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Non siamo orfani

«Signore, aprimi il cuore perché io possa capire quello che tu ci hai insegnato. Perché io possa ricordare le tue parole. Perché io possa seguire le tue parole. Perché io arrivi alla verità piena». È la “preghiera”da «fare in questi giorni» suggerita dal Papa durante la messa celebrata lunedì mattina, 22 maggio, a Santa Marta.
 

Chi sono i veri francescani

di GIANLUCA BICCINI

È stata tutta incentrata sulla figura di san Francesco, che «ha aperto il cuore a Cristo e si è spogliato di ogni mondanità e illusione umana», la riflessione del cardinale Pietro Parolin durante la messa inaugurale del santuario della Spogliazione celebrata ad Assisi domenica 21 maggio.
 
Vaccini sì. Certo, ma... con controlli e metodologie di qualità.
Altro che rimozione forzata della "patria potestà".
 
L'altra sera presso il centro culturale Rosetum di Milano in occasione della presentazione del libro “La famiglia in Italia. Dal Divorzio al Gender” (Sugarco) di Invernizzi e Cerrelli, è intervenuto anche il professore Massimo Gandolfini, presidente del comitato “Difendiamo i nostri figli”. In poche battute si è capito di che pasta è fatto il medico bresciano, che da alcuni anni sta guidando la battaglia culturale a favore della famiglia in Italia. Ascoltando il suo caloroso intervento mi viene spontaneo accostarlo a quegli uomini dal“Codice cavalleresco”, che Roberto Marchesini descrive nel suo ottimo libretto. Oppure a quegli “Italiani seri”, che Vittorio Messori, evocava in un libro, riferendosi al beato Fa' di Bruno. Tuttavia per chi vuole conoscere meglio Gandolfini deve leggere, “L'Italia del family Day”, (Marsilio Editori, 2016) scritto dallo stesso Gandolfini insieme al giornalista Stefano Lorenzetto.
 

IL QUADRO POLITICO E L'OCCASIONE UNICA

di Mario Adinolfi

Il quadro politico italiano vive quella che gli studiosi definiscono "polverizzazione da fase centrifuga". Mi ricordo che quando fui candidato alla Camera per la legislatura che chiusi da deputato eletto nel marzo 2013, il sistema viveva il processo politico opposto: "aggregazione da fase centripeta". Furono insomma eletti in quella tornata aspiranti parlamentari appartenenti solamente a cinque liste: Pdl, Pd, Lega Nord, Udc e Italia dei Valori. In pochissimi anni Idv e Udc sono sostanzialmente sparite ma invece di vivere processi aggregativi di ulteriore semplificazione del quadro politico, si è andati verso l'atomizzazione centrifuga. Perché? Per ragioni politiche endogene (cioè generate dal sistema stesso) alimentate da un fattore di novità fondamentale che nessuno ha ancora valutato a pieno: il ritorno al proporzionale, sistema che da un quarto di secolo non regolava più la legge elettorale.

 

Restiamo cattolici, moderati e radicali

Il solo estremismo concesso ai credenti è quello della carità, disse Papa Francesco durante il suo recente viaggio apostolico in Egitto. Parlava ai musulmani, certo, ma perché intendessero anche i cattolici. Quando ci si illude di battere il gay pride con una moneta uguale e contraria si dimentica che la radicalità della fede non è estremismo, ma raccoglimento nell’essenziale

di Emiliano Fumaneri

Ho sempre amato il pensiero radi cale. Naturalmente la radicalità che auspico non è certo quella del - radicalismo pannelliano. Ancor meno la radicalità ha qualcosa a che fare con la radicalizzazione dei militanti islamisti. In un dossier sulle modalità di reclutamento dello Stato Islamico l’antropologa Dounia Bouzar ha evidenziato che il processo di radicalizzazione dei militanti è in realtà uno sradicamento.
 

Il triangolo, sì: Benedetto-Francesco-Sarah

Ognuna delle parole scritte su un presunto intervento politico del Papa Emerito Benedetto XVI, nella vicenda della nuova prefazione al libro “La forza del silenzio” (del cardinale guineano Robert Sarah) è una parola di troppo. L’evidenza consegnataci da quel documento è che i due ultimi pontifcati trovano nel prefetto della Congregazione per il Culto Divino un grande trait-d’union

 

Marcia per la Vita 2017

“IN OCCASIONE DELLA MARCIA PER LA VITA PROMOSSA NELLA CITTA’ DI ROMA DA CODESTO COMITATO IL SANTO PADRE FRANCESCO E’ LIETO DI FAR PREVENIRE AI PARTECIPANTI IL SUO SALUTO E AUSPICA CHE L’EVENTO POSSA FAVORIRE L’ADESIONE AI VALORI DELLA VITA UMANA E L’ACCOGLIENZA DI TALE INCOMMENSURABILE DONO DIVINO IN TUTTA LA SUA AFFASCINANTE RICCHEZZA, NELL’ASSICURARE UN RICORDO NELLA PREGHIERA, SUA SANTITA’ INVIA L’IMPLORATA BENEDIZIONE APOSTOLICA”
 
Papa Francesco ha voluto, anche nel mese di maggio, dare seguito ai “Venerdì della Misericordia”, segni ispirati alle opere di misericordia corporali e spirituali che il Papa ha compiuto durante il Giubileo. Nel pomeriggio di oggi - informa un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - il   Papa è uscito dal Vaticano e si è diretto verso Ostia. Come segno di vicinanza alle famiglie residenti nella periferia di Roma, ha deciso che avrebbe benedetto casa per casa le loro abitazioni, come fa il parroco ogni anno, proprio durante il periodo pasquale. Due giorni fa, don Plinio Poncina, il parroco di Stella Maris, una delle sei parrocchie di Ostia, aveva affisso - come di consueto - un avviso sulla porta del condominio delle case popolari, avvertendo le famiglie che sarebbe passato a trovarle per la consueta benedizione pasquale.

 
La vera dottrina unisce, invece l'ideologia divide: è quanto ha detto il Papa nell’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, svolgendo la sua riflessione sul cosiddetto Concilio di Gerusalemme che, intorno al 49, decise come i pagani convertiti al cristianesimo non dovessero circoncidersi secondo quanto richiedeva la Legge mosaica. Il servizio di Giada Aquilino:

 
Il Cardinale Angelo Bagnasco - dopo 10 anni e 3 mesi di servizio - sta per lasciare la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e, ieri sera, ha voluto incontrare a Roma i giornalisti che lo hanno seguito in questi anni per un saluto conviviale.
Continua su ACI
http://www.acistampa.com/story/il-cardinale-bagnasco-il-papa-va-preso-a-360-6097
 
L’amore di Gesù è senza misura, non come gli amori mondani che ricercano potere e vanità. Così Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che la missione cristiana è “dare gioia alla gente” ed ha ribadito che l’amore di Dio è il "nocciolo" della vita di un cristiano. Il servizio di Alessandro Gisotti:

 
Il Cairo (Agenzia Fides) – L'Unesco si prepara a riconoscere come “patrimonio mondiale” dell'umanità il “Cammino della Sacra Famiglia”, l'itinerario che unisce i luoghi attraversati secondo tradizioni millenarie da Maria, Giuseppe e Gesù Bambino quando trovarono rifugio in Egitto per fuggire dalla violenza di Erode. A riferire la notizia ai media nazionali è stato Adel al Gindy, direttore generale delle relazioni internazionali dell'Autorità per lo sviluppo del turismo egiziano.
Continua su FIDES
 

Per ridurre lo spreco di cibo

BRUXELLES , 17. Ogni anno in Europa quasi 90 milioni di tonnellate di cibo finiscono in discarica. Uno spreco che coinvolge imprese e famiglie: mediamente ogni cittadino butta nella spazzatura due chilogrammi di generi alimentari ancora commestibili alla settimana.
 
In occasione del centenario della morte del beato Raimondo Lullo vi è stata una mostra itinerante che oltre a diverse nazioni è stata esposta a Roma presso la Pontificia Università Antonianum. Tale evento ha suscitato interesse tanto da spingere gli organizzatori a pubblicare la riproduzione dei diversi pannelli nell’agile e divulgativo Raimundus christianus arabicus. Raimondo Lullo e l’incontro fra culture (Velar, Gorle 2017). Ecco di seguito un testo della mostra ora pubblicato che indica una delle caratteristiche dell’evangelizzazione operata da Lullo.
 
La vera pace non possiamo fabbricarla noi, è un dono dello Spirito Santo. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che “una pace senza Croce non è la pace di Gesù” e ha rammentato che solo il Signore può darci la pace in mezzo alle tribolazioni. Il servizio di Alessandro Gisotti:

 

Che la donna trovi davvero se stessa

di HANNA -BARBARA GERL FALKOVITZ

La prima riflessione un po’ più ampia di Guardini sulla “natura della donna” è uno schizzo aperto, privo di risposta: inedito, il dattiloscritto di nove pagine è conservato dall’archivio di Burg Rothenfels am Main ed è intitolato Frau und Staat . Aus ei-nem Gespräch von Gerta Krabbel und Romano Guardini («Donna e stato. Da una conversazione tra Gerta Krabbel e Romano Guardini»). Dottoressa in filosofia, Gerta Krabbel fu alla guida del Katholischer Deutscher Frauen-bund (Associazione delle donne cattoliche tedesche) e collaboratrice del «Burgwerk» di Rothenfels. In questo testo Guardini rimanda alla sua opera Der Gegensatz («L’opposizione polare») di prossima pubblicazione, il che consente di dedurre che fu redatto poco prima del 1925.
 
Le sfide della Chiesa in Perù sono state al centro dell’incontro di Papa Francesco oggi in Vaticano con i vescovi peruviani, giunti per la loro visita ad Limina. Un dialogo intenso, durato quasi tre ore, in cui il Papa ha ascoltato i presuli e a sua volta ha parlato con molta spontaneità. Un incontro familiare, in cui si è parlato delle speranze e delle difficoltà della popolazione di questo Paese sudamericano.
Continua su Radio Vaticana
 
“Salutiamo con grande favore le iniziative che oggi hanno ricordato all’opinione pubblica e alla classe politica che - come ha detto il Papa - il futuro delle nostre società richiede da parte di tutti, specialmente delle istituzioni, un’attenzione concreta alla vita e alla maternità. Nel giorno della festa della mamma è infatti fondamentale far comprendere che generare una nuova vita non è una vicenda privata ma un fatto sociale che va promosso e sostenuto”, così Massimo Gandolfini, presidente del Comitato promotore del Family day.

 

LA RIBELLIONE DELLO STUDIO

Volete ribellarvi al mondo del conformismo becero, del politicamente corretto, allora dovete dedicarvi allo studio. Lo scrive Paola Mastrocola, nel suo “La passione ribelle”, Editori Laterza (2017), un libro controcorrente e provocatoriamente scandaloso. Del resto la professoressa di Torino ci ha abituato a questo genere di scrittura.“Chi studia è sempre un ribelle”, è uno che sta dall'altra parte, rispetto al mondo che corre sempre e non si ferma mai.“Chi studia si ferma e sta: così si rende eversivo e contrario”. Lo studioso, forse è uno scontento di sé, ma anche del mondo. Ma chi studia non fugge dal mondo, “è solo una ribellione silenziosa e, oggi più che mai, invisibile”. “La Passione ribelle” è un libro dedicato “a tutti i ribelli invisibili”, che studiano libri. Pertanto è dedicato anche al sottoscritto che legge e che più o meno si sente ribelle contro questo “mondo” di oggi che non ci piace.
 

Il prezzo della banconota falsa

Pubblichiamo il testo italiano dell’omelia pronunciata dal cardinale Pietro Parolin, durante la messa nella veglia mariana per la solennità del 13 maggio. Il segretario di Stato ha presieduto la concelebrazione eucaristica sul sagrato del santuario delle apparizioni la sera di venerdì 12, dopo che il Papa aveva benedetto le candele e introdotto la recita del rosario davanti a una folla immensa di fedeli radunati sulla spianata.
 
Tutto è pronto nel Santuario di Fatima, in Portogallo, per accogliere Papa Francesco che inizia oggi il suo nuovo viaggio apostolico nel centenario delle apparizioni mariane.
Continua su Radio Vaticana, di Fabio Colagrande
http://it.radiovaticana.va/news/2017/05/12/inizia_oggi_il_viaggio_di_papa_francesco_a_fatima/1311626

seguono tutti i discorsi in ordine di emissione su bollettino della Santa Sede
 

IL VERO MISTERO DI FATIMA

di Aldo Maria Valli

Pensate un po’. Una mamma che prende tre suoi bambini, buoni e tranquilli, e mostra loro che cosa? L’inferno! Con la mentalità di oggi, anno 2017, una mamma così sarebbe da denuncia per maltrattamenti. Cent’anni fa invece la Madonna si presentò a tre bambini, Lucia, Giacinta e Francesco, e non si fece tanti problemi: mostrò loro i dannati, le fiamme e tutto il resto. Si dice spesso che in cent’anni il mondo è completamente cambiato, ma è completamente cambiata anche la Chiesa.
 

