Dopo il gran clamore suscitato dallo scoop della Bussola del funerale in chiesa del “maestro” massone Bruno Battisti D’Amario, una cosa è certa: da parte del vicariato di Roma e del rettore della chiesa degli artisti monsignor Antonio Staglianò, c’è tutto l’interesse a tenere sopita la vicenda di un funerale annullato all’ultimo e a coprire l’imperdonabile catena di errori a monte della decisione, unica negli ultimi tempi e probabilmente che non si prendeva a Roma dai tempi dei funerali di Piergiorgio Welby.
In compenso, però, si preferisce gettare la croce addosso a monsignor Antonio Suetta, vescovo di Sanremo e Ventimiglia che proprio nelle stesse ore e sull’onda della decisione romana, aveva preso la stessa decisione di bloccare le esequie già fissate di un massone locale.
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