

 

Vino nuovo in otri nuovi

di JOSÉ RODRIGUEZ CARBALLO

Lo scorso 6 gennaio è stato pubblicato il nuovo documento della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica che ha come titolo Per vino nuovo otri nuovi. Dal concilio Vaticano II : La vita consacrata e le sfide ancora aperte. Orientamenti.
 

È morto Michael Novak

di ROCCO BUTTIGLIONE

Ha amato la Chiesa e ha amato l’America. Era convinto che questi due amori fossero perfettamente compatibili l’uno con l’altro e anzi che la Chiesa avesse bisogno dell’America e che l’America avesse bisogno della Chiesa. L’America di Michael Novak era il paese del libero mercato, in cui ognuno con i suoi sforzi era in grado di guadagnarsi da vivere e, magari, anche di fondare un impero industriale.
 

QUELLO CHE BOLDRINI & CIRINNA' SANNO, MA NON DICONO.

Inventano l'emergenza femminicidio, ma è solo per distrarre l'attenzione dal suicidio (130 donne assassinate, 800 donne che si sono suicidate) e da un'accoglienza indiscriminata degli immigrati (che ci è costata 12 miliardi di euro)
di Silvana De Mari.
 
di Camillo Ruini

Quella cellula fondamentale della società che è la famiglia sta attraversando un periodo di straordinariamente rapida evoluzione.

Ormai appaiono ovvi i rapporti prematrimoniali e pressoché normali i divorzi, molto spesso come conseguenza della rottura della fedeltà coniugale. Ci allontaniamo così dalla fisionomia tradizionale della famiglia, nei paesi e nelle civiltà segnati dal cristianesimo.

 

Ammonire senza terrorizzare

di GIOVANNI CERRO

È quasi un luogo comune affermare che gran parte del patrimonio culturale e artistico d’Italia si nasconde nei suoi borghi. Tuttavia, quando ci si trova di fronte a piccoli grandi capolavori disseminati nei paesi della penisola lo stereotipo deve cedere il passo allo stupore. È certamente il caso dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone, piccolo centro del bergamasco, sulla cui facciata si conserva uno splendido ciclo dedicato al Trionfo della Morte e alla Danza macabra . Commissionato tra il 1470 e il 1471 dalla Confraternita dei Disciplini bianchi o Battuti di Santa Maria Maddalena che lì aveva una delle sue scholae e realizzato nel 1485 da un artista locale di tradizione tardogotica, Giacomo Busca detto il Borlone, l’affresco è ora oggetto di un’appassionante rilettura critica da parte di Chiara Frugoni nel libro Senza misericordia.
 

Al servizio della famiglia per vivere la comunione

Di Mariangela Musolino
Non è pensabile una Chiesa in cui il popolo di Dio non realizzi in comunione la grande missione di “evangelizzare tutti i popoli della terra”.
 
Abbiamo più volte notato come certo giornalismo, ma anche tanto intellettualismo deforma i fatti, la realtà. Spesso da quello che scrivono si deduce che vivono in un loro mondo immaginario, lontani dalle cose reali. Molti lo hanno scritto a proposito del voto della Brexit in Gran Bretagna, per le elezioni americane, ma anche per il referendum sulla riforma costituzionale in Italia, del 5 dicembre scorso. In tutti questi casi, la lettura della stragrande maggioranza dei media e degli intellettuali era completamente lontana dalla realtà, o perlomeno si era tentato di deformarla.
 
In Francia, il parlamento ha approvato ieri in via definitiva la legge che estende il reato “di ostacolo all’interruzione volontaria di gravidanza” ai siti web, molti dei quali cattolici, che vogliono offrire alle donne alternative all’aborto. In molti, sia credenti che non credenti, attaccano la norma come un attentato alla libertà di espressione. Il servizio di Sergio Centofanti:

200 mila aborti all’anno in Francia
In Francia i siti statali propongono solo l’aborto alle donne che vogliono informarsi sull’argomento. Non nominano mai il bambino, non parlano di embrione o feto, ma solo e genericamente di “contenuto” della gravidanza. Ogni anno nel Paese si registrano 200mila aborti. I siti internet a difesa della vita sono nati come luogo d’ascolto di quelle donne che si trovano nell’angoscia di una decisione drammatica e vorrebbero saperne di più.

 
A cura di P. Pietro Messa, ofm

L’Università per Stranieri di Perugia è la più antica e prestigiosa istituzione italiana specializzata nell’insegnamento e nella diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo in tutte le sue espressioni (arte, letteratura, storia, ecc.). Si caratterizza sin dal suo nascere come simbolo di apertura e tolleranza. Luogo di incontro fra popoli di diverse culture, rappresenta oggi un vero e proprio laboratorio di formazione interculturale. I corsi ad hoc per sacerdoti e religiosi, che saranno tenuti perlopiù presso Casa Monteripido, prevedono lezioni frontali di Lingua Italiana, esercitazioni orali e scritte e lezioni di linguaggio settoriale in ambito ecclesiastico.

Segue locandina in PDF
 
Protagonista della prima parte della puntata di oggi d’InFatti il tema dell’insegnamento di sostegno e del P.E.I. (Piano Individualizzato Educativo), previsto dalla legge n. 104 del 1992.
 
Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio (Italia), presentata da S.E. Mons. Luigi Negri.
 
Mercoledì 22 - venerdì 24 febbraio 2017, ore 15,15. Pontificia Università Antonianum, Raimondo Lullo e Giovanni Duns Scoto: pensiero e proiezione storica. Lezioni pubbiiche. Interventi di Xavier Calpe, Sara Muzzi, Rafael Ramis-Barcelo.
 

Logo del viaggio del Papa a Fatima il 12 e 13 maggio

Padre Carlos Cabecinhas, rettore del Santuario di Fatima e coordinatore generale della visita del Papa in programma dal 12 al 13 maggio prossimi, ha sottolineato che nel logo si è voluto ritrarre la "semplicità di stile e chiarezza" che caratterizza Papa Francisco.
 

La storia di Caino e Abele

Per un missionario speciale, che mercoledì partirà alla volta dell’oriente, Papa Francesco ha voluto offrire la messa celebrata lunedì mattina, 13 febbraio, nella cappella di Santa Marta. «Un pensiero di famiglia» ha sottolineato il Pontefice, perché il missionario è padre Adolfo Nicolás Pachón, già preposito generale della Compagnia di Gesù. «Che il Signore retribuisca tutto il bene fatto e lo accompagni nella nuova missione: grazie, padre Nicolás» ha detto Francesco rivolgendosi al religioso che ha concelebrato con lui.
 

Raimundus, Christianus Arabicus

A cura di P. Pietro Messa, ofm

Mercoledì 22 febbraio 2017, alle ore 18:30, presso la cripta della Basilica di Sant’Antonio in via Merulana, 124 si terrà la cerimonia inaugurale dell’esposizione Raimundus, Christianus Arabicus: Raimondo Lullo e l’incontro fra culture, organizzata dalla Pontificia Università Antonianum in collaborazione con Instituto Europeo del Mediterráneo e Sapienza Università di Roma con il supporto di Instituto Cervantes.
 

Se l’uomo si scopre fragile

«Dio non ci chiede di essere dei “super eroi”. Non chiede neanche di negare che stiamo vivendo delle difficoltà», magari «indossando la maschera di un uomo o di una donna “sup eriore” a ciò che lo umilia o limita. Dio ci chiede di dargli credito e di fidarci di lui». Il cardinale Pietro Parolin, legato papale a Lourdes per la celebrazione della venticinquesima giornata mondiale del malato, ha offerto quest’immagine di consolante certezza alla folla di fedeli radunati nella cittadella mariana.
 

Una strategia per i problemi di convivenza religiosa

Che cosa un centro come questo può fare che altre facoltà umanistiche di varia natura e ispirazione non possono fare, o almeno non in via esplicita e trainante? Si torni per un momento alle origini dell’università di Tubinga al tramonto del medioevo.
 
(Nicola Gori) Minacce, persecuzioni, violenze, poi le catene del carcere: niente di tutto questo è riuscito a fiaccare la tempra umana e spirituale di Ernest Simoni, l’ottantottenne sacerdote albanese che ha ricevuto la porpora da Papa Francesco nel concistoro del 19 novembre scorso. Il secondo cardinale nella storia del Paese delle aquile dopo Mikel Koliqi — anche lui incarcerato dal regime per ben trentasei anni — ha concelebrato la messa a Santa Marta con Papa Francesco nella mattina di sabato 11 febbraio e, nel pomeriggio, prende possesso della diaconia di Santa Maria della Scala. In questa intervista all’Osservatore Romano ripercorre le tappe più significative della sua vita, riconoscendo nella porpora ricevuta «un dono spirituale che mi è stato dato per il bene della Chiesa e degli uomini». 

Cosa ricorda del periodo della persecuzione?
Il primo pensiero che mi viene in mente è che sono riuscito a superarla con l’aiuto della grazia del Signore alla quale mi sono affidato.
 

La dodicesima grotta

È vuota la dodicesima grotta scoperta a Qumran, la località sulla riva occidentale del Mar Morto al centro dall’aprile del 1947 di uno dei più importanti ritrovamenti archeologici del secolo, quello di circa ottocento manoscritti, in gran parte biblici, in ebraico, in aramaico e in greco.
 

Servi per amore

di GUALTIERO BASSETTI

Nel 1979 a Maynooth, durante la visita in Irlanda, Giovanni Paolo II concluse l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i missionari con un’esortazione così vigorosa e piena di speranza che a distanza di quasi quarant’anni sembra assumere una valenza profetica: «Questo è un tempo meraviglioso per essere prete, per essere religioso, per essere missionario di Cristo. Rallegratevi nella vostra vocazione». Quel tempo meraviglioso evocato da Papa Wojtyła non si è certo esaurito ma è vivo.
 
In data 11 febbraio 2017 il Santo Padre ha incaricato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo di Warszawa-Praga (Polonia), di recarsi a Medjugorje quale Inviato Speciale della Santa Sede.
 

IL DRAMMA DELLE FOIBE

Mentre imperversa sulle nostre teste la crisi economica e quella politica del nostro Paese, chissà se abbiamo tempo e voglia di ricordare la grande tragedia che hanno subito migliaia di italiani tra il 1943 e il 1945 nelle terre giuliane, istriane e dalmate. Dopo l'istituzione nel 2004 della “Giornata del Ricordo”, dovremmo essere tutti al corrente del massacro di italiani che è stato compiuto dalle forze partigiane comuniste guidate dal maresciallo Josip Broz Tito (i titini).
 

Come si risponde alla tentazione

Nella debolezza delle tentazioni, che tutti prima e poi abbiamo — basti pensare alla tragedia della corruzione che comincia sempre con i piccoli cedimenti — non si deve commettere l’ingenuità di impelagarsi nel dialogo: occorre, invece, avere il corag- gio della preghiera e a chiedere perdono per rialzarci e andare avanti, con la certez- za che la grazia ci aiuta a non nasconderci dal Signore. È un essenziale “manuale” pratico contro le tentazioni quello suggeri- to da Papa Francesco nella messa celebrata venerdì 10 febbraio, nella cappella della Casa Santa Marta.
 

11 febbraio

La ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi, l’11 febbraio 1929, incrocia quest’anno due anniversari che hanno una significativa connessione con l’evento che segnò la fine della Questione romana , l’avvento della attesa Conciliazione tra Chiesa e stato in Italia, l’avvio di una distinzione collaborativa tra di loro. È da ricordare innanzitutto la promulgazione del codice di diritto canonico, il primo nella storia della Chiesa, a opera di Benedetto XV nel 1917. Un codice che nasce dalla ansietà tutta pastorale di san Pio X , per aiutare la Chiesa a entrare nel mare della modernità e sostenerne i pastori in una navigazione nuova e difficile.
 

L’inclusione passa per la #famiglia

Con il nuovo decreto 378, ora in fase di dibattito parlamentare per 60 gg., ci sono novità talmente significative e gravi per la famiglia del disabile, tanto che questa sembra scomparire. Si affacciano fantasmi che sembravano superati. Ne parliamo con la professoressa Evelina Chiocca, Presidente del Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, con particolare attenzione alla didattica

di Paul Freeman
 

Nudo come Gesù crocifisso

di DOMENICO SORRENTINO

Il carisma di Francesco, unito a quello di Chiara, è privilegio della nostra Chiesa particolare e ne fa una comunità a cui si guarda dal mondo intero. I molteplici santuari danno ad Assisi una inconfondibile fisionomia. Spiccano le basiliche di San Francesco, di Santa Maria degli Angeli e di Santa Chiara. La seraphica civitas , qual è denominata persino sul gonfalone del Comune, è come un santuario a cielo aperto.
 

Questione di dna

Ritorno alle origini per capire chi è l’uomo e, soprattutto, chi è l’uomo agli occhi di Dio. Seguendo i suggerimenti della liturgia della parola, Papa Francesco, nell’omelia della messa celebrata a Santa Marta martedì 7 febbraio, si è soffermato a riflettere sulla creazione e sul grande amore che il Signore nutre per l’uomo.
 

Due meraviglie

Con la certezza che «Dio lavora sempre», non bisogna aver paura di vivere il dono dell’amore e della libertà, mettendo da parte una volta per tutte le false sicurezze che vengono dalle rigidità. È il suggerimento spirituale proposto dal Papa nella messa celebrata lunedì mattina 6 febbraio nella cappella della Casa Santa Marta. Per la sua meditazione, Francesco ha preso le mosse dal salmo 103, nel quale, ha fatto notare, «abbiamo lodato il Signore» dicendo: «Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Sei tanto grande!».
 

Dalla spada alla croce

di TONI WITWER *

È stato il più grande “missionario giapponese” del Cinquecento, il laico Justus Takayama Ukon che il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, beatifica il 7 febbraio a Osaka in rappresentanza di Papa Francesco.