Dopo di noi

Dopo di noi ! Cosa accadrà ai figli disabili, quando i genitori non ci saranno più ?
E’ quanto si chiede la famiglia e l’opinione pubblica : se ne rendono conto quanti amministrano la res pubblica, invece di attribuirsi ad ogni costo questa “ formula” da noi richiesta da lungo tempo ?   

 

Sempre in cammino

Un «popolo in cammino» che, «fra grazia e peccato», va avanti nella storia verso «la pienezza dei tempi». E in questo popolo c’è ogni singolo cristiano che percorre il suo personale itinerario verso il giorno in cui si troverà «faccia a faccia» con quel Dio che nel frattempo «mai ci lascia soli». È un quadro che abbraccia l’intera storia della salvezza, quello tracciato da Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata a Santa Marta giovedì 11 maggio. Una meditazione suggerita dal brano degli Atti degli apostoli (13, 13-25) nel quale si legge di una predica di san Paolo ad Antiochia in Pisìdia. In questo passo, ha fatto notare il Pontefice, «attira l’attenzione» il fatto che «Paolo, per parlare di Gesù, parte da lontano: incomincia da quando il popolo uscì dall’Egitto».
 
«Si è tanto speculato, e forse si continua a speculare sui segreti di Fátima, ma sono speculazioni inutili, perché quello che Fátima voleva dirci lo ha detto chiaramente, pubblicamente». Lo sottolinea il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nell’intervista rilasciata alla Segreteria per la comunicazione, alla vigilia della partenza di Francesco per il diciannovesimo viaggio internazionale, che ha per tema: «Con Maria, pellegrino nella speranza e nella pace». Ne riportiamo di seguito una nostra trascrizione.

 

Morte per vendetta

ROMA , 11. Il fuoco della molotov che scatena un inferno di fiamme, poi le urla, la disperazione, la morte. Tredici persone di origine rom, tutti membri della stessa famiglia, dormivano in quel camper maledetto, distrutto dalle fiamme due notti fa nel parcheggio di un centro commerciale a Centocelle, periferia est di Roma. Sarebbe stato — dicono gli inquirenti — un gesto di vendetta tra clan, un puro atto d’odio, a causare la morte di Elizabeth, Angelica e Francesca, tre sorelle. Avevano quattro, otto e vent’anni. Sono morte bruciate vive.
 
Sembra che la contestata visita a Napoli del segretario della Lega Matteo Salvini, ha risvegliato antichi rancori nei confronti del Nord invasore, in ricordo della conquista armata nel 1860 da parte degli eserciti savoiardi. Addirittura ne è nata un'alleanza insolita tra i centri sociali e “sudisti” vari che hanno organizzato una manifestazione a Pontida per rispondere alla provocazione degli invasori leghisti.
 
È un’iniziativa che si pone idealmente sulla scia del giubileo della misericordia voluto da Papa Francesco la mostra Nel solco di Pietro, La cattedrale di Pisa e la basilica vaticana allestita, fino al 23 luglio, nel Palazzo dell’Opera e nel Salone degli Affreschi a Pisa. Curata da Marco Collareta, l’iniziativa — che si è avvalsa di un comitato scientifico composto, tra gli altri, dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica vaticana e presidente della Fabbrica di San Pietro — è nata da un’idea del Centro europeo per il turismo, cultura e spettacolo di Roma, poi messa in pratica dall’Opera della Primaziale di Pisa. Il tema principale della mostra riguarda il confronto fra la basilica vaticana e la cattedrale di Pisa come concrete manifestazioni della Chiesa universale l’una, della Chiesa locale l’altra.
 
Non resistiamo allo Spirito Santo, ma accogliamo la Parola con docilità: è l’esortazione di Papa Francesco stamani nell’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta. Bontà, pace e padronanza di sé sono proprio il frutto di chi accoglie la Parola, la conosce e ne ha familiarità. La Messa, ha detto all'inizio dell'omelia Francesco, è stata offerta per le suore della stessa Casa Santa Marta che “celebrano il giorno della loro fondatrice, Santa Luisa di Marillac”. Il servizio di Debora Donnini: