Il Coro è formato da ragazzi con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Con loro si esibisce anche Simone Maghernino, in arte MagoS. A raccontare il suo percorso è la madre, Luisa Sordillo, che sottolinea come la musica abbia permesso al figlio, dopo anni di isolamento legati all’autismo, di «nascere una seconda volta», trovando amici, fiducia e visibilità
